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CAPITOLO 2 - LA BANCA ONLINE
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2.8 IL RUOLO DELLE BANCHE NELL'E-COMMERCE
Il commercio elettronico potrebbe aprire nuove frontiere per l'e-banking,
che vanno ben al di là della distribuzione telematica di
prodotti bancari alla clientela131.
Le banche dovranno definire e mettere in atto le proprie strategie
in materia, in modo da cogliere i benefici del business on line
e svolgere un ruolo di rilievo in questo nuovo segmento. In particolare,
la comunità bancaria dovrà identificare quali saranno
gli effetti, in termini di minacce e opportunità, che l'avvento
di internet e del commercio elettronico potrà avere sull'attività
da essa svolta nel suo complesso. Tale approccio risulta anche più
importante per via delle crescenti pressioni concorrenziali da parte
di players non bancari, quali la grande distribuzione, le società
di telecomunicazione, le società di software e i providers
per citarne solo alcune132.
Ogni consumatore e ogni azienda avrà presto bisogno di
qualcuno che li "accompagni" nella rete, per soddisfare i propri
obiettivi di acquisto e di vendita. Se è vero che i tempi
saranno diversi da consumatore a consumatore e da impresa a impresa,
il bisogno sarà comunque generalizzato: ogni consumatore
potrà, vorrà o dovrà utilizzare la rete per
acquistare beni e servizi, o per offrire le proprie capacità
professionali; le imprese potranno, vorranno o dovranno modificare
la propria strategia produttiva e distributiva per vendere output
e comprare input, rispetto ai consumatori o ad altre aziende. L'e-commerce
impone la ridefinizione dei processi aziendali con una forte propensione
all'innovazione. La conquista di nuove quote di mercato può
essere raggiunta ricorrendo ai canali virtuali, evitando di aggravare
i costi mediante la tradizionale apertura di nuovi punti vendita133.
In questo contesto di cambiamento non può essere assente
la banca che sta ridefinendo il suo ruolo tradizionale di gestore
delle transazioni monetarie e di intermediario finanziario. Grazie
a internet la banca può collegare aziende clienti a reti
internazionali ponendosi quale piattaforma di scambio fra network
di aziende e offrendo servizi a valore aggiunto134.
In Italia, ancora oggi, la banca è in grado di entrare
in contatto contemporaneamente con il maggior numero di famiglie
e di imprese. La nostra peculiarità è nella tradizione
plurisecolare del sistema bancario come monopolio nella gestione
del risparmio delle famiglie, da un lato, e nel finanziamento delle
imprese dall'altro. I mercati mobiliari e gli intermediari, di ogni
tipo, autenticamente non bancari, hanno ancora giovane età
e spessore limitato, soprattutto nei confronti di esperienze estere.
Quindi il sistema bancario ha un'occasione straordinaria di mettere
a frutto il ragguardevole patrimonio informativo e di fidelizzazione
del cliente a vantaggio proprio e della collettività135.
Le imprese che hanno intenzione di utilizzare tutte le opportunità
offerte da internet, possono essere aiutate ad entrare nella nuova
realtà attraverso la pianificazione di una strategia finanziaria,
adeguata alla valorizzazione delle iniziative commerciali136.
Un possibile modello identifica infatti la banca come anello centrale,
o "piattaforma di scambio", per le imprese in rete. La banca affiancherebbe
quelle imprese che vogliono allacciarsi , assumendo la funzione
di intermediario tra realtà imprenditoriali locali e piattaforme
internazionali137. Realizzata la rete di collegamenti
via internet con fornitori e clienti, la banca ha di fatto posto
in essere una infrastruttura di base che, grazie alla natura stessa
della rete, può facilmente essere estesa ad altri attori
e ad altri servizi. La banca potrebbe facilmente a questo punto
porsi come ente abilitante i pagamenti138. Carte
di credito, di debito e bonifici costituiscono la dotazione minima
necessaria per operare sui vari mercati mondiali. I diversi metodi
di pagamento sono legati ovviamente alla natura delle vendite effettuate:
bonifici e carte di credito saranno privilegiati nel caso di un
supermercato che offra sulla rete i propri prodotti ad una clientela
locale. Le carte di credito saranno impiegate qualora il sito si
rivolga ad una clientela internazionale. Il venditore ha, quindi,
la necessità di poter abilitare il proprio sito ai diversi
meccanismi di pagamento senza doversi per questo rivolgere a enti
diversi. Le banche devono dunque fornire ai venditori un solo punto
d'ingresso per diversi sistemi di pagamento139.
Oltre a quelli di pagamento, gli altri servizi offerti dalla banca
sono inerenti alla logistica e spaziano dall'acquisizione e gestione
degli ordini alla sicurezza delle transazioni, dal finanziamento
agli utenti finali per gli acquisti di prodotti delle imprese collegate
ai servizi di accesso a database di partner/clienti di più
paesi per finire con diverse forme di assistenza (legale, fiscale
)140.
