Saturday, July 31, 2010
   
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Con Basilea 2 servono maggiori informazioni

Il convegno sulle nuove regole dell'accesso al credito, organizzato dai Giovani imprenditori di Confindustria Modena ha messo in luce la necessità di una comunicazione più aperta e approfondita tra imprese e istituti di credito.
Perché le nuove regole di Basilea 2 non diventino un peso ma un'opportunità per il sistema economico, costituito per la maggior parte da piccole e medie imprese, bisogna migliorare il livello della comunicazione tra banca e impresa.

È necessario che le banche rendano trasparenti tutti gli elementi che determineranno il “criterio di affidabilità aziendale”, ovvero quel famoso “rating” con cui in un futuro ormai prossimo le imprese dovranno fare i conti per ottenere i crediti. Solo così le aziende potranno entrare in possesso di tutti gli elementi per poter migliorare l' accesso al credito.

Contemporaneamente gli imprenditori, se vorranno contare su prestiti più vantaggiosi, dovranno attrezzarsi per mettere a disposizione degli istituti di credito tutte le informazioni utili a determinare l’indice di affidabilità” della loro azienda.

È stato questo il tema centrale del convegno organizzato nei giorni scorsi dai Giovani imprenditori di Confindustria Modena per approfondire le modalità del rapporto che si instaurerà tra le imprese e le banche all'entrata in vigore, a fine 2006, del nuovo accordo europeo Basilea 2.

Elisabetta Gualandri, direttore del dipartimento di Economia aziendale dell'Università di Modena e Reggio Emilia, Giovanni Bertoli Palomba, project leader “Basilea 2 rischio di credito” del gruppo Banco Popolare di Verona e Novara, Paolo Rinaldi, presidente della Commissione di studio “Bilanci e principi contabili” dell'Ordine dei commercialisti di Modena e Arrigo Ghizzoni, presidente del Cofim provinciale, hanno parlato a una platea di 200 persone, tra imprenditori e operatori del settore, segno del forte interesse sulle implicazioni che le nuove norme avranno anche a livello locale.

Rossella Po, presidente del gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Modena, nell'illustrare i motivi dell'incontro ha messo in luce la necessità delle imprese di comprendere al meglio, soprattutto sul piano tecnico-operativo, quali sono i cambiamenti che introdurrà Basilea 2.

«Basilea 2 stabilisce che le banche dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti», ha spiegato Elisabetta Gualandri. «A fronte di un maggiore grado di rischio, la banca deve accantonare più risorse e quindi deve essere più patrimonializzata. Per calcolare quel grado di rischio occorre valutare al meglio la "rischiosità" delle imprese attraverso uno strumento, il rating, che accorpa dati quantitativi e qualitativi. Ovviamente esisterà un rating “standard”, calcolato in modo prudente dalle banche e quindi più costoso per le imprese. Ma tendenzialmente i gruppi bancari più strutturati ne elaboreranno uno loro, sulla base di criteri interni che Bankitalia dovrà validare».

«Le procedure previste per l'entrata in vigore di Basilea 2 consentono di costruire un percorso di “avvicinamento” alle nuove regole», ha spiegato Giovanni Bertoli Palomba. «Ritengo che non avremo una contrazione dell'accesso al credito, perché già oggi le banche tengono conto del rischio di credito, anche se valutato in termini tradizionali. Ma il rating è importante perché viene definito sulla base di informazioni che per le aziende sono essenziali per il miglioramento della loro posizione».

«Ma questo miglioramento si verificherà solo se le banche riusciranno a comunicare in modo chiaro tutti i particolari che determinano l'indice di affidabilità», ha ricordato Paolo Rinaldi. «La richiesta delle imprese è di poter conoscere nel dettaglio i criteri che stabiliscono i “punteggi”: comprendere a fondo il meccanismo è l'unico modo per costruire una collaborazione piena e consapevole».

E per ottenere questo risultato, l'Ordine dei commercialisti di Modena ha istituito una Commissione che si occupa di raccogliere tutte le informazioni riguardanti la costruzione del rating da parte dei diversi istituti di credito. L'indagine, che vede la collaborazione di Confindustria Modena e dell'Università di Modena e Reggio Emilia, ha come obiettivo il miglioramento della comunicazione tra mondo del credito e mondo imprenditoriale.

CONFINDUSTRIA MODENA - COMUNICAZIONE E STUDI
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