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31/07/2001 - I MOTORI DI RICERCA
di Miran Pecenik


Interesse di ogni istituto bancario è avere il maggior numero possibile di visitatori nel proprio sito. E' proprio attraverso questo strumento che le banche riescono ormai a raggiungere un numero sufficiente di nuovi rapporti (e di nuova clientela. Ad oggi le banche, in generale, danno poca importanza alla presenza nei primi posti nei motori di ricerca per le parole chiavi ("keyword") più usate nel mondo bancario e finanziario. E' più semplice comperare un'intera pagina su un quotidiano, forse anche per il fatto che è impossibile sapere (o far sapere) quante persone sono diventate nuovi clienti per averla vista. Eppure la stragrande maggioranza del popolo internettiano arriva su siti nuovi attraverso i diversi motori presenti in rete.


Alcune banche sono ben posizionate per certe keyword, anche senza aver fatto un lavoro preventivo di analisi e di studio. Logicamente, se andiamo a cercare il nome esatto di una banca (che magari è anche l'indirizzo Internet di quella banca), al 99% dei casi appare la home page della banca stessa. Ma già se ricerchiamo (per esempio su una banca regionale o locale) la città di appartenenza, allora la banca talvolta neanche si trova.

Quali dovrebbero essere i passi per raggiungere questi risultati? Dai meandri di Internet mi arrivano quasi settimanalmente delle mail (non richieste) di società che garantiscono la presenza ai primi dieci posti nei motori di ricerca. Effettivamente non è così semplice riuscirci. Per farlo bisogna prima avere un sito nel quale non ci siano solo messaggi di marketing e prodotti propri, ma anche una buona dose di pagine di spiegazioni dell'operatività bancaria, consigli e manuali utili per i visitatori. A quel punto si dispone di un buon materiale per iniziare l'avventura (ecco la parola giusta!) sui motori di ricerca.

Per non rimanere nel vago, facciamo un esempio. Facciamo finta di aver deciso di spiegare tutto sul Bancomat. Nella pagina principale di questa sezione, bisogna puntare sulle parole che riteniamo più comunemente usate per questo tipo di ricerca (Bancomat, carta di debito, plafond giornaliero, ATM, self service, prelievo, password, PIN, plastic card, ecc.). Se abbiamo dei dubbi quali di queste parole potrebbero essere più ricercate in rete, ci sono siti che danno anche queste informazioni. A questo punto avremmo deciso anche su che parole "puntare".

Bisogna quindi inserire (o far inserire) del codice particolare, ad uso dei motori di ricerca, per una corretta (e conveniente) indicizzazione. Questa è una delle fasi più delicate dell'intera operazione. In queste pagine si può comunicare allo spider (in italiano "ragno" - il programmino dei vari motori che cerca le pagine in rete, e le indicizza) di non leggere tutte le pagine (di solito si lasciano fuori le statistiche e le pagine "interne", se presenti sullo stesso sito) e invitarlo a passare di nuovo, ogni tot settimane, oppure dargli l'informazione sul tipo di sito che sta indicizzando, ecc. ecc.

Finita la fase di programmazione, si passa a quella di iscrizione ai motori scelti. Personalmente credo che abbia senso puntare su una decina di motori di ricerca al massimo, tra italiani e stranieri, dando la priorità ad un numero più alto di pagine inserite. In Internet troviamo anche delle "offerte speciali" che per qualche centinaio di dollari offrono l'iscrizione a migliaia di motori e directory (una specie di pagine gialle, divise per categoria) presenti in rete. Non serve essere iscritti al motore australiano o argentino, dove verrete trovati (forse) una volta l'anno. Ha più senso fare un'analisi dettagliata anche dell'intero sito per un'iscrizione mirata ai principali motori di ricerca.

Altro capitolo sono le cosiddette directory. Si tratta di una catalogazione, controllata quasi sempre da personale in carne e d ossa, dove è possibile categorizzare tutto lo scibile umano. Per una banca sarà importante essere presente sia nelle categorie "Business, Finanza, Banche", ma anche nelle sottocategorie "Home Banking" o "Trading on line". Per le banche di carattere locale è possibile anche la catalogazione del tipo "Stato, Regione, Provincia, Comune". Essere presenti nelle directory dà dei benefici anche nei motori di ricerca, che vanno a "spiderizzare" anche questi enormi cataloghi e i siti trovati vengono così posizionati meglio nelle varie ricerche.

Altri accorgimenti da fare sono non ripetere decine di volte le stesse parole per cercare di migliorare la propria posizione. L'effetto potrebbe essere contrario: molti motori hanno bandito questo trucco e non fanno nemmeno vedere queste pagine. Il principio che vale, anche per i motori di ricerca, è quello dell'onestà. Se si parla in modo dettagliato del "plafond giornaliero" è giusto che quella pagina esca per prima nella ricerca. Se invece si parla del proprio prodotto "Vai forte!", non possiamo indicizzarla come "plafond giornaliero".

Una volta che il sito è on line, solo il 30-40 % del lavoro è stato svolto. Se vogliamo che sia un sito vivo, bisogna controllare giornalmente le statistiche, controllare se le keyword usate effettivamente danno i risultati voluti, provare a fare le ricerche con le "nostre" keyword su diversi motori e analizzare le liste, spiare e tentare di capire perché altri siti arrivano prima di noi in lista e aggiungere ogni tanto le pagine "top" a tutti i motori di ricerca selezionati. L'aggiornamento è importante in quanto le pagine vecchie magari neanche esistono più oppure contengono altre informazioni.

Se la fase di indicizzazione può essere delegata ad una ditta di fiducia (attenzione: dovrà avere l'accesso a tutti i dati del sito) esterna, l'auditing del sito è meglio sia fatto almeno settimanalmente da personale interno. Questo personale potrebbe per assurdo essere parificato al personale tecnico che sovrintende agli stabili delle agenzie bancarie, in fondo sta facendo la manutenzione dell'agenzia virtuale della banca, sicuramente l'agenzia con la maggior crescita non solo del numero di clienti, ma anche di operatività, di funzionalità e di creazione dei ricavi.

miran@pecenik.com


Tabella n.1
I dieci motori di ricerca top
(secondo l'autore)

www.google.it
www.altavista.it
www.yahoo.it
www.arianna.it
www.virgilio.it
www.lycos.it
www.excite.it
www.msn.it
www.hotbot.com
www.go.com


Tabella n. 2
Le parole di business inglesi più ricercate
(fonte Rivergold Associates Ltd - le 500 top keyword)

19. Shopping
72. Quotes
87. Stock
106. Consumer reports
158. News
176. Auctions
233. Auto insurance
234. Employment
274. Stocks
292. Newspapers
309. Mortgage
379. Insurance
434. Ecommerce
457. Credit cards
475. Stock quotes
485. Currency exchange



Credito Cooperativo 06/2001
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