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EDITORIALE > Articoli
24/04/2002 - QUALITA' del CIBO e SVILUPPO della Societa' della Economia
della Conoscenza
- FROM FARM TO FORK
- Proposta di attivazione di un sistema di NET-Learning (1)
sul tema della “Sicurezza e Salute Alimentare”
di Paolo
Manzelli
Premessa
- Il VI Programma Quadro della U.E. (2002-2006) pone, tra le sette prioprita’
principali, la crescita di una Comunita' di Ricerca e Sviluppo sul tema
: della QUALITA' della SICUREZZA e SALUTE ALIMENTARE, per ampliare le
conoscenze necessarie a dar vita interattiva al "Principio di Precauzione"
ed aumentare le garanzie di cautela e di controllo sull' alimentarsi ,
mediante la crescita del sapere individuale e collettivo , relativo al
management della qualita’ totale dell’ intero processo di produzione e
commercio della catena alimentare perseguendo lo slogan : “dalla Fattoria
alla Forchetta “ (2)
“Progettazione di NET-Learning”
Il LRE-EGO-CreaNET della Universita' di Firenze ha iniziato la promozione
di una progetto di Net-master, correlato alla Qualita' ed alla Salute
del Cibo , consideranto che tale tematica e' strettamente connessa ad
un rinnovamento di cosa coscientemente intendiamo per “ Qualita' “ ; concettualita’
quest’ ultima che certamente rientra nella relazione interiorizzata da
ciascuno di noi tra “emozioni e conoscenze”, in quanto la significazione
motivata di cio’ che intendiamo per “Qualita” viene direttamente a dipendere
dal grado di integrazione tra le funzioni cerebrali emotive e razionali
.
Per impostare questa riflessione sulle finalita’ organizzative del NET-Learning,
e' utile ricordare che “Coscienza” etimologicamente deriva da "CON-SCIRE",
ovvero conoscere assieme, e cio' e' decisamente importante se vorremo
valorizzare ad un esteso riconoscimento della “Qualita della Alimentazione”
, per il quale abbiamo necessita’ di dare sviluppo ad una rinnovata condivisione
del concetto di “Qualita’ “ tale da integrare “sapori e cultura”. Per
“Qualità” si può intendere pertanto un “qualcosa” che noi sentiamo quando
siamo coscienti delle nostre percezioni ; la “Qualita” e' quindi conseguente
ad una sorta di valutazione interiore, nella quale la nostra coscienza
percepisce cio’ che ci procura un valore funzioale alla costruzione evolutiva
del corpo e della mente.
Parlando di “Qualita’ Alimentare” e' pertanto necessario non sottovalutare
l’ importanza della complessita' dei fattori psicosociali e culturali
che si correlano ad una origine emozionale nella percezione e significazione
del gusto che ci rende responsabili della “Qualita del cibo” , e pertanto
cio’ sara' il punto focale della realizzazione del NET-MASTER sul tema
< Salute e Sicurezza Alimentare >.
Di fatto sappiamo che la problematica di integrazione cognitiva tra emozioni
e conoscenze non e' ancora presa in seria considerazione nell' ambito
della necessita' impellente di una evoluzione cosciente delle conoscenze
sulla tematica che riguarda la concezione stessa della “Qualita”; comunque
l’ utilizzazione delle tecnologie di comunicazione interattiva in rete
internet potra' permetterci di co-organizzare un sistema collaborativo
di “multiple intelligenze”, per attuare una iniziativa di NETWORKING e.Learning
, finalizzata a rinnovare il sapere correlato al concetto di “QUALITA’”
, cosi’ da addivenire ad una sua piu' elevata e coscienziosa condivisione
ed integrazione dei saperi, capace di rendere espliciti i significati
reconditi , selezionare le vecchie conoscenze e stimolare la creativita’
nel quadro dell’ importante settore che aggrega “Sicurezza Alimentare
e Salute”. Purtroppo i vari esperti dei vari settori disciplinari che
si riconnettano alla alimentazione ( Dietologi, Medici, Analisti, Psicologi,
Pediatri, Pedagogisti, ecc.. ecc.. ...) sono a tutt' oggi arroccati su
posizioni strettamente disciplinari rigide, che frantumano la complessita'
del problema che e’ connesso alla significazione della “Qualita’ Alimentare”
; cio' evidentemente impedisce che si comprenda l' insieme dei fattori
psichici e fisici, che in vero costituiscono le due facce della stessa
medaglia che unisce il “corpo alla mente”.
