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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA

FACOLTÀ DI ECONOMIA



CORSO DI LAUREA IN
ECONOMIA E COMMERCIO

 

LOCALIZZAZIONE DEGLI SPORTELLI E ACCESSO REMOTO:
UN'ANALISI DELLA CONCORRENZA
NEL SETTORE BANCARIO ITALIANO

 

 

tesi di laurea di:

Barbara Nicoletta MANONI
(Matr. 532299)

Relatore: Prof. Paolo Manasse
Correlatrice: Dott.essa Vittoria Cerasi

 

 

Milano, 27 settembre 2001

mail to: barbara.manoni@libero.it

 

 




Indice

INTRODUZIONE

 

CAPITOLO PRIMO

LA NUOVA DINAMICA CONCORRENZIALE E LA RIDEFINIZIONE DELLE STRATEGIE DISTRIBUTIVE

1.1 INTRODUZIONE

1.2 LE DETERMINANTI DELLA NUOVA DINAMICA CONCORRENZIALE
1.2.1 LE DETERMINANTI NORMATIVO-ISTITUZIONALI
1.2.1.1 La regolamentazione degli anni Settanta e il criterio del bisogno economico del mercato
1.2.1.2 Il processo di deregolamentazione: primi sviluppi
1.2.1.3 Deregolamentazione, liberalizzazione ed integrazione europea
1.2.2 LE DETERMINANTI ECONOMICHE
1.2.3 LE DETERMINANTI TECNOLOGICHE
1.2.3.1 I riflessi delle nuove tecnologie sul sistema economico
1.2.3.2 Gli effetti della tecnologia sul sistema bancario europeo
1.3 LA RIDEFINIZIONE DELLE STRATEGIE DISTRIBUTIVE
1.3.1 DALLO SPORTELLO ALLE SOLUZIONI VIRTUALI
1.3.2 OPPORTUNITÀ E RISCHI DELLE STRATEGIE DI VIRTUAL BANKING


CAPITOLO SECONDO

LA CONCORRENZA NEL SETTORE BANCARIO:
UNA RASSEGNA MIRATA DELLA LETTERATURA TEORICA ED EMPIRICA

2.1 INTRODUZIONE
2.2 IL PARADIGMA STRUTTURA-CONDOTTA-PERFORMANCE
2.2.1. LA VERSIONE TRADIZIONALE DEL PARADIGMA STRUTTURA-CONDOTTA-PERFORMANCE
2.2.2. IL MODELLO DI MONTI-KLEIN
2.2.3. CRITICHE ALL'APPROCCIO DI SCP APPLICATO ALLE BANCHE
2.2.4. L'APPROCCIO DEI "MERCATI CONTENDIBILI"
2.2.5. LA NUOVA VERSIONE DEL PARADIGMA S-C-P
2.3 LA DIFFERENZIAZIONE DI PRODOTTO E L'INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA
2.3.1. LA DIFFERENZIAZIONE DI PRODOTTO: CONCORRENZA NEI PREZZI E IN ALTRE VARIABILI
2.3.2. LINEE TEORICHE DELLA DIFFERENZIAZIONE DI PRODOTTO
2.3.3. LA DIFFERENZIAZIONE DI PRODOTTO E L'INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA
2.3.3.1. I modelli di differenziazione orizzontale
2.3.3.2. I modelli di differenziazione verticale
2.3.3.3. I modelli di differenziazione multidimensionale
2.4 LA CONCORRENZA NEI MERCATI BANCARI REMOTI
2.4.1 I MERCATI ELETTRONICI: MERCATI SENZA FRIZIONI?
2.4.2 LE CARATTERISTICHE DEI MERCATI ELETTRONICI NELL'AMBITO DEI MERCATI BANCARI 65
2.4.2.1 Le evidenze empiriche


CAPITOLO TERZO

L'INTERAZIONE TRA LA LOCALIZZAZIONE DEGLI SPORTELLI E L'ACCESSO REMOTO:
L'IMPATTO SULLA CONCORRENZA

3.1 IL MODELLO DI H. DEGRYSE [1996]
3.1.1 INTRODUZIONE E LETTERATURA CORRELATA
3.1.2 IL MODELLO 77
3.1.3 LA DETERMINAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE
3.1.4 SCELTA DEL PRODOTTO
3.1.5 CONCLUSIONI E SPUNTI PER L'ANALISI EMPIRICA


