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EDITORIALE > New banking
24/09/2001 - LO SVILUPPO DEGLI M-PAYMENTS TRA OPPORTUNITA' E INSIDIE
di Marcello
Berlich
Il settore dei servizi di pagamento, i cui connotati tecnologici stanno
venendo rapidamente mutati dalla rivoluzione tecnologica in atto, pone
quotidianamente nuove opportunità ai soggetti che vi operano; 'rovescio
della medaglia' di questa corsa alle nuove tecnologie è che le novità
diventano presto obsolete, e che le opportunità allo stesso modo divengono
vere e proprie strade obbligate. Una di queste pare essere quella dell'adozione
della telefonia cellulare quale canale distributivo per servizi finanziari
e di pagamento, e il fatto che le banche non possano permettersi di rinunciare
a tale canale viene continuamente ribadito.*
I motivi per cui i telefoni cellulari sembrano destinati ad un sicuro
successo nel mondo dei pagamenti sono noti: una notevole flessibilità,
che li rende adatti sia alle transazioni 'virtuali' che a quelle reali;
la capacità di fornire standard di sicurezza avanzati per le transazioni
effettuate mediante le 'carte'; la possibilità di sfruttare la maggiore
velocità e capacità delle 'reti' di nuova generazione, in grado di renderli
i più comuni punti di contatto tra le banche e la propria clientela. Il
punto di partenza nello sfruttamento di tale canale da parte delle banche
è la consueta rendita di posizione proveniente dalla conoscenza dell'ambiente
competitivo; tuttavia, esse si trovano fin da ora di fronte a delle necessità
cui rispondere in maniera decisa, a cominciare dall'investimento in servizi
interattivi, in tecnologie a 'tempo reale' che assicurino un effettivo
beneficio agli utenti finali della 'banca tascabile'.
In questo sforzo, le banche dovranno trasferire sui congegni mobili alcune
funzioni di sportello, e a livello generale, effettuare un coordinamento
tra le varie tecnologie in una infrastruttura aperta e interoperativa
per i pagamenti mobili.
Capacità di interoperazione tra differenti hardware e diversi soggetti
e sicurezza 'globale' sono le priorità tecnologiche a cui, secondo Butler
Group', devono rispondere le soluzioni per gli m- Payments.
Facilità d'uso, ottenuta anche mediante l'utilizzo di infrastrutture già
esistenti e familiari e incremento minimo nel costo sono invece le condizioni
da soddisfare per un rapido decollo presso la clientela secondo Chris
Goulding. manager europeo di Compaq.
Diversamente, le banche rischiano perdite anche consistenti nei ricavi
provenienti da servizi di pagamento, a favore di providers e 'telcos'.
Il nodo centrale nello scenario competitivo degli mPayments è costituito
dai rapporti tra banche e telecomunicazioni: le istituzioni finanziarie
sembrano più interessate a ridurre ilppiù possibile i costi, ma la maturazione
della tecnologia wireless farà si che l'offerta di mPayment includa un
maggior livello di valore aggiunto.
Un recente rapporto di Meridien*** parte dalla considerazione che in un
primo tempo le banche hanno perso terreno nei confronti delle telecomunicazioni,
con la partenza bruciante in termini di utilizzo profittevole degli mPayment
dei sistemi POS (come Paybox in Germania).
I 'telcos' hanno tuttavia peccato di ingenuità, pensando di poter gestire
gli mPaymets in modo totalmente autonomo, non considerando ad esempio
l'apporto di quei soggetti che, offrendo 'utilità' per i pagamenti, potevano
portare un valore aggiunto in termini di 'mentalità da banchiere': infatti,
sebbene alcuni telcos abbiano costituito delle divisioni finanziarie al
loro interno, le istituzioni finanziarie sono 'naturalmente' migliori
nella gestione dei rischi transazionali e di credito, per gli mPayments
ancora un problema di grande attualità.
I primi detengono tuttavia il primato in fatto di reti e tecnologia: una
partnership banche - telecomunicazioni è allora la soluzione più logica
a visto che ognuno può offrire ciò che sa far meglio.
Le banche studiate nel rapporto di Meridien stanno combinando le tecnologie
WAP ed SMS: le funzionalità avanzate dei primi eserciteranno il loro fascino
su utenti di alto livello.
L'altra questione urgente è quella della sicurezza: l'uso di ID e password
si è rivelato insufficiente, sono richieste procedure di sicurezza migliori,
si tratti di Smart Card, del PKI o di qualcos'altro.
La sicurezza negli mPayments ha bisogno deve tutelare gli utenti e farli
sentire a proprio agio, all proteggendo allo stesso modo le istituzioni
finanziarie in modo che per esse si riducano i rischi di perdita.
* Cfr. "Mobile Banking and Payments: Winning in the mCommerce Marketplace"
- Lafferty Pubblications, 2001
** Cfr. "BCG Global Payments 2001"
*** Cfr. Jeanne Capachin, "Mobile Banking and Trading: Taking Payments
Off Hold ", Merdien Research, 2001
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epPaynews -
Lafferty Pubblications - Mobile Transactions
extracted by Marcello Berlich |
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