Cosi' ad es . la crescita dei disturbi emotivi che generano nella gente
malesseri fisici di grande rilevanza socio-economica, come la alterazione
della irritabilita' del colon intestinale , le intoleranze e le allergie
alimentari .... ecc….ecc..., anziche’ essere compresa come un fenomeno
integrato nel complesso delle relazioni “corpo-mente”, viene diagnosticata
assai diversamente da coloro che ritengono dominanti i fattori fattori
fisici, mentre altri prendono escusivamente in considerazione i fattori
psichici, cosi che tale alternanza interpretativa, si determina una generale
incertezza, che ha la sua origine nel fondamento cartesiano dualistico
(3), che ancora impone una separazione netta tra funzioni del corpo e
della mente , rendendo pertanto difficile una effettiva comprensione coscientemente
condivisa della complessita' del problema relativo ai numerosi malesseri,
malanni e malattie, determinati da una cattiva alimentazione, che al giorno
d’ oggi provocano un impatto socio economico di cosi’ grande rilevanza.
Data l'importanza di una corretta integrazione di conoscenze delle relazioni
“mente-corpo”, per una comprensione cosciente dei fattori di rischio alimentare,
ancor prima di dare organizzazione operativa necessaria a pianificare
i percorsi cognitivi di un NET-Master sulla SICUREZZA E SALUTE ALIMENTARE
, e’ opportuno favorire una discussione sulla griglia di finalita' di
base, tesa ad ottenere un superamento integrato della suddivisione disciplinare
delle conoscenze, per avvalorare una maggior coscientizzazione e condivisione
dei saperi su tale importante tematica, nella quale la regolazione affettiva
ed emotiva del conosciuto risulta decisiva nella definiziona della “QUALITA'
del CIBO”.
Percio’ e’ necessario in prima istanza considerare che oggigiorno di denotano
con evidenza stati alterati di coscienza, generati in buona misura da
conoscenze spesso obsolete ed estremamente specialistiche ; pertanto ritengo
sia necessaria una profonda revisione cognitiva in modo che i riferimenti
concettuali delle varie discipline non attingano piu’ alcun riferimento
dal dualismo catesiano tra “Corpo e Mente”. Tale esigenza si impone proprio
in quanto siamo di fronte ad un cambiamento socio-economico epocale, che
deve convergere nel superamento del riduzionismo scientifico, nonche’
della separatezza comunicativa delle conoscenze, iniziata con il passaggio
da una concezione qualitativa ad una quantitativa, che alle origini della
epoca industriale ha segnato la nascita della scienza, nel quadro di una
mentalità “ meccanicista “ che ancora pervade la societa’ contemporanea.
La “Qualita' “ e' infatti un concetto “relativo alla percezione” dal quale
emerge che le nostre conoscenze non sono la registrazione passiva e senza
tempo della realtà esterna, ma il prodotto di un processo di evoluzione
culturale che risponde ad una intrinseca tipologia “storico- costruttivista”.
Proprio per evitare tale complessita’ del conoscere, la scienza “meccanica”
in proposito della Alimentazione, ha limitato la propria interpretazione
all’ indagine del ruolo energetico quantizzabile mediante una correlazione
tra cibo e peso; riduzionismo che oggi esclude evidentemente ogni riflessione
culturale e scientifica piu’ avanzata, sui principi nutrizionali e sulle
loro alterazioni; cio e' tanto piu' grave del momento che il passaggio
culturale essenziale della societa conpemporanea transea da una concettualita’
meccanica della produzione ad una concezione biologica della vita.
