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Sun21Nov200416:00
Verso il reato di marinamento della scuola?
Qualche giorno fa a Lecce la polizia, in un'operazione che e' stata definita per "frenare l'assenteismo scolastico", associata all'immancabile "contrasto di spaccio di sostanze", ha fermato una quarantina di studenti di istituti superiori che, in orario scolastico, stavano passeggiando nel centro della citta'. Questi ragazzi sono stati condotti in Questura e poi consegnati ai loro genitori.

Non sappiamo in base a quale articolo dei nostri codici si sia provveduto a questo tipo di operazione (non per la droga, ovviamente), ma crediamo sia dovuto ad una generica tutela dell'ordine pubblico, anche perche' non ci risulta che allo stato sia un reato, o una turbativa dello stesso ordine pubblico, marinare la scuola.

Lungi da noi qualunque "elogio" o "incentivo" di questa forma di ribellione individuale contro l'oppressione psicologica (e non solo) della scuola, ma crediamo che ognuno sappia di cosa stiamo parlando, soprattutto per esperienza diretta. Se qualcuno non lo sa, vuole dire che non e' mai stato uno studente di un istituto superiore (o sta negando a se stesso la realta' di cio' e' stato quand'era studente). Quindi, ognuno sa cosa passa per la testa e per il corpo di uno studente che decide, senza motivo che faccia parte del raziocinio e del dovere scolastico, di marinare la scuola.

E percio' non ci sentiamo affatto isolati e marziani nel chiederci perche' in questo contesto la polizia deve fermare dei ragazzi, portarli in Questura, magari facendoli attendere accanto a scippatori e gente di malaffare, fino a quando i genitori, rintracciati in ufficio, costretti per questo motivo a sospendere la loro attivita', lascino il tutto per venire a prendere i loro ragazzi.

Che non si erano fatti una canna (per quanto....); non avevano scaricato la loro tensione e il loro disagio riempendo di botte un malcapitato insegnante o un altro studentedistrutto, in un impeto di claustrofobia scolastica, alcune suppellettili dell'edificio che li ospitava; non erano stati scovati, marinata la scuola, mentre stavano organizzando azioni illecite. No. Stavano passeggiando per il centro della loro citta', dovendo poi rendere conto della loro assenza alla scuola e, probabilmente, anche ai loro genitori: discussioni, urla, punizioni .... insomma questioni private, sicuramente non soggette ai rigori del diritto penale, civile e amministrativo.

Certo, in una societa' che con le leggi ci impone anche i comportamenti che riguardano noi stessi (tre anni per divorziare, certificato di pazzia o simile per abortire, obbligo a inseminarsi con embrioni malati, obbligo a non avere figli, obbligo a non disporre della propria vita, etc...), c'e' poco da stupirsi di quanto accaduto a Lecce. Ma chi chiediamo, oltre a coprirsi di ridicolo, dove si voglia arrivare: le telecamere dello Stato in ogni abitazione privata? Newsletter ADUC



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