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EDITORIALE > New banking
09/01/2002 - BANCHE E SERVIZI B2B: PRODUZIONE O VENDITA ?
di Marcello
Berlich
Sebbene le banche si stiano attrezzando per il billing B2B o per l'EIPP
(electronic invoice payment ad presentment), Gartner ha rilevato che nello
scorso anno solo il 10% dei 100 maggiori soggetti monitorati avrebbe usato
la banca come provider.
In particolare, il 73% organizzerebbe i sistemi EIPP internamente, anziché
ricorrere all'outsourcing presso banche o altre tipologie di provider,
mentre il 90% sembra identificare come i migliori partners in questo tipo
di progetti quelli appartenenti al settore tecnologico.
Secondo The Banking Channel, le banche sono tuttavia ben posizionate per
offrire i vantaggi dell'EIPP, considerato come estensione dei servizi
di cash management esistenti, e possono trarre benefici dalla mole dei
pagamenti dei consumatori.
Circa il 30% delle transazioni B2B è fonte di contestazioni: in questo
quadro, i vendors contano sulle banche come i principali rivenditori dei
loro sistemi, visti i rapporti delle banche con le sezioni contabili delle
imprese, continua The Banking Channel.
Biling Zone, una venture creata nel 2000, e partecipata in parti uguali
da PNC Financial Services e Perot Systems, sta mirando su banche e aziende,
partendo dal presupposto che l'EIPP non fa parte dei prodotti tradizionalmente
offerti dalle banche, per cui se si aspetta che siano esse a 'fare tutto',
allora ci vorrà molto tempo.
'Sia i venditori che i clienti nell'ambito delle transazioni B2B vogliono
risolvere velocemente le proprie controversie, ottenendo allo stesso tempo
risultati concreti sotto l'aspetto dell'efficienza dei costi'; in tale
scenario, 'l'ambiente on line permette a venditori e paganti di risolvere
i propri problemi in molti modi', afferma Brian Hinton, vice presidente
di Bottomline Technologies.
Le controversie avvengono più facilmente in transazioni B2B complesse,
quindi una soluzione EIPP ideale, includerebbe un'area centrale dove billers
e payers possano controllare i risultati. Citybank, ha avuto questo Autunno
un 'client' EIPP, e altri quattro prossimamente, mentre ABN AMRO se se
aspetta tre, entro un mese. Ad Ottobre, Procter & Gamble aveva collegato
23 clienti al sistema EIPP di PNC, scelto nell'ambito di una relazione
già in corso con la banca.
Ina Wilhelm (ABN AMRO), sostiene che le banche debbano essere dei venditori
di questi servizi servizi, più che dei produttori in proprio, mentre Jetu
Patel (Doculab) invita le banche ad assicurarsi che i business models
dei vendors siano effettivamente calibrati sui mercati che esse vogliono
conquistare.
A questo fine, le banche dovrebbero valutare la potenza finanziaria dei
potenziali partners e al loro capacità di servire differenti fette di
mercato, dice l'analista di Celent Ariana-Michele Moore, visto che un
vendor potrebbe focalizzarsi più verso le imprese di servizi che quelle
di beni materiali.
Le banche potrebbero scegliere di installare il software EIPP nei loro
sistemi, aggiunge Patel, oppure considerare come service provider il vendor
che sia in possesso di tali applicazioni
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The Banking
channel
extracted by Marcello Berlich |
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