Il rischio che corriamo, se non attueremo una operazione di ECOLOGIA-MENTALE
e' quello di credere di possedere delle logiche ancora corrette e coerenti,
ma che ormai sono obsolete proprio in quanto incapaci di aprirsi alle
nuove problematiche multidisciplinari, che correlano la qualita' della
alimentazione, allo sviluppo economico e del lavoro, delle professioni
innovative e non ultimo alle problematiche della fame nel mondo, cioe'
a tutto quell’ insieme complesso di cambiamenti, che sono necessari per
lo sviluppo di una “Societa' della economia della conoscenza “ che sara’
il futuro della vita sociale economica e culturale dei nostri giovani.
Se quindi non inizieremo con l’ impostare il progetto di NET-Learning
,con una finalita' tesa a stimolare la creativita’ in questo settore determinante
della “Qualita della Vita”, orientandolo nel fare emergere i nuclei concettuali
e le correlazioni relative al contesto socio-economico contemporaneo,
presuppongo che in futuro i pazienti con disturbi provocati da una non
corretta alimentazione aumenteranno, principalmente a causa di non rendersi
conto di come il sistema della produzione alimentare debba essere efficacemente
indirizzato, mediante una tracciabilita' e controllo cognitivo delle filiere
alimentari ( ivi compresa la loro reclamizzazione di mercato), attuata
al fine di non favorire piu’ quei comportamenti alimentari patologici;
derivanti da schemi di comportamento impulsivo e scriteriato, conseguenti
alla mancanza di una integrazione dei saperi adeguata a riconoscere la
“Qualita' nutrizionale del Cibo”.
Una nuova prospettiva di formazione potra’ quindi essere raggiunta da
una educazione permanente basata sulla integrazione delle scienze, a cui,
con il NET-Master multidisciplinare ed interattivo, che potremo denominare
“@limentarsi”, vorremmo dare testimonianza. Oggigiorno sappiamo che esiste
un ampio spettro di comportamenti alimentari patologici che e' di fatto
e’ riconducibile agli schematismi riduttivi della scienza quantitativa,
che rappresentano il sottofondo cognitivo che avvalora l'importanza di
essere "magri come un grissino" Non e difficile capire quanta assurdita’
sia inclusa nel proporre che la femminilità, popolarità e successo possano
essere ancor oggi associati ad un fisico esile; mentre l'ideale maschile
sia ( salvo eccezioni) di tipo esteriormente prestante, cosi che tali
modelli, in verita’ poco virtuosi di donna e di uomo, conducono a determinare
diseconomie sociali, causate dalla continua crescita di disturbi alimentari,
che sonno la diretta conseguenza di una forsennata attenzione alla fisicita’
della comunicazione visiva, anziche’ alla capacita’ di espressione mentale
creativa dell’ individuo. Tale concettualita' diffusa, in veo non ha alcun
radicamento in cognizioni scientifiche ( Biologiche ,Psicologiche Neurologiche,
Pegagociche,Economiche ..ecc) , ma dipende prevalemtemente da quelle approssimazioni
“meccanicistiche /quantitative” che annullano ogni valore della qualita’
del cibo , correlando in modo contabile “calorie con il peso”, cosi’ che,
un semplice slogan , contribuisce non poco nel provocare in moltissimi
giovani e meno giovani , piu’ o meno gravi disturbi psicofisici, indotti
dalle cognizioni che orientano l’ immaginazione verso l' unica l' esigenza
dominante costituita della regolazione del proprio peso in quanto tale.