CAPITOLO QUARTO

RETI DISTRIBUTIVE TERRITORIALI E INTERNET BANKING:
UN'ANALISI DEI DATI RELATIVI AL MERCATO BANCARIO ITALIANO

4.1 METODOLOGIA
4.1.1 GLI OBIETTIVI: DAL MODELLO DI DEGRYSE [1996] ALLA NOSTRA ANALISI
4.1.2 IL CAMPIONE DI BANCHE ANALIZZATO
4.1.3 I DATI SPECIFICI AL MERCATO E QUELLI SPECIFICI ALLE IMPRESE DEL CAMPIONE
4.1.4 INDICI SPAZIALI DI CONCORRENZA E DI POTERE DI MERCATO

4.2 L'EVOLUZIONE DELLA RETE TERRITORIALE E DEL GRADO DI CONCORRENZA SPAZIALE
4.2.1 L'EVOLUZIONE DELLA RETE DISTRIBUTIVA DELLE BANCHE ITALIANE
4.2.1.1 La crescita degli sportelli: aspetti generali
4.2.1.2 L'evoluzione degli sportelli bancari per categoria dimensionale e per diffusione territoriale

4.2.2 LA DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEGLI SPORTELLI E L'EVOLUZIONE DEL GRADO DI CONCORRENZA SPAZIALE
4.2.2.1 La distribuzione degli sportelli per aree geografiche e per regioni
4.2.2.2 Il rapporto kmq/ sportelli
4.2.2.3 Il rapporto popolazione/sportelli
4.2.2.4 Il rapporto popolazione/sportelli: un confronto internazionale
4.2.2.5 La concorrenza spaziale fra le banche del campione

4.3 IL LIVELLO QUALITATIVO DEI SERVIZI DI INTERNET BANKING IN ITALIA
4.3.1 LE CARATTERISTICHE DELL'UTENZA INTERNET ITALIANA
4.3.1.1 Le tendenze nella domanda di servizi finanziari virtuali
4.3.2 LE BANCHE ITALIANE IN RETE
4.3.3. LA QUALITÀ DEI SERVIZI DI INTERNET BANKING NELLE BANCHE DEL CAMPIONE
4.3.3.1 I criteri di valutazione e i punteggi assegnati alle banche del campione

4.4. LE CORRELAZIONI TRA IL LIVELLO QUALITATIVO DEI SERVIZI DI INTERNET BANKING E LE ALTRE VARIABILI
4.4.1 LE CORRELAZIONI TRA SEDE AMMINISTRATIVA, DIMENSIONE, DIFFUSIONE TERRITORIALE E LIVELLO QUALITATIVO DI INTERNET BANKING
4.4.2 LA CORRELAZIONE TRA IL POTERE SPAZIALE DELLE BANCHE DEL CAMPIONE E IL LIVELLO DI INTERNET BANKING

APPENDICE 4.I Numero di sportelli delle banche del campione per regione
APPENDICE 4.II Valutazione dell'Internet Banking delle banche del campione
APPENDICE 4.III Potere di mercato delle banche del campione


CAPITOLO QUINTO

UNA VERIFICA ECONOMETRICA SUL LIVELLO QUALITATIVO DEI SERVIZI DI INTERNET BANKING OFFERTI DALLE BANCHE ITALIANE

5.1 LA METODOLOGIA ADOTTATA
5.1.1. GLI OBIETTIVI E LE VARIABILI OSSERVABILI
5.2 LA REGRESSIONE LINEARE
5.2.1 IL MODELLO DI REGRESSIONE LINEARE MULTIPLA
5.2.2 MISURE DELLA BONTÀ DI ADATTAMENTO
5.2.3 IL TEST ESEGUITO E I RISULTATI COMMENTATI
5.3 L'ANALISI PROBIT
5.3.1. LA SCELTA BINARIA:IL MODELLO PROBIT
5.3.2. MISURE DELLA BONTÀ DI ADATTAMENTO E TESTS DI SIGNIFICATIVITÀ
5.3.3. IL TEST ESEGUITO E I RISULTATI COMMENTATI
5.4 IL VALORE AGGIUNTO DELL'ANALISI ECONOMETRICA

APPENDICE 5.I Metodologia di calcolo degli effetti marginali classici


Conclusioni


Bibliografia