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Telefonini flessibili in ogni loro parte dovrebbero diventare la norma per il 2015: ne è convinta la casa finlandese che ha depositato un brevetto. Riprendendo un progetto già mostrato nel 2007.

Nel 2007 la Tao Ma aveva sviluppato un primo prototipo di bracelet phone. Nel 2008 Nokia aveva avviato una collaborazione con l'Università di Cambridge per lavorare al concept di cellulari "Morph", che grazie all'utilizzo di nanotecnologie permettevano di produrre un apparecchio completamente flessibile: oggi è la stessa casa finlandese a tornare sul luogo del delitto e a riprende in mano il progetto depositando un brevetto.

 

La possibilità di ottenere apparecchi flessibili fino addirittura a diventare bracciali, grazie all'utilizzo delle nanotecnologie (che teoricamente permettono di ottenere anche la trasparenza e l'impermeabilità dell'apparecchio) sembrava rimasto nell'ombra: nel brevetto ora depositato da Nokia si parla di una tecnologia in grado di coniugare flessibilità dell'apparecchio e del display con scorciatoie programmabili.


Nella descrizione si spiega per esempio che, nel momento in cui l'apparecchio viene piegato a formare un bicchiere, partirà la ricerca di pub o bar in zon;, nel caso in cui sia piegato a formare una scodella verrà effettuata una ricerca di ristoranti; di campeggi nel caso sia piegato a formare una specie di tenda. Delle gesture da effettuare con tutto il dispositivo, e non semplicemente con qualche tocco su uno schermo.



 

Fonte: Claudio Tamburrino - http://punto-informatico.it

 




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