La “Qualita’ del Cibo” pertanto non puo' essere disgiunta da una ricerca
collettiva di integrazione delle scienze, in modo che i cittadini giovani
ed anziani, non vengano piu' influenzati da mode assurde, permesse in
vero dalla carenza di conoscenze integrate sulle basi neuro fisiologiche
e psichiche, realmente agenti nel metabolismo alimentare. Il superamento
di paradigmi culturali e scientifici , non piu' limitati nel percepire
la propria immagine fisica alla moda, si impone pertanto come esigenza
di una piu’ coscienziosa valutazione economico-sociale della “Qualita’
della alimentazione”. E’ utile sottolineare ancora che tale mancanza di
coscienza non e' certamente attribuibile alla carenza di conoscenze specifiche
e specialistiche avanzate del settore , ma in vero alla risoluzione di
una esigenza epocale , che consiste nella necessita' di attuare un processo
di integrazione e condivisione di conoscenze, che potra’ generare una
maggiore coscienza sulla reale importanza della qualita' del cibo e quindi
della necessita’ di ricorrere ad una regolazione effettiva dei processi
di produzione e consumo alimentare, sia a livello personale che socio-economico.
“Qualita’ ed Economia”
Per dare un' occhiata al contesto sociale ed economico su cui si muovera’
l’organizzazione del progetto di NET-Learning penso sia utile che accennare
al problema per il quale si sono sviluppate le Normative Europee sul sulla
Qualita' Totale (TQ Management) ), indicate con la sigla ISO 9000 VISION
2000.( 4)
Il problema della certificazione “Qualita Totale” sostanzialmente nasce
dalla necessita’ di valutazione del rapporto tra “Qualita' e Concorrenza”delle
imprese nel mercato globale. E’ necessario puntualizzare a che la valutazione
“Qualitativa” dello sviluppo della economia e’ iniziata nell’ ambito della
valutazione economica necessaria a stabilire le condizioni di garanzia
per concedere credito finanziario alle aziende. Ricordiamo a questo proposito
che nella vecchia societa’ industriale , si seguivano i principi classici
della contabilità economica , per i quali il valore di un'azienda era
dato dalla la somma delle risorse iscritte nel suo stato patrimoniale
e produttivo , che veniva definito come valore “quantitativo” della economia
aziendale descritta nel “Libro Contabile ”. Recentemente tale definizione
è totalmente disattesa dal processo, sempre piu’ ampio, della ri-capitalizzazione
in Borsa dei titoli azionari (ovvero, piu'' in generale, del valore crescente
delle risorse cosi' dette "intangibili") che a volte supera di centinaia
di volte il valore quantitativo definibile sulla base del " libro contabile
".
Tale prassi di espansione del capitale azionario, rende instabile la valutazione
delle condizioni di affidamento del credito, anche a causa delle difficolta’
di controllo delle “bolle speculative”, che rendono det tutto imprevedibile
l’ andamento del capitale azionario. Pertanto l' aumento complessivo delle
risorse "intangibili" che hanno una valore di mercato altamente instabile
e spesso in gran parte arbitrario, ha acuito la necessita’ di valutare
secondo criteri cosi’ detti “qualitativi" le aziende, mettendo a punto
criteri e strumenti di indagine sulla presumibile stabilita' economica
delle procedure aziendali di produzione e commercio, che possono divenire
deducibili sulla base della analisi di alcune dinamiche del processo di
sviluppo di impresa, correlate alla flessibilita’ del lavoro, alla capacita
manageriale della dirigenza a misura della capacita’ di fidelizzare la
soddisfazione e affidabilita' della clientela ( Consuner Relationship
Management), ovvero della qualita’ professionale delle maestranze aziendali,
rispetto alla innovazione della produzione, rendendola rispettosa dei
