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EDITORIALE > New banking
12/02/2002 - Le banche continuano a focalizzarsi sulla 'Account Aggregation'

di Marcello Berlich



Le soluzioni per la 'account aggregation', un paio di anni fa momento topico nei servizi finanziari on line, "si sono dimostrate sorprendentemente popolari tra i soggetti finanziari", seocndo Clent Communications.

D R Grimaes, 'CEO' a NetBank, capo di una delle banche Internet di maggior successo, vede ugualmente l'aggregazione come " la cosa più importante che NetBank e l'industria sta per fare nei prosssimi due anni".

Grimes ammette che " il rischio è che s i consumatori scelgano di effettuare l'aggregation con qualcun altro, e per questo NetBank faccia meno affari con i clienti", ma una ricerca di Forrester, pubblicata lo scorso luglio, non giunge alle medesime conclusioni.

Secondo la ricerca di Forrester, " le aziende che offrono con successo la aggregation non ruberanno facilmente clienti", e coloro che la utilizzeranno per attirare o mantenere clienti non aumenteranno gli introiti, viste le commissioni da pagare ai 'vendors'.

Normalmente, le banche pagano ai vendors 70 dollari a utente, e 36 dopo tre anni, il che elimina qualunque valore residuo.

La aggregation "se la sta passando meglio del wireless' in termini di crescita, riporta American Banker, con KeyCorp, che la usa come un mezzo di mantenimento dei conti che ha quardruplicato il numero di clienti previsto.

Per recuperare le commissioni per utente che vanno ai providers della aggregation, KeyCorp l'ha legata con il 'bill payment' illimitato per una commissione forfettaria mensile.

CIBC, il cui servizio pilota di 'aggregazione' è partito la scorsa settimana, mira a diventare il portale online preferito dei propri clienti, mentre RBC Financial, una sussidiaria di Royal Bank of Canada, ha raggiunto la massa critica in tale servizio, ponendo le basi per l'offerta di nuovi servizi a valore aggiunto.




Celent
extracted by Marcello Berlich