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Mon18Aug201412:30
Serbia: possibili benefici da embargo alimentare russo
La decisione della Russia di bandire le importazioni di una serie di prodotti alimentari dall´UE potrebbe dare la possibilità alla Serbia di migliorare la propria posizione su quel mercato, scrive Balkan Insight, riportando quanto affermato dagli analisti.


Il Presidente Putin ha annunciato nei giorni scorsi un embargo totale delle importazioni alimentari da UE, Stati Uniti e vari altri Paesi in risposta alle sanzioni da questi applicate nel quadro della crisi ucraina; la Serbia non fa parte dell´elenco e potrebbe cogliere l´opportunità di accrescere la propria presenza sul mercato russo, cercando nuovi clienti.

La produzione serba è certo del tutto insufficiente a sostituire completamente le importazioni degli strati in Russia, ma il venir meno della concorrenza dell´UE favorirà indubbiamente i prodotti locali; per questo, si dovrà accrescere la produzione alimentare destinata alle esportazioni, e investire nel settore.

I dati della Camera di Commercio del resto mostrano come, anche in assenza dell´embargo, le esportazioni alimentari verso la Russia stiano rapidamente crescendo, con un incremento del 68 per cento nella prima parte del 2014 rispetto allo stesso periodo dell´anno scorso, per un valore che nei primi sei mesi ha raggiunto 117 milioni di dollari, avviandosi rapidamente a superare il dato dell´intero 2013, pari a 185 milioni di dollari.

La quota serba tuttavia è ancora ampiamente minoritaria rispetto al complesso delle importazioni alimentari russe, che complessivamente nel 2013 sono ammontate a 42 miliardi di dollari.
In particolare, la Serbia potrebbe avere l´opportunità di accrescere le proprie quote nei settori di frutta e verdura, carne, latte e derivati, bevande alcoliche.

Nel 2013, la Russia è stata il quarto maggior importatore di prodotti dalla Serbia, ponendosi alle spalle di Italia, Germania e Bosnia; tra Russia e Serbia vige dal 2000 un accordo di libero scambio che impone sulle importazioni serbe un dazio ridotto, dell´1 per cento.



Marcello Berlich - by Balkan Insight



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