criteri sostenibilita’ ambientale e cosi via dicendo. In definitiva i
principi contabili del credito bancario utilizzati con minime variazioni
e perfezionamenti da circa 500 anni, hanno recentemente iniziato a dimostrarsi
obsoleti, essendo stati basati sulla contabilita’ quantitativa di risorse
materiali stabilmente prezzabili , nonche’ sul consuntivo delle performance
passate, mentre gli investimenti odierni attuabili nel quadro nella globalizzazione
contemporanea della finanza, sono maggiormente interessati a estrarre
un valore aggiunto economico dalle capacita' di innovazione delle imprese
e della creativita' dei suoi manager, dalle condizioni di flessibilita’
del lavoro ..ecc.. ecc…; pertanto le valutazioni nate dall’esigenza di
allocare con una maggior fiducia il credito finanziario, vengono sempre
maggiormente collelate ai beni “intangibili”, e quindi alla valutazione
di parametri che vanno a dipendere maggiormente dalle idee e dalle professinalita’
capaci di dare sviluppo a piani di business di “network di impresa”, proiettati
verso il futuro, tali che permettano di garantire investimenti nei quali
"qualita' della innovazione produttiva e concorrenza internazionale" possano
divenire i fattori vincenti. (5)
Quanto sopra indubbiamente incide fortemente anche nella selezione e rinnovamento
del personale delle aziende, nel rafforzare una cultura aziendale per
l' innovazione , e nel migliorare l'immagine e risultati nel rispetto
alla clientela , e ..... come e' del tutto evidente , tutto cio’, va’
direttamente ad incidere anche sulla nuova dimensione di valutazione del
rapporto tra scuola professionalita' e sviluppo produttivo nel mondo contemporaneo.
Certamente tale impostazione richiesta dalle normative Europee di TQM
del tipo “Vision 2000, rappresenta un approccio integrato “Finanza-Controllo-Qualità”,
che ha una punta critica proprio nel settore della Alimentazione, la’
dove e’ piu’ acuta l’importanza per le aziende di integrare il proprio
sistema di “produzione di qualità” , con un ampio ed articolato network,
capace di elaborare strategie di formazione permanente, che si impattano
fortemente con fattori culturali e sociali di cui abbiamo parlato, la
cui complessita’ rende, con tutta evidenza, il settore della produzione
Agro-alimentare estremamente a rischio.(6)
La problematica del NET-MASTER di scienze integrate sul tema: “@limentarsi”
Dopo aver contestualizzato le radici in cui si colloca il Problema socio-
economico della esigenza contemporanea della "Qualita in campo alimentare"
, e' necessario comprendere quanto resta da fare. Infatti le Norme del
tipo ISO 9000 –Vision , sono ancora pervase da una logica ragionieristica
di contabilita' finanziaria, che anziche’ favorire un circuito virtuoso
di sviluppo, determinano una piu' elevata burocrazia di controllo, che
si risolve nella maggiorparte dei casi in una perdita di tempo e spese
aggiuntive, in particolare per le Piccole e Medie Imprese , dato che la
certificazione ha bisogno di certificatori e consulenti, cosi' che alla
fine dei conti ed all' atto pratico, le imprese si fermano al possesso
cartaceo della certificazione della qualita', essendo costrette a farlo
per richiedere la concessione finanziamenti pubblici e privati. Risulta
quindi evidente che tali normative senza principi di valorizzazione cosciente
della “Qualita' del Cibo” , rischiano molte volte di attuare una involuzione
burocratica inefficace ed inefficiente , caratterizzata da un dispendio
di lavoro e denaro, che correla certificatori e certificandi , in una
dimensione di chiusura normativa, poco opportuna e comunque inapropriata
alle necessita’ di sviluppo della “Societa' della Economia della Conoscenza”.
