Saturday, July 31, 2010
   
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Firenze nel futuro digitale

Beni culturali, digitale, Internet. Una combinazione strategica per Firenze, che da domani, 15 dicembre, ospita al Teatro della Pergola la due-giorni di congresso internazionale Cultural Heritage on line, alla seconda edizione dopo il successo del 2006, organizzato dalla Fondazione Rinascimento Digitale in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Firenze e la Toscana sono leader del settore in Italia e punto di riferimento mondiale grazie all’imponente patrimonio culturale e all’eccellenza dei sistemi e delle competenze sviluppati, tra gli altri, da Biblioteca Nazionale Centrale, Archivio di Stato, Istituto e Museo di Storia della Scienza, Polo Museale, Conservatorio Cherubini, le Università (Firenze, Pisa, Siena), i centri del CNR, la Normale di Pisa. Analogo status ha ormai acquisito anche Rinascimento Digitale, motore di numerosi progetti d’avanguardia.

Attualmente le istituzioni culturali presentano un’offerta di servizi capace di soddisfare solo in parte le aspettative degli utenti che, non solo riescono ad adattarsi ai cambiamenti tecnologici più velocemente, ma inducono spesso anche idee e paradigmi inediti di produzione di servizi e di accesso alle conoscenze.

Nel presentare il congresso alla stampa, il direttore generale dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Antonio Gherdovich, il presidente della Fondazione, Paolo Galluzzi, e il coordinatore del comitato scientifico, Paolo Blasi, hanno spiegato tra l’altro che l’Ente Cassa continua a sostenere l’attività della Fondazione Rinascimento Digitale proprio per rispondere a queste richieste che ancora non trovano riposta adeguata da parte degli enti preposti ai beni culturali.
Per valutare lo stato dell’arte e i futuri trend nelle crescenti platee di utenti, Cultural Heritage on line ha convocato a Firenze esperti, professionisti e istituzioni del mondo intero a discutere su alcuni temi di fondo: beni culturali e web interattivo, biblioteche digitali, cooperazione e integrazione dell’informazione tra musei, archivi e biblioteche pubbliche, conservazione delle memorie digitali. L’obiettivo è di coinvolgere domanda e offerta nella creazione di risorse digitali e nella loro condivisione. Da qui il sottotitolo del congresso: "Empowering users: an active role for user communities", ossia dare agli utenti un ruolo di protagonisti attivi.

A Firenze sono in corso alcuni progetti di ricerca d’avanguardia destinati a produrre un impatto culturale importante, delineando nel contempo nuove professionalità. Pinakes, ad esempio, è un’architettura software, progettata da Rinascimento Digitale e dall’Istituto e Museo di Storia della Scienza, che consente di accedere in maniera integrata a dati di archivi diversi. A Pinakes si affianca Pinakes Text, un software ideato per realizzare edizioni critiche digitali di manoscritti, codici e libri antichi. Grazie a questa applicazione, in occasione del convegno viene pubblicata sul web l’edizione digitale nell’innovativo ambiente Pinakes dell’opera omnia di Galileo Galilei (http://pinakes.imss.fi.it:8080/pinakestext/home.jsf).

Con l’Università di Pisa e l’Istituto di Linguistica Computazionale del CNR, Rinascimento Digitale sta inoltre lavorando alla pubblicazione digitale dei diari che il padre dell’egittologia italiana, Ippolito Rosellini produsse nel 1828-1829 durante la spedizione franco-toscana in Egitto e Nubia con Jean Francois Champollion, il celebre scopritore della stele di Rosetta. Altre collaborazioni riguardano il catalogo storico delle fotografie del Centro Romantico dell’Istituto Vieusseux, la Sovrintendenza regionale ai Beni Culturali, la biblioteca Magliabechiana e la Fondazione Memoria Ecclesiae.

Magazzini Digitali è invece un progetto realizzato in collaborazione con le Biblioteche Nazionali di Firenze e Roma. Si tratta di un’architettura hardware e software concepita per la conservazione di lungo termine dei documenti digitali. Magazzini Digitali garantisce anche la conservazione delle tesi di dottorato di tutte le università italiane.



 

Fonte: www.agenziaaise.it

Biblio HIT

Parigi, rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maitres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l'ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée.
Si chiama Erik Maria Bark e era l'ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato terribilmente storto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l'ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi. Oggi è l'8 dicembre, è una notte assediata dalla neve e è lo squillo del telefono a svegliarlo di colpo. A chiamarlo è Joona Linna, un commissario della polizia criminale con l'accento finlandese. C'è un paziente che ha bisogno di lui. È un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena assistito al massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina sono state accoltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato ritrovato in un lago di sangue, vivo per miracolo. Josef è ricoverato in grave stato di shock, non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell'accaduto e bisogna interrogarlo ora. Perché l'assassino vuole terminare l'opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. C'è solo un modo per ottenere qualche indizio: ipnotizzare Josef subito. Mentre attraversa in auto una Stoccolma che non è mai stata così buia e gelida, Erik sa già che infrangerà la sua promessa. Accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l'ipnosi funziona. Quello che l'ipnotista non sa è che la verità rivelata dal ragazzo sotto ipnosi cambierà per sempre la sua vita. Quello che non sa è che suo figlio sta per essere rapito.
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