5.1 Imparare e sperimentare giocando
Affrontare l’argomento del trading online, e in generale della finanza
personale e dell’analisi degli investimenti di Borsa è spesso
un terreno minato, in particolar modo per chi desidera analizzare
l’argomento non solo da un punto di vista teorico ma anche pratico
e concreto. Da un lato, infatti, è molto facile cadere nella
tentazione di consigliare, aiutare e guidare, in virtù di non
si sa quale conoscenza superiore, i “poveri investitori” sballottati
come fragili barchette dal mare tempestoso della speculazione internazionale:
l’intento è sicuramente apprezzabile, ma si sa dove portano
le strade lastricate di buone intenzioni (e, in fine dei conti, non
è forse del tutto ingiusto affermare che, dal punto di vista
dell’investitore medio, anche i più famosi e ascoltati guru
di Wall Street hanno spesso fatto più danni che altro). D’altro
canto, però, anche l’opposta tendenza di teorizzare e ridurre
ad una mera sequenza di equazioni matematiche un fenomeno vasto, imprevedibile
e talvolta irrazionale quale il comportamento e le scelte di investimento
degli individui non ha sino ad oggi dato risultati molto più
proficui ed incoraggianti, ma ha anzi aggiunto, forse, solo un ulteriore
strato di “nebbia” in un settore già di per sé sufficientemente
oscuro e complesso.
In attesa, dunque, della rivoluzione promessaci già da molti
anni dall’analisi neurale, non ci resta oggi che riportare al centro
dell’attenzione il soggetto principale dell’intero settore, ponendolo
nelle condizioni di realizzare in pieno il proprio potenziale e analizzando
a posteriori le sue scelte per comprendere le forze che ne hanno condizionato
- e che probabilmente ne condizioneranno anche in futuro - il comportamento:
l’investitore, sia in quanto singolo che come membro di una più
o meno ampia comunità finanziaria.
L’obiettivo primario di un simile approccio al problema consiste
dunque nel creare un “mondo virtuale” in cui l’investitore trovi
replicate fedelmente le stesse condizioni e vincoli che influiscono
sul suo comportamento nella vita reale: disponendo inoltre degli
stessi strumenti tecnici e finanziari utilizzati dalle reali piattaforme
di trading online, l’utente è dunque posto di fronte ad un
“gioco” (in quanto le operazioni, ovviamente, non vengono eseguite
e non vi è alcuna transazione di natura finanziaria) dove
poter sperimentare e testare le proprie strategie di investimento,
formandosi un bagaglio d’esperienza molto utile nel momento in cui
dedicarsi al “vero” trading in Borsa. I principali vantaggi di questo
metodo, analizzati dal punto di vista dell’utilizzatore finale,
possono essere sintetizzati nei punti seguenti:
- completa libertà temporale e spaziale:
l’investitore che partecipa al gioco è posto nella condizione
di poter realizzare tutti i propri investimenti senza alcuna limitazione
di ordine temporale (i titoli si possono comprare a qualunque ora
del giorno o della notte: chiaramente a mercati chiusi i prezzi
utilizzati per la transazione saranno quelli di chiusura della seduta
precedente) o geografico (al momento attuale, il gioco consente
l’investimento in 14 dei principali mercati mondiali, tra i quali
la Borsa di Milano, Parigi, Francoforte, Londra, Madrid, Helsinki,
Amsterdam, oltre al Nasdaq, il Dow Jones e alcune piazze del Far
East e del Sud America). Sebbene questa tendenza di allargare sia
gli orari di contrattazione che le diversificazione geografica degli
strumenti finanziari offerti stia prendendo piede anche fra le SIM
e istituzioni finanziarie che già dispongono di prodotti
di trading online, a causa di vincoli tecnici e legali è
probabilmente ancora molto lontano il giorno in cui sarà
disponibile un’unica piattaforma attraverso la quale soddisfare
con comodità tutte le proprie esigenze di investimento;
- assenza di rischio: la limitazione più
grande - e anche più ovvia - che gli investitori incontrano
nel momento in cui si trovano ad affrontare le diverse opportunità
di investimento consiste nel più che giustificabile timore
di perdere tutti i propri guadagni in un investimento sbagliato.