Pertanto diviene necessario promuovere una innovazione ed una crescita
concettuale piu’ propria di una "cultura della qualità" per la quale sara'
opportuno orientare ed organizzare il nostro progetto di NET-Master denominato
“@limentarsi” sul tema della “Qualita’ e Sicurezza Alimentare” , in modo
che non ci sia un forte disproporzionamento e disarticolazione tra le
Normative sulla Qualita' Totale e una cultura diffusa ed integrata , capace
di dare un avanzamento cognitivo ai piu’ generali criteri sulla “Qualita'
della Vita”. In conclusione , proprio nell' intento di superare il profondo
disagio causato dal deficit della capacità di management “cognitivo e
psichico”, che collidono con un problema di coscienza individuale e sociale
in campo alimentare, dovremo saper organizzare il NET-Master “@limentarsi”
tenendo in debito conto che il problema di incentivare la coscienza sulla
tematica pervasiva della “QUALITA’” e' di fatto il problema di fondo della
nostra debole intelligenza collettiva, causata da professionalita intellettuali
concettualmente suddivise , che genera difficolta’ nel non saper trovare
soluzioni integrate del sapere, al fine di definire le condizioni altamente
democratiche ( non gerarchizzate) per favorire nuovi processi decisionali,
personali e sociali, piu’ appropriati allo sviluppo contemporaneo della
“Societa’ della Economia della Conosenza”.
Questo articolo vuol quindi offrire una premessa utile a mettere in luce
in luce le finalita’ gli obiettivi il NET Master “@alimentarsi” , che
potremo effettivamente co-organizzare in termini di una proposta di educazione
permanente a cui potranno aderire , Scuole Universita’ ed Enti ( USL,
Associazioni dei Consumatori , Camere di Commercio ed Imprese interessate,….),
basando l’ organizzazione su un sistema di “ricerca & sviluppo cognitivo”,
finalizzato ad attuare integrazione comunicativa dei saperi entro un modello
di formazione interattiva orientato per dare soluzione cognitiva alle
problematiche contemporanee sul tema complesso che riguarda “la Sicurezza
e la Salute Alimentare”. Infine pensando a dare inizio ad una fase operativa
di organizzazione del NET-Master “ @limentarsi “ suggerisco di iniziare
a trattare i seguenti argomenti in modo da poter predisporre del materiale
formativo da immettere in rete : - le acquisizioni scientifiche in materia
di alimentazione ( ponendo attenzione al cambio di paradigma da meccanicista
a biologico) - le acquisizioni psicologiche in materia di alimentazione
(fattori emozionali e pulsioni e condizionamenti della salute, quali ad
es.anoressia, bulimia.ecc...) - le nornative igenico sanitarie per gli
alimenti che più frequentemente veicolano rischi della alimentazione e
che producono forti gradienti di inquinamento ambientale chimico o biotecnologico.
(con speciale attenzione agli Organismi Geneticamente Modificati- OGM
) - ruolo normativo e di vigilanza : delle istituzioni ,delle imprese
, e dei consumatori , nelle strategie e nella indagine sugli indicatori
per la tracciabilita' della catena alimentare "dalla fattoria alla tavola".
Tale iniziale proposta sinteticamente espressa resta indibbiamente aperta
a considerazioni e contributi che potranno essermi indirizzati:
Paolo Manzelli LRE@unifi.it
BIBLIO LINK
(1) NET-Learning
:
http://www.edscuola.com/archivio/lre/netlearning.html
(2) Alimentarsi
: http://www.edscuola.com/archivio/lre/alimentarsi.html
(3) Dualismo
ed Angoscia: http://www.edscuola.com/archivio/lre/angoscia.html
(4) Consulenza TQM
: http://www.tqm.it/consult/presentazione.htm
(5) Extended
Enterprises: http://www.edscuola.com/archivio/lre/extend.html
(6) Alimentazione
a rischio: http://www.edscuola.com/archivio/lre/mad-cow.html
N.B. - Questa Relazione verra' Presentata dall' Autore
il 18 Maggio 2002 mattina al Seminario su
@limentarsi che si terra'
c/o ITIS Renato Elia di Castellammare di Stabia Napoli -
ITISRENATOELIA@TIN.IT --
PAOLO MANZELLI
LRE@unifi.it
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