Insieme alla stipula del mutuo vengono sottoscritte delle polizze assicurative.
Recentemente, il presidente dell'Isvap (Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni Private) Giancarlo Giannini, ha evidenziato il problema dei costi delle polizze in caso di surrogazione del mutuo. Secondo Giannini, la portabilita' dei mutui immobiliari rischia di essere frenata dalla rigidita' dei costi e delle pratiche di risoluzione dei contratti assicurativi che accompagnano i prestiti. Infatti, tanti hanno incontrato non pochi problemi a sciogliere i vincoli della polizza legata al mutuo.
"La portabilita' dei mutui - ha avvertito Giannini- non puo' essere vanificata dalla rigidita' del settore assicurativo e da accordi compagnie-banche troppo onerosi per il cliente".
In realta' riteniamo che spesso il problema e' affrontato nel modo non corretto e che possa essere aggirato. Cio' significa non richiedere il rimborso dei premi, ma semplicemente di modificare il vincolo del beneficio di queste polizze in favore della nuova banca.
Prima di prendere una decisione in merito va valutata la situazione particolare, il tipo di polizze collegate e la loro funzione. Ne esistono di vari tipi e bisogna capire di quali polizze si tratta, di come sono state inserite, come vengono pagate ecc. La principale polizza collegata all'erogazione dei mutui, che e' anche obbligatoria per legge, e' quella incendio e scoppio che puo' essere sottoscritta dal mutuatario con qualsiasi banca o assicurazione, non necessariamente con la banca mutuante, ed ha lo scopo di coprire l'eventuale distruzione totale o parziale dell'immobile dovuta ad incendio e/o scoppio appunto. Poi c'e' la polizza TCM (temporanea caso morte) che non e' obbligatoria e copre l'intero valore del mutuo in caso di premorienza dell'unico mutuatario o del 50% in caso di mutuo cointestato. Un terzo tipo di polizza e' quella che copre dal rischio della perdita del lavoro garantendo comunque il pagamento di un certo numero di rate a seconda dei casi e per piu' periodi nell'arco di un certo tempo. Esistono poi altri tipi di polizza che le banche sottoscrivono con primarie compagnie di assicurazione quando erogano finanziamenti superiori all'80%.
Molto spesso i premi di queste polizze vengono pagati in un'unica soluzione all'erogazione del mutuo. E' abbastanza ovvio che le banche facciano ostruzionismo al rimborso di questi premi. La cosa piu' semplice per risolvere il problema, quando si sceglie una nuova banca per il vecchio mutuo, e' quella di richiedere il vincolo del beneficio di queste polizze in favore della nuova banca, quando cio' e' necessario. Perche' eliminare una polizza che si e' gia' pagate per poi – magari – sottoscriverne un'altra con la nuova banca quando e' possibile semplicemente modificare il beneficiario?
Valutazione dell'opportunita' di cambiare il mutuo: facciamo quattro conti Troppo spesso le informazioni sui mutui vengono fornite da persone che hanno interessi in conflitto con quelli del mutuatario (interesse a vendere un mutuo oppure interesse a tenere il cliente). Gli stessi mezzi d'informazione, anche involontariamente, tendono a riportare le informazioni che ricevono dagli intermediari finanziari alimentando ulteriore confusione. Tutta questa premessa per dire che, spesso, quando ci si mette a fare quattro conti sul proprio caso specifico, ci si accorge che i reali vantaggi nel cambiar mutuo ci sono, ma sono inferiori alle aspettative che sono state alimentate dai media. Cio' non significa che non valga la pena fare i conti, suggeriamo semplicemente di non farsi illusioni. Su internet esistono varie calcolatrici on-line che consentono di fare i calcoli.
Fra quelle che abbiamo visto, troviamo che quella pubblicata sul sito del Sole 24 ore (che poi e' quella fatta dalla societa'' MutuiOnLine S.p.A.) sia la piu' semplice ed immediata: http://mutuionline.24oreborsaonline.ilsole24ore.com/guidaestrumenti/calcolatori/rinegoziazione_surroga_in.asp. Questa calcolatrice confronta l'esito della rinegoziazione-di-stato ipotizzando che il tasso Euribor rimanga costante (al tasso attuale oppure ad un altro tasso da inserire a propria scelta).
Attenzione perche' la voce "Rata mensile 2008" puo' essere fuorviante (in ragione del piano di ammortamento del mutuo, si puo' consultare l'appendice per maggiori informazioni), il dato importante da valutare sono gli interessi totali che si paga e la rata media mensile. Facendo i calcoli si puo' vedere come in tutti i casi l'ipotesi di surrogazione del mutuo sia vantaggiosa rispetto alla rinegoziazione ABI/Governo.
