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Funerali pagati dallo Stato a chi decide di donare i propri organi post-mortem, aderendo al registro dei donatori: e' questa la proposta contenuta nell'ultimo rapporto del comitato di bioetica della Gran Bretagna, il Nuffield council on Bioethics, per far fronte alla carenza di organi per i trapianti nel Regno Unito.

 

Se attuato, si tratterebbe del primo provvedimento del genere al mondo. 'Pagare i funerali dei donatori di organo sarebbe eticamente giustificato - spiega Marilyn Strathern, coordinatrice del Comitato - non danneggerebbe i donatori e sarebbe una forma di riconoscimento sociale. Pensiamo che valga la pena fare un progetto pilota per testare la risposta da parte della popolazione'. La Gran Bretagna ha una percentuale relativamente bassa di donatori di organi, circa il 30% della popolazione, nel registro dei donatori, e le liste d'attesa per un trapianto sono lunghe, in media 3 anni. Per cercare delle soluzioni il comitato inglese ha studiato il modello di altri Paesi, come la Spagna e il Belgio, dove i tassi di donazione sono maggiori.
 
Nel rapporto si propone anche di riconoscere un ragionevole compenso a chi dona ovuli e sperma per la ricerca, lasciando invariate le leggi che dichiarano illegale offrire o accettare soldi per donare gli organi per la cura di altre persone. In Europa la legge vieta di pagare la donazione di organi e tessuti, mentre consente di riconoscere un compenso per le spese di viaggio e i mancati guadagni. 


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