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EDITORIALE > New banking
02/05/2002 - La crisi argentina accresce l'uso del debito
di Marcello
Berlich
Mentre le banche si sono trovate sulla 'linea di fuoco' durante la crisi
finanziaria argentina, 'il lancio del possesso di carte bancarie sembra
essere l'unico paracadute" per i banchieri, riporta Lafferty.
In soli quattro mesi, il volume delle carte Visa Electron è cresciuto
del 1400 %, "gonfiato dalle transazioni di prelievo del contante", ma
l'uso delle carte di credito è andato declinando.
Visa possiede il 32% delle carte di pagamento emesse in Argentina, approssimativamente
20 milioni, mentre MasterCard possiede una quota del 23% e le carte di
debito Visa Electron e Maestro rispettivamente il 30 e il 15.
Visto che le carte di credito e di debito sono state escluse dall'imposizione,
da parte del governo nel dicembre 2001, di un tetto di 250 dollari per
i prelievi. Gli argentini si sono adattati alla plastica.
Il limite settimanale di 250 dollari è già stato prelevato, ma la popolarità
delle carte bancarie " è significativa, in un paese dove il 40% della
popolazione adulta non possiede un conto in banca", osserva Lafferty.
Andando oltre, Laffety prevede che la nuova enfasi sugli e-payments spingerà
l'accettazione di conti bancari, e propagherà il 'plastico' come strumento
di pagamento.
Daniel Chirom (Visa Argentina) è ottimista sul futuro a lungo termine
delle carte di credito, viso che il volume delle carte col marchio Visa,
al Febbraio 2002 era caduto solo del 25% nell'ultimo anno.
I banchieri prevedono, nel frattempo, che l'accettazione della plastica
come strumento di pagamento da parte dei consumatori supporterà l'esistenza
di "portafogli di carte di credito stabili e lucrativi", ma Chirom è prudente
nel fare previsioni per una migliore situazione in Argentina.
Lafferty da parte sua dice che "ci vorranno molti investimenti e un duro
lavoro perché gli argentini possano utilizzare il credito sulle proprie
carte".
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Lafferty pubblications
extracted by Marcello Berlich |
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