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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA

FACOLTÀ DI ECONOMIA



CORSO DI LAUREA IN
ECONOMIA E COMMERCIO

 

LOCALIZZAZIONE DEGLI SPORTELLI E ACCESSO REMOTO:
UN'ANALISI DELLA CONCORRENZA
NEL SETTORE BANCARIO ITALIANO

 

 

tesi di laurea di:

Barbara Nicoletta MANONI
(Matr. 532299)

Relatore: Prof. Paolo Manasse
Correlatrice: Dott.essa Vittoria Cerasi

 

 

Milano, 27 settembre 2001

mail to: barbara.manoni@libero.it

 

 



Capitolo Quarto
RETI DISTRIBUTIVE TERRITORIALI E INTERNET BANKING:
UN'ANALISI DEI DATI RELATIVI AL MERCATO BANCARIO ITALIANO


4.3 IL LIVELLO QUALITATIVO DEI SERVIZI
DI INTERNET BANKING IN ITALIA

4.3.1 Le caratteristiche dell'utenza Internet italiana



Secondo stime accreditate, gli utenti Internet nel mondo sono passati dai 171 milioni del marzo 1999 agli oltre 370 milioni di settembre 2000
8. Questo ritmo di crescita incalzante conferma che Internet non può più essere considerato semplicemente una nuova tecnologia di successo, ma deve essere studiato come fenomeno in grado di influenzare l'intera economia. Anche la geografia dell'utenza Internet muta di continuo: Sud-America, Asia ed Europa continuano ad acquisire quote sempre più consistente di navigatori, avvicinandosi alle percentuali di Stati Uniti e Canada (grafico 4.18a)e b)).








In Europa, i dati di cui disponiamo, consentono di affermare che le accelerazioni più forti riguardano i Paesi del Sud (prevalentemente Italia e Portogallo), ossia quelli che in precedenza mostravano le percentuali del rapporto utenti/popolazione più basse del continente. I grafici 4.19a), b) e c) presentano, rispettivamente, l'evoluzione di questi rapporti dal 1995 al 2000, i tassi di crescita dell'ultimo biennio (1998-2000) e la dispersione degli stessi all'interno dei Paesi dell'Unione Europea.











Dal 1995 ad oggi, gli utenti di Internet sono aumentati vertiginosamente in tutti i Paesi, anche se le differenze tra i Paesi Scandinavi e il resto d'Europa sono tuttora evidenti. Si nota una certa correlazione fra la percentuale di utenti Internet e la localizzazione del Paese (grafico 4.19c)), tale per cui man mano che si va verso il Sud d'Europa il rapporto utenti/popolazione tende a diminuire. E' comunque interessante osservare che, nell'ultimo biennio, i tassi di crescita del suddetto rapporto sono inversamente proporzionali al valore assoluto dello stesso, a conferma degli sforzi che tutti i Paesi stanno facendo per raggiungere uno standard europeo. L'Italia -con un tasso di crescita percentuale del 257% negli ultimi due anni- appare proprio come uno di quelli che tende a ridurre sempre di più il gap che la separa dai "pionieri della rete".

Nella consapevolezza della rapida obsolescenza dei dati, presento alcuni risultati di un'indagine condotta nel mese di giugno 2000 da parte della Red Sheriff
9, relativi alle tendenze dell'utenza Internet italiana. Gli obiettivi dell'indagine sono: la definizione degli universi di navigazione, l'analisi delle caratteristiche e dei comportamenti d'uso, la verifica dei profili demografici in relazione ai comportamenti d'uso. La ricerca si basa su un campione di 10.000 persone, rappresentativo della popolazione tra i 15 e i 64 anni, pari ad un universo di 39.169 milioni di individui 10 . Per utenti Internet si intendono coloro che si sono collegati almeno una volta negli ultimi sei mesi.








