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EDITORIALE > Articoli
31/07/2001 - SISTEMI CREDIT BASED
di Miran
Pecenik e Stefano Epifani
Le principali esperienze italiane e straniere ai sistemi di pagamento
di tipo credit based.
LA SITUAZIONE ITALIANA
Per quanto concerne i sistemi di tipo credit based, orientati a favorire
l'utilizzo della carta di credito nelle transazioni online, il mercato
italiano è orientato prevalentemente all'implementazione di payment
gateway. Mercato letteralmente dominato da quello che sta assumendo rapidamente
le dimensioni di un monopolista: Società per i Servizi Interbancari
S.p.A. (SSB). Tra i servizi attualmente offerti da SSB:
Telepay Light:
è un sistema che permette la gestione della fase conclusiva dell'acquisto,
quella del pagamento, attraverso una connessione diretta al server Ssb.
In altri termini l'utente, quando si trova a inserire il proprio numero
di carta di credito, viene rediretto verso il sito sicuro di Ssb, ove
può inserire i dati. In tal modo il merchant non può venire
a conoscenza del numero di carta di credito, in quanto il suo inserimento
è avvenuto direttamente sul sito della banca che, peraltro, essendo
collegata al circuito interbancario è in grado, nel giro di pochi
secondi, di comunicare l'esito della transazione al merchant e quindi
autorizzare l'acquisto.
SET:
rispetto al Telepay Light, il sistema SET, da poco implementato da Ssb,
permette ai compratori e ai venditori di verificare l'autenticità
delle parti coinvolte nella transazione di pagamento. Gli acquisti effettuati
utilizzando il sistema SET possono avvenire in due modalità: FullSET,
nella quale l'acquirente utilizza la firma digitale e il certificato SET
fornito dall'emittente della carta. In questo caso viene garantita l'autenticazione
del compratore nei confronti del sistema e il non ripudio delle transazioni
effettuate. Mia SET, nel caso il compratore non avesse a disposizione
il certificato. In questa eventualità, le transazioni effettuate
con tale metodo non garantiscono il non ripudio. @Pos: il Pos virtuale
consente di inoltrare le richieste di pagamento verso i circuiti autorizzativi
internazionali. Costituisce un sistema di back office più semplice
del Telepay Light, che permette all'operatore del negozio di inserire
i numeri di carta di credito degli utenti del sistema per verificarne
la validità ed effettuare l'addebito. @Pos è stato pensato
e rivolto principalmente ai venditori che dispongono già di un
sistema pregresso di vendite per corrispondenza con raccolta degli estremi
di pagamento (numero di carta di credito), e vogliono integrarlo con una
versione online. In Italia sono comunque attivi anche altri operatori
che gestiscono payment gateway.
UNO SGUARDO OLTREOCEANO
Se l'Italia è particolarmente attenta ai sistemi di payment gateway,
all'estero sono numerose le soluzioni alternative promosse da società
provenienti dalle tecnologie e in seguito alleatesi con grandi banche
per tentare di affermare soluzioni architetturali proprietarie:
CYBERCASH
Molto simile al SET, anch'esso usa il wallet (portafoglio virtuale) sul
PC dell'acquirente. Una volta deciso l'acquisto, l'utente sceglie dal
wallet la carta di credito da addebitare. Il numero viene inviato criptato
con una chiave indecifrabile (1024 bit !!) a Cybercash che provvede ad
informare il server del venditore dell'esito autorizzativo (approvazione
o rifiuto). Attualmente Cybercash viene usato da circa 27.500 negozi.
Nel marzo del 2001 le elevate perdite finanziarie l'hanno però portata
quasi al fallimento. E' stata rilevata da Verisign, una delle più solide
aziende americane che si occupano di sicurezza e crittografia.
FIRST VIRTUAL
Il modello della First Virtual (nato nel 1994 !) è totalmente differente
da quelli descritti in precedenza. Il cliente deve aprire un conto presso
FV e riceve il PIN non via Web (per telefono o fax). Il venditore deve
anche registrarsi e via telefono detta le coordinate del suo conto presso
una "qualsiasi" banca (statunitense o canadese ..). Il compratore riceve
la merce a casa e dopo riceve una mail da FV con il numero dell'ordine,
l'importo e la descrizione della merce. Può rispondere (sempre via mail)
con un "si", "no" oppure con "frode". Nell'ultimo caso FV si attiva per
trovare chi ha provato a frodare il circuito. Per i casi regolari, parte
il bonifico sulle sicure reti interbancarie americane.
miran@pecenik.com
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