Questo giusto freno alle proprie velleità speculative non
si traduce però quasi mai in una più attenta gestione
del proprio denaro e in una più profonda ricerca e analisi
delle informazioni disponibili, ma piuttosto in una acritica accettazione
dei “consigli” di sedicenti esperti che promettono rendimenti da
capogiro o investimenti sicuri al 100% ma che, nella migliore delle
ipotesi, sfornano analisi e report molto generici e buoni per tutte
le stagioni. Sebbene dunque l’assenza totale di rischio finanziario
in una simulazione di trading come quella qui presentata possa far
ritenere che, in assenza di un adeguato freno, i giocatori si abbandonino
agli investimenti più sfrenati e irrazionali, l’evidenza
empirica dimostra il contrario: l’utente medio scopre subito, infatti,
la potenza dello strumento di cui dispone e ne capisce l’impatto
sulla sua “vita” finanziaria. Contrariamente a quanto si potrebbe
pensare, dunque, giocare con i propri investimenti si traduce in
una maggiore consapevolezza dei rischi che si possono correre e,
conseguentemente, porta ad una più oculata e razionale allocazione
delle risorse disponibili: inoltre, l’investitore prende coscienza
della centralità proprio ruolo e, aumentando la qualità
e quantità delle informazioni a sua disposizione, diventa
protagonista attivo delle proprie strategie di investimento;
- competizione e collaborazione: la struttura
stessa della simulazione, organizzata come un gioco vero e proprio
in cui i migliori investitori vengono premiati e le classifiche
costantemente aggiornate, stimola uno spirito di competizione fra
i vari utenti spingendoli scegliere accuratamente il proprio portafoglio
titoli non solo per testare gli investimenti ma anche per migliorare
la propria performance e vedere il proprio nome il più in
alto possibile nelle classifiche. Lo spirito agonistico diviene
dunque un ulteriore pungolo ad aumentare le proprie conoscenze finanziarie,
a cercare informazioni fresche e aggiornate e a studiare una strategia
vincente: azioni tutte che, inevitabilmente, si ripercuoteranno
positivamente anche sulle scelte di investimento della vita reale.
Anche se la considerazione seguente verrà analizzata più
in dettaglio nel prossimo paragrafo, è importante notare
qui che l’insieme di utenti che partecipano alla simulazione di
Borsa - la “comunità” - porta alla nascita di un forte spirito
di collaborazione fra i vari giocatori: grazie soprattutto alla
presenza di numerosi forum di discussione, è infatti possibile
un fitto e stimolante scambio di idee, suggerimenti e informazioni
dove i meno esperti trovano spesso un valido aiuto mentre gli investitori
più navigati discutono interattivamente sulle ultime
novità del mondo finanziario.
Se questi sono i principali punti di forza che rendono l’approccio
proposto interessante per un investitore medio che vuole di migliorare
le proprie competenze finanziarie, altrettanto importanti sono le
implicazioni per lo studioso desideroso di analizzare e capire le
dinamiche che regolano le decisioni di investimento e di allocazione
delle risorse finanziarie. Proprio in virtù di tutte le considerazioni
sin qui elencate (completa libertà, assenza di rischio, competizione
e collaborazione), il mondo virtuale all’interno del quale vivono
e agiscono gli utenti diviene un “laboratorio” dove studiare le
reazioni dei giocatori agli input esterni ed interni così
da poter anticipare e comprendere le più importanti dinamiche
e delineare un modello comportamentale saldamente ancorato alla
realtà. Grazie agli strumenti di analisi delle transazioni
passate e di profilazione dell’utente in real-time, il sistema è
infatti in grado di tracciare il profilo del giocatore medio, le
sue abitudini e le sue risposte a stimoli esterni: restringendo
il campo di studio solo a soggetti che soddisfano determinati criteri
è inoltre possibile aggregare i dati raccolti in categorie
omogenee e dunque ottenere profili diversi a seconda che si consideri
la propensione al rischio, la diversificazione geografica o settoriale,
la frequenza di contrattazione. Nell’ultimo paragrafo di questo
capitolo saranno analizzati in maggior dettaglio i risultati dello
studio della correlazione grafica fra l’andamento di un titolo e
le risposte dei giocatori: già da ora è però
possibile affermare che di notevole interesse sono alcuni “nodi”,
ovvero punti sul grafico (che potremmo definire “eventi”, essendo
l’asse delle ascisse del grafico un orizzonte temporale) dove si
evidenzia una stretta relazione fra andamento del titolo, avvenimenti
esterni e reazioni dei giocatori.
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