La tabella 4.23 e il relativo grafico (4.20) informano che gli utenti Internet tra i 15 e i 64 anni sono più di dieci milioni, pari al 27% dell'universo indagato; il 69% si dichiara non utente, mentre il 4% (più di un milione di persone) non ha mai sentito parlare della rete. Il profilo dei navigatori -rappresentato nei grafici 4.21a) e b)- evidenzia che le categorie di maggiori utilizzatori sono quelle degli uomini (34% rispetto al 19% delle donne), di età compresa tra i 15 e i 24 anni, con un livello di istruzione medio-alto (laurea o medie superiori). Anche il luogo di residenza sembra avere una certa influenza nel determinare la propensione all'utilizzo della rete: circa il 30% degli abitanti di Nord-Ovest, Nord-Est e Centro dicono di essere utenti, mentre tale si dichiara solo il 20% degli abitanti del Sud e Isole. Tendenze differenti si notano anche in base alla grandezza del comune di residenza: il 37% di coloro che vive in comuni con più di centomila abitanti accede alla rete, a fronte del 24% di quelli che abitano in comuni con meno di centomila iscritti all'anagrafe.








Per quanto riguarda, infine, i tempi e i luoghi di accesso ad Internet, il grafico 4.22 segnala che casa e ufficio sono le postazioni privilegiate, mentre percentuali di utenti bassissime utilizzano le postazioni pubbliche, probabilmente a causa della mancanza di strutture adeguate. Per coloro che si dichiarano utenti della rete, la frequenza d'accesso è alta (almeno una volta alla settimana) per la maggior parte degli intervistati (61%), il 32% dice di connettersi almeno una volta al mese, mentre solo il 7% può considerarsi utente occasionale (una volta negli ultimi sei mesi).





Il quadro emerso dall'indagine di Red Sherif è confermato anche da altre indagini
11, le quali evidenziano altresì come gli scenari siano in rapida evoluzione e come le categorie di utenti più "deboli" (donne, classi d'età adulte, abitanti del Sud o delle zone periferiche del Paese, ecc.) stiano crescendo a ritmi molto elevati. A tal proposito, l'aggiornamento dati di settembre-ottobre 2000, prodotto dall'Osservatorio Internet Italia dell'E-LAB dell'Università Bocconi, segnala che, rispetto alle medesime rilevazioni fatte nei mesi di marzo-aprile, fra gli utenti Internet dell'ultimo mese 12 (9.630.000, pari al 20% della popolazione italiana maggiorenne), si nota una maggior crescita delle regioni centrali e meridionali rispetto a quelle settentrionali (+2%), delle donne rispetto agli uomini (+11%) e delle fasce d'età più adulte 13.

Concludendo, si può affermare che da queste indagini emerge un quadro abbastanza confortante per il nostro Paese, il quale, dopo un inizio un po' titubante, sembra saldamente avviato sulla strada della diffusione ad ampio raggio di Internet
14.





Note:


8 - Dati Databank Consulting, www.yourdata.com
9 - Società del gruppo AGB, specializzata nella rilevazione degli accessi ai siti Web, www.redsheriff.it .
10 - Dati Istat 1997.
11 - Si veda l'indagine presentata al sito www.censis.it e l'Osservatorio Internet Italia [2000] consultabile al sito www.unibocconi.it.
12 - Si intendono coloro che hanno utilizzato Internet almeno una volta nel mese precedente l'intervista.
13 - Gli utenti ultimo-mese tra i 55 e i 64 anni (6%del totale) sono aumentati del 22%, quelli oltre i 64 anni (pari al 2%) del 27%.
14 - Lo testimonia anche l'andamento esponenziale degli accessi alla rete che negli ultimi due anni ha avuto un trend di crescita pari al 227% (dall'8.3% del 1998 al 27% del 2000)- Dati Redshariff [2000].





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4.3 IL LIVELLO QUALITATIVO DEI SERVIZI DI INTERNET BANKING IN ITALIA

4.3.1 Le caratteristiche dell'utenza Internet italiana
4.3.1.1 Le tendenze nella domanda di servizi finanziari virtuali