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Thu29Nov201215:00
Macedonia: nuova proposta per risoluzione della disputa sul nome
Matthew Nimetz, mediatore ONU incaricato di seguire i negoziati tra Macedonia e Grecia sulla questione del nome macedone, ha presentato nei giorni scorsi alle parti una nuova proposta per raggiungere un compromesso sulla questione.
La proposta, ancora non resa nota, è stata lanciata nel corso di recenti incontri - separati e congiunti - organizzati tra Nimetz e i rappresentanti delle due parti, il macedone Zoran Jolevski e il greco Adamantios Vassilakis a New York.

Nimetz ha messo sul tavolo varie proposte, che i rappresentanti dei due contendenti dovranno portare all´attenzione dei rispettivi governi per capire se le soluzioni prospettate potranno avere un seguito.

L´obbiettivo di Nimetz, nonostante il poco tempo a disposizione, sarebbe di ottenere l´approvazione di una soluzione in vista del Consiglio Europeo di dicembre, che dovrà decidere se fissare una data ufficiale di avvio per i negoziati di ammissione della Macedonia all´UE; va ricordato che già da quattro anni la Commissione Europea ha dato parere positivo all´avvio dei negoziati, ma tutto si è arenato di fronte al veto posto dalla Grecia, che ha messo proprio la mancata soluzione della disputa sul nome alla base del proprio rifiuto, atteggiamento peraltro replicato in sede NATO, anche in quel caso quando si è trattato di dare il via libera all´ammissione della Macedonia.  Il caso a fine 2011 è stato portato di fronte alla Corte Internazionale di Giustizia la quale ha stabilito che la Grecia attraverso il suo veto all´ammissione NATO macedone ha trasgredito un accordo della Nazioni Unite.

La questione del nome macedone si trascina dai primi anni ´90, ovvero dall´indipendenza della Macedonia dalla ex Jugoslavia: da allora, in sede internazionale, il Paese ha utilizzato la denominazione FYROM (Former Yugoslav