Se un'azienda è collegata in rete tramite una banca, è
ovvio che risulti anche più recettiva per altri prodotti
e servizi più tipicamente bancari quali l'amministrazione
paghe, le coperture assicurative, la gestione delle carte di credito
aziendali, il cash management, la consulenza, i finanziamenti agevolati
ecc.141
Tabella 1- servizi a valore aggiunto offerti on line dalla
banca alle imprese142
Pagamenti sicuri (nazionali, internazionali,
lettere di credito)
· Sistemi di regolamento
· Moneta elettronica |
Operatività bancaria
· Gestione fondi
· Credito relativo, sconto fatture elettroniche
· Cash management |
Informativa relativa a particolari
settori o aree geografiche
· Informazioni on line (Reuters, Bloomberg,
)
· Ricerca e analisi (università, SIM, Banca d'Italia
)
· Banche dati nazionali · Annuari elettronici
· Accesso a bandi di gara nazionali e internazionali
e a sovvenzioni |
Valutazione preventiva dei partner
commerciali fatta in base a parametri di rischio/attrattività
· Esempio: capacità tecnico-commerciali, membro
di un network (consorzio ecc.)
· Informazioni on line
· Analisi specifiche di mercato
· Banche dati di prodotto |
Seguendo la schematizzazione generale proposta da Gartner Group143
, emergono quattro diverse opportunità di posizionamento
da parte della banca:
- broker. La banca operante in quest'ottica rende disponibile
un proprio sito che svolge funzioni di hub (concentratore) nei confronti
di una pluralità di soggetti attivi sia nella produzione
che nella distribuzione di servizi. Convergendo su questo sito,
gli operatori dell'offerta (produttori, fornitori, intermediari
ecc.) hanno la possibilità di aumentare la propria visibilità
verso l'esterno, mentre i consumatori possono disporre di una gamma
d'offerta molto più ricca e articolata.
- portale. Secondo questo modello, le banche anziché costituire
nuove imprese attive nell'e-commerce, preferiscono stringere alleanze
con i portali più affermati presenti su Internet. Quest'ultimi
possono essere generalisti oppure specializzati, in quanto dedicati
a particolari segmenti d'offerta.
- e-mall. Questo modello consente a piccole società di
vendere prodotti on line in un unico spazio virtuale: la banca si
occupa della gestione delle transazioni, dell'evasione degli ordini,
della pubblicità e spesso anche della realizzazione del sito
in cambio di una percentuale sulla transazione e in alcuni casi
di un fisso una tantum. Per fare un esempio la banca finnico-scandinava
Nordea144 in un e-mall dove aderiscono 350 esercizi
commerciali situati in diversi Paesi, agisce come garante delle
transazioni a distanza ed effettua servizi di domiciliazione e incasso
via internet per conto di privati e aziende145.
Questo ruolo è ancora più importante per quelle banche
che operano in contesti economici ben determinati (province, distretti)
in cui il ruolo dell'istituto di credito è storicamente quello
di fornitore di sostegno (ora non solo finanziario) allo sviluppo
dell'economia locale146.
- fornitore di servizi accessori. La banca può anche attrezzarsi
per veicolare specifici servizi a supporto di particolari attività
o singole fasi riferite all'operatività sui mercati elettronici,
tra i quali: gestione di incassi e pagamenti vari, certificazione
delle transazioni, assistenza post-vendita ecc.
Va osservato che nessuna prospettiva esclude a priori le altre.
Note
131. FRAU C., DAINESI E., op. cit. pag. 459
132. SANTACECCA D., All'attacco o in difesa?,
in Bancaforte gen-feb 1999 pag. 30
133. TIERNO A., op. cit. pag. 42
134. FRAU C., DAINESI E., op. cit. pag. 450
135. MASCIANDARO D., ROCCO I., E,commerce e ruolo
delle banche: prime riflessioni, in RIOLO F., MASCIANDARO D., Internet
banking tecnologia,economia e diritto, Edibank 2000 pag. 137
136. TIERNO A., op. cit. pag. 42
137. FRAU C., DAINESI E., op. cit. pag. 459
138. DADDA R., La banca e il commercio elettronico:
il caso del banco Ambrosiano Veneto, in SCOTT W.G., MURTULA M.,
STECCO M., Il commercio elettronico - ISEDI 1999 pag. 529
139. DADDA R., op. cit. pag. 529
140. CAMPODALL'ORTO S., GIORGINO M., op. cit. pag. 330
141. FRAU C., DAINESI E., op. cit. pag. 460
142. FRAU C., DAINESI E., op. cit. pag. 461
143. http://www3.gartner.com/Init
144. http://www.meritanordbanken.com/eng/
145. SORRENTINO M., Il paradigma Internet a supporto
dell'innovazione e della diversificazione dei modelli distributivi,
in Banche e Banchieri 2000 n.2 pag. 174
146. CAMPODALL'ORTO S., GIORGINO M., op. cit.
pag. 331
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