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Secondo stime accreditate, gli utenti Internet nel mondo sono passati
dai 171 milioni del marzo 1999 agli oltre 370 milioni di settembre 2000
8.
Questo ritmo di crescita incalzante conferma che Internet non può più
essere considerato semplicemente una nuova tecnologia di successo, ma
deve essere studiato come fenomeno in grado di influenzare l'intera
economia. Anche la geografia dell'utenza Internet muta di continuo:
Sud-America, Asia ed Europa continuano ad acquisire quote sempre più
consistente di navigatori, avvicinandosi alle percentuali di Stati Uniti
e Canada (grafico 4.18a)e b)).
In Europa, i dati di cui disponiamo, consentono di affermare che le
accelerazioni più forti riguardano i Paesi del Sud (prevalentemente
Italia e Portogallo), ossia quelli che in precedenza mostravano le percentuali
del rapporto utenti/popolazione più basse del continente. I grafici
4.19a), b) e c) presentano, rispettivamente, l'evoluzione di questi
rapporti dal 1995 al 2000, i tassi di crescita dell'ultimo biennio (1998-2000)
e la dispersione degli stessi all'interno dei Paesi dell'Unione Europea.
Dal 1995 ad oggi, gli utenti di Internet sono aumentati vertiginosamente
in tutti i Paesi, anche se le differenze tra i Paesi Scandinavi e il
resto d'Europa sono tuttora evidenti. Si nota una certa correlazione
fra la percentuale di utenti Internet e la localizzazione del Paese
(grafico 4.19c)), tale per cui man mano che si va verso il Sud d'Europa
il rapporto utenti/popolazione tende a diminuire. E' comunque interessante
osservare che, nell'ultimo biennio, i tassi di crescita del suddetto
rapporto sono inversamente proporzionali al valore assoluto dello stesso,
a conferma degli sforzi che tutti i Paesi stanno facendo per raggiungere
uno standard europeo. L'Italia -con un tasso di crescita percentuale
del 257% negli ultimi due anni- appare proprio come uno di quelli che
tende a ridurre sempre di più il gap che la separa dai "pionieri della
rete".
Nella consapevolezza della rapida obsolescenza dei dati, presento alcuni
risultati di un'indagine condotta nel mese di giugno 2000 da parte della
Red Sheriff 9,
relativi alle tendenze dell'utenza Internet italiana. Gli obiettivi
dell'indagine sono: la definizione degli universi di navigazione, l'analisi
delle caratteristiche e dei comportamenti d'uso, la verifica dei profili
demografici in relazione ai comportamenti d'uso. La ricerca si basa
su un campione di 10.000 persone, rappresentativo della popolazione
tra i 15 e i 64 anni, pari ad un universo di 39.169 milioni di individui
10
. Per utenti Internet si intendono coloro che si sono collegati almeno
una volta negli ultimi sei mesi.
La tabella 4.23 e il relativo grafico (4.20) informano che gli utenti
Internet tra i 15 e i 64 anni sono più di dieci milioni, pari al 27%
dell'universo indagato; il 69% si dichiara non utente, mentre il 4%
(più di un milione di persone) non ha mai sentito parlare della rete.
Il profilo dei navigatori -rappresentato nei grafici 4.21a) e b)- evidenzia
che le categorie di maggiori utilizzatori sono quelle degli uomini (34%
rispetto al 19% delle donne), di età compresa tra i 15 e i 24 anni,
con un livello di istruzione medio-alto (laurea o medie superiori).
Anche il luogo di residenza sembra avere una certa influenza nel determinare
la propensione all'utilizzo della rete: circa il 30% degli abitanti
di Nord-Ovest, Nord-Est e Centro dicono di essere utenti, mentre tale
si dichiara solo il 20% degli abitanti del Sud e Isole. Tendenze differenti
si notano anche in base alla grandezza del comune di residenza: il 37%
di coloro che vive in comuni con più di centomila abitanti accede alla
rete, a fronte del 24% di quelli che abitano in comuni con meno di centomila
iscritti all'anagrafe.
Per quanto riguarda, infine, i tempi e i luoghi di accesso ad Internet,
il grafico 4.22 segnala che casa e ufficio sono le postazioni privilegiate,
mentre percentuali di utenti bassissime utilizzano le postazioni pubbliche,
probabilmente a causa della mancanza di strutture adeguate. Per coloro
che si dichiarano utenti della rete, la frequenza d'accesso è alta (almeno
una volta alla settimana) per la maggior parte degli intervistati (61%),
il 32% dice di connettersi almeno una volta al mese, mentre solo il
7% può considerarsi utente occasionale (una volta negli ultimi sei mesi).
Il quadro emerso dall'indagine di Red Sherif è confermato anche da altre
indagini 11,
le quali evidenziano altresì come gli scenari siano in rapida evoluzione
e come le categorie di utenti più "deboli" (donne, classi d'età adulte,
abitanti del Sud o delle zone periferiche del Paese, ecc.) stiano crescendo
a ritmi molto elevati. A tal proposito, l'aggiornamento dati di settembre-ottobre
2000, prodotto dall'Osservatorio Internet Italia dell'E-LAB dell'Università
Bocconi, segnala che, rispetto alle medesime rilevazioni fatte nei mesi
di marzo-aprile, fra gli utenti Internet dell'ultimo mese 12
(9.630.000, pari al 20% della popolazione italiana maggiorenne), si
nota una maggior crescita delle regioni centrali e meridionali rispetto
a quelle settentrionali (+2%), delle donne rispetto agli uomini (+11%)
e delle fasce d'età più adulte 13.
Concludendo, si può affermare che da queste indagini emerge un quadro
abbastanza confortante per il nostro Paese, il quale, dopo un inizio
un po' titubante, sembra saldamente avviato sulla strada della diffusione
ad ampio raggio di Internet 14.
Note:
8 - Dati Databank Consulting, www.yourdata.com
9 - Società del gruppo AGB, specializzata nella rilevazione
degli accessi ai siti Web, www.redsheriff.it
.
10 - Dati Istat 1997.
11 - Si veda l'indagine presentata al sito www.censis.it
e l'Osservatorio Internet Italia [2000] consultabile al sito www.unibocconi.it.
12 - Si intendono coloro che hanno utilizzato Internet
almeno una volta nel mese precedente l'intervista.
13 - Gli utenti ultimo-mese tra i 55 e i 64 anni (6%del
totale) sono aumentati del 22%, quelli oltre i 64 anni (pari al 2%)
del 27%.
14 - Lo testimonia anche l'andamento esponenziale degli
accessi alla rete che negli ultimi due anni ha avuto un trend di crescita
pari al 227% (dall'8.3% del 1998 al 27% del 2000)- Dati Redshariff [2000].
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RETI DISTRIBUTIVE TERRITORIALI E INTERNET BANKING:
UN'ANALISI DEI DATI RELATIVI AL MERCATO BANCARIO ITALIANO
4.3 IL LIVELLO QUALITATIVO DEI SERVIZI DI INTERNET BANKING IN ITALIA
4.3.1 Le caratteristiche dell'utenza Internet italiana
4.3.1.1 Le tendenze nella domanda di
servizi finanziari virtuali
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