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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TORINO

FACOLTÀ DI ECONOMIA



CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E COMMERCIO

 

COMUNITA’ FINANZIARIE ON LINE:
I MODELLI DI BUSINESS SOSTENIBILE
NEL CONTESTO EVOLUTIVO DELLA RETE

 

 

tesi di laurea di:

Chiara TRUFFA

Relatore: Dott. Prof. SERGIO BORTOLANI
Correlatore: Dott. Prof.ssa ANNA MARIA BRUNO
Correlatore esterno: PIETRO GENTILE

 

 

Torino, 21 novembre 2001

mail to: chiaratruffa@tiscalinet.it

 

 



Capitolo 1
le comunita’ virtuali:
una realta’ presente nel mondo odierno



1.6. CLASSIFICAZIONE DELLE COMUNITA’ IN BASE ALL’OBIETTIVO

Prendendo in considerazione l’obiettivo che esse si prefiggono o meglio il loro argomento caratterizzante, possiamo distinguere le seguenti categorie di community.


KNOWLEDGE COMMUNITY

Tale tipologia di comunità, che può anche essere chiamata community of interest network, rappresenta l’evoluzione dei portali verticali. Esse sono comunità nei quali gli utenti sono accomunati da uno stesso interesse professionale e usano la comunità virtuale come mezzo per rimanere in contatto con la propria comunità professionale. Tale tipologia di comunità si avvale di complessi sistemi di comunicazione e i suoi contenuti sono alimentati sia dai redattori che dagli stessi utenti.

Le knowledge community possono essere:
- Comunità aperte: dove per entrarvi basta pagare una quota associativa o portare il proprio apporto di risorse informative.
- Comunità aziendali: cioè un luogo virtuale di scambio di conoscenze all’interno di una azienda, esse hanno il vantaggio della rapidità di reperimento delle informazioni, elemento importante per le strategie aziendali.


LEARNING COMMUNITY

Sono comunità dedicate alla formazione professionale, rappresentano pertanto uno dei migliori esempi di uso delle comunità per scopi diversi dal commercio elettronico.

Esse possono essere:
- Libere: cioè siti che forniscono liberamente dei corsi di formazione con materiale didattico on-line e forum di discussone tra i partecipanti al corso di formazione.
- A pagamento: il funzionamento è lo stesso ma per accedere ai corsi bisogna pagare una quota di iscrizione; si tratta in questo caso di un vero e proprio e – commerce della formazione.
- Aziendali: una soluzione alternativa che permette di ampliare ad un maggiore numero di dipendenti i corsi di formazione che le varie aziende fanno perché essi acquistino maggiori competenze.


BUSINESS COMMUNITY

Tale tipologia è considerata l’evoluzione del tradizionale sistema "intranet aziendale". Tale comunità rappresenta un luogo di comunicazione, collaborazione e coordinamento per i suoi membri. La sua struttura è piuttosto complessa e se correttamente utilizzata può diventare la struttura portante dell’organizzazione aziendale perché ne permette la trasformazione dal modello tradizionale ad uno più networked oriented.


TRADING COMMUNITY

Le trading community sono piattaforme create per favorire l’incontro specifico tra domanda e offerta di prodotti specifici, cioè delle vere e proprie piazze di mercato digitali con specifiche regole e codici di comportamento. I meccanismi di funzionamento di tali strumenti possono essere i più vari, dalle aste on – line, ai mercatini dell’usato ecc.


PERSONAL COMMUNITY

Tale tipologia rappresenta un nuovo fenomeno in forte crescita nel mondo delle comunità. Qui non siamo né in ambito business to business né in ambito business to consumer ma in un nuovo ambiente che impropriamente potrebbe essere chiamato consumer to consumer. Queste sono comunità, o meglio abbozzi di esse, che nascono dell’esigenza personale di due, tre… o comunque un gruppo ristretto di individui che sentono il bisogno di acquistare una propria visibilità nel cyberspace; in ultima analisi essere potrebbero essere definite come comunità amatoriali. Conclusa questa lunga carrellata di classificazioni riporto qui di seguito una schema riassuntivo di facile comprensione:





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