Utilizzando la calcolatrice sopra indicata (o altra calcolatrice che si trova on-line) si puo' verificare se il risparmio atteso da una eventuale sostituzione del mutuo possa essere nell'ordine di poche migliaia di euro oppure nell'ordine di qualche decina di migliaia di euro. www.aduc.it
"La portabilita' dei mutui - ha avvertito Giannini- non puo' essere vanificata dalla rigidita' del settore assicurativo e da accordi compagnie-banche troppo onerosi per il cliente".
In realta' riteniamo che spesso il problema e' affrontato nel modo non corretto e che possa essere aggirato. Cio' significa non richiedere il rimborso dei premi, ma semplicemente di modificare il vincolo del beneficio di queste polizze in favore della nuova banca.
Prima di prendere una decisione in merito va valutata la situazione particolare, il tipo di polizze collegate e la loro funzione. Ne esistono di vari tipi e bisogna capire di quali polizze si tratta, di come sono state inserite, come vengono pagate ecc. La principale polizza collegata all'erogazione dei mutui, che e' anche obbligatoria per legge, e' quella incendio e scoppio che puo' essere sottoscritta dal mutuatario con qualsiasi banca o assicurazione, non necessariamente con la banca mutuante, ed ha lo scopo di coprire l'eventuale distruzione totale o parziale dell'immobile dovuta ad incendio e/o scoppio appunto. Poi c'e' la polizza TCM (temporanea caso morte) che non e' obbligatoria e copre l'intero valore del mutuo in caso di premorienza dell'unico mutuatario o del 50% in caso di mutuo cointestato. Un terzo tipo di polizza e' quella che copre dal rischio della perdita del lavoro garantendo comunque il pagamento di un certo numero di rate a seconda dei casi e per piu' periodi nell'arco di un certo tempo. Esistono poi altri tipi di polizza che le banche sottoscrivono con primarie compagnie di assicurazione quando erogano finanziamenti superiori all'80%.
Molto spesso i premi di queste polizze vengono pagati in un'unica soluzione all'erogazione del mutuo. E' abbastanza ovvio che le banche facciano ostruzionismo al rimborso di questi premi. La cosa piu' semplice per risolvere il problema, quando si sceglie una nuova banca per il vecchio mutuo, e' quella di richiedere il vincolo del beneficio di queste polizze in favore della nuova banca, quando cio' e' necessario. Perche' eliminare una polizza che si e' gia' pagate per poi – magari – sottoscriverne un'altra con la nuova banca quando e' possibile semplicemente modificare il beneficiario?
Valutazione dell'opportunita' di cambiare il mutuo: facciamo quattro conti Troppo spesso le informazioni sui mutui vengono fornite da persone che hanno interessi in conflitto con quelli del mutuatario (interesse a vendere un mutuo oppure interesse a tenere il cliente). Gli stessi mezzi d'informazione, anche involontariamente, tendono a riportare le informazioni che ricevono dagli intermediari finanziari alimentando ulteriore confusione. Tutta questa premessa per dire che, spesso, quando ci si mette a fare quattro conti sul proprio caso specifico, ci si accorge che i reali vantaggi nel cambiar mutuo ci sono, ma sono inferiori alle aspettative che sono state alimentate dai media. Cio' non significa che non valga la pena fare i conti, suggeriamo semplicemente di non farsi illusioni. Su internet esistono varie calcolatrici on-line che consentono di fare i calcoli.
Fra quelle che abbiamo visto, troviamo che quella pubblicata sul sito del Sole 24 ore (che poi e' quella fatta dalla societa'' MutuiOnLine S.p.A.) sia la piu' semplice ed immediata: http://mutuionline.24oreborsaonline.ilsole24ore.com/guidaestrumenti/calcolatori/rinegoziazione_surroga_in.asp. Questa calcolatrice confronta l'esito della rinegoziazione-di-stato ipotizzando che il tasso Euribor rimanga costante (al tasso attuale oppure ad un altro tasso da inserire a propria scelta).
Attenzione perche' la voce "Rata mensile 2008" puo' essere fuorviante (in ragione del piano di ammortamento del mutuo, si puo' consultare l'appendice per maggiori informazioni), il dato importante da valutare sono gli interessi totali che si paga e la rata media mensile. Facendo i calcoli si puo' vedere come in tutti i casi l'ipotesi di surrogazione del mutuo sia vantaggiosa rispetto alla rinegoziazione ABI/Governo.
Utilizzando la calcolatrice sopra indicata (o altra calcolatrice che si trova on-line) si puo' verificare se il risparmio atteso da una eventuale sostituzione del mutuo possa essere nell'ordine di poche migliaia di euro oppure nell'ordine di qualche decina di migliaia di euro. www.aduc.it














