Trading Online: Mutamenti in Atto, Opportunità per il futuro
Tesi di Laurea di Silvio Porcellana


Il "caso" FantaStock



5.1 Imparare e sperimentare giocando

Affrontare l’argomento del trading online, e in generale della finanza personale e dell’analisi degli investimenti di Borsa è spesso un terreno minato, in particolar modo per chi desidera analizzare l’argomento non solo da un punto di vista teorico ma anche pratico e concreto. Da un lato, infatti, è molto facile cadere nella tentazione di consigliare, aiutare e guidare, in virtù di non si sa quale conoscenza superiore, i “poveri investitori” sballottati come fragili barchette dal mare tempestoso della speculazione internazionale: l’intento è sicuramente apprezzabile, ma si sa dove portano le strade lastricate di buone intenzioni (e, in fine dei conti, non è forse del tutto ingiusto affermare che, dal punto di vista dell’investitore medio, anche i più famosi e ascoltati guru di Wall Street hanno spesso fatto più danni che altro). D’altro canto, però, anche l’opposta tendenza di teorizzare e ridurre ad una mera sequenza di equazioni matematiche un fenomeno vasto, imprevedibile e talvolta irrazionale quale il comportamento e le scelte di investimento degli individui non ha sino ad oggi dato risultati molto più proficui ed incoraggianti, ma ha anzi aggiunto, forse, solo un ulteriore strato di “nebbia” in un settore già di per sé sufficientemente oscuro e complesso.

In attesa, dunque, della rivoluzione promessaci già da molti anni dall’analisi neurale, non ci resta oggi che riportare al centro dell’attenzione il soggetto principale dell’intero settore, ponendolo nelle condizioni di realizzare in pieno il proprio potenziale e analizzando a posteriori le sue scelte per comprendere le forze che ne hanno condizionato - e che probabilmente ne condizioneranno anche in futuro - il comportamento: l’investitore, sia in quanto singolo che come membro di una più o meno ampia comunità finanziaria.

L’obiettivo primario di un simile approccio al problema consiste dunque nel creare un “mondo virtuale” in cui l’investitore trovi replicate fedelmente le stesse condizioni e vincoli che influiscono sul suo comportamento nella vita reale: disponendo inoltre degli stessi strumenti tecnici e finanziari utilizzati dalle reali piattaforme di trading online, l’utente è dunque posto di fronte ad un “gioco” (in quanto le operazioni, ovviamente, non vengono eseguite e non vi è alcuna transazione di natura finanziaria) dove poter sperimentare e testare le proprie strategie di investimento, formandosi un bagaglio d’esperienza molto utile nel momento in cui dedicarsi al “vero” trading in Borsa. I principali vantaggi di questo metodo, analizzati dal punto di vista dell’utilizzatore finale, possono essere sintetizzati nei punti seguenti:

   - completa libertà temporale e spaziale: l’investitore che partecipa al gioco è posto nella condizione di poter realizzare tutti i propri investimenti senza alcuna limitazione di ordine temporale (i titoli si possono comprare a qualunque ora del giorno o della notte: chiaramente a mercati chiusi i prezzi utilizzati per la transazione saranno quelli di chiusura della seduta precedente) o geografico (al momento attuale, il gioco consente l’investimento in 14 dei principali mercati mondiali, tra i quali la Borsa di Milano, Parigi, Francoforte, Londra, Madrid, Helsinki, Amsterdam, oltre al Nasdaq, il Dow Jones e alcune piazze del Far East e del Sud America). Sebbene questa tendenza di allargare sia gli orari di contrattazione che le diversificazione geografica degli strumenti finanziari offerti stia prendendo piede anche fra le SIM e istituzioni finanziarie che già dispongono di prodotti di trading online, a causa di vincoli tecnici e legali è probabilmente ancora molto lontano il giorno in cui sarà disponibile un’unica piattaforma attraverso la quale soddisfare con comodità tutte le proprie esigenze di investimento;

   - assenza di rischio: la limitazione più grande - e anche più ovvia - che gli investitori incontrano nel momento in cui si trovano ad affrontare le diverse opportunità di investimento consiste nel più che giustificabile timore di perdere tutti i propri guadagni in un investimento sbagliato. Questo giusto freno alle proprie velleità speculative non si traduce però quasi mai in una più attenta gestione del proprio denaro e in una più profonda ricerca e analisi delle informazioni disponibili, ma piuttosto in una acritica accettazione dei “consigli” di sedicenti esperti che promettono rendimenti da capogiro o investimenti sicuri al 100% ma che, nella migliore delle ipotesi, sfornano analisi e report molto generici e buoni per tutte le stagioni. Sebbene dunque l’assenza totale di rischio finanziario in una simulazione di trading come quella qui presentata possa far ritenere che, in assenza di un adeguato freno, i giocatori si abbandonino agli investimenti più sfrenati e irrazionali, l’evidenza empirica dimostra il contrario: l’utente medio scopre subito, infatti, la potenza dello strumento di cui dispone e ne capisce l’impatto sulla sua “vita” finanziaria. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, dunque, giocare con i propri investimenti si traduce in una maggiore consapevolezza dei rischi che si possono correre e, conseguentemente, porta ad una più oculata e razionale allocazione delle risorse disponibili: inoltre, l’investitore prende coscienza della centralità proprio ruolo e, aumentando la qualità e quantità delle informazioni a sua disposizione, diventa protagonista attivo delle proprie strategie di investimento;

   - competizione e collaborazione: la struttura stessa della simulazione, organizzata come un gioco vero e proprio in cui i migliori investitori vengono premiati e le classifiche costantemente aggiornate, stimola uno spirito di competizione fra i vari utenti spingendoli scegliere accuratamente il proprio portafoglio titoli non solo per testare gli investimenti ma anche per migliorare la propria performance e vedere il proprio nome il più in alto possibile nelle classifiche. Lo spirito agonistico diviene dunque un ulteriore pungolo ad aumentare le proprie conoscenze finanziarie, a cercare informazioni fresche e aggiornate e a studiare una strategia vincente: azioni tutte che, inevitabilmente, si ripercuoteranno positivamente anche sulle scelte di investimento della vita reale.

Anche se la considerazione seguente verrà analizzata più in dettaglio nel prossimo paragrafo, è importante notare qui che l’insieme di utenti che partecipano alla simulazione di Borsa - la “comunità” - porta alla nascita di un forte spirito di collaborazione fra i vari giocatori: grazie soprattutto alla presenza di numerosi forum di discussione, è infatti possibile un fitto e stimolante scambio di idee, suggerimenti e informazioni dove i meno esperti trovano spesso un valido aiuto mentre gli investitori più navigati discutono  interattivamente sulle ultime novità del mondo finanziario.

Se questi sono i principali punti di forza che rendono l’approccio proposto interessante per un investitore medio che vuole di migliorare le proprie competenze finanziarie, altrettanto importanti sono le implicazioni per lo studioso desideroso di analizzare e capire le dinamiche che regolano le decisioni di investimento e di allocazione delle risorse finanziarie. Proprio in virtù di tutte le considerazioni sin qui elencate (completa libertà, assenza di rischio, competizione e collaborazione), il mondo virtuale all’interno del quale vivono e agiscono gli utenti diviene un “laboratorio” dove studiare le reazioni dei giocatori agli input esterni ed interni così da poter anticipare e comprendere le più importanti dinamiche e delineare un modello comportamentale saldamente ancorato alla realtà. Grazie agli strumenti di analisi delle transazioni passate e di profilazione dell’utente in real-time, il sistema è infatti in grado di tracciare il profilo del giocatore medio, le sue abitudini e le sue risposte a stimoli esterni: restringendo il campo di studio solo a soggetti che soddisfano determinati criteri è inoltre possibile aggregare i dati raccolti in categorie omogenee e dunque ottenere profili diversi a seconda che si consideri la propensione al rischio, la diversificazione geografica o settoriale, la frequenza di contrattazione. Nell’ultimo paragrafo di questo capitolo saranno analizzati in maggior dettaglio i risultati dello studio della correlazione grafica fra l’andamento di un titolo e le risposte dei giocatori: già da ora è però possibile affermare che di notevole interesse sono alcuni “nodi”, ovvero punti sul grafico (che potremmo definire “eventi”, essendo l’asse delle ascisse del grafico un orizzonte temporale) dove si evidenzia una stretta relazione fra andamento del titolo, avvenimenti esterni e reazioni dei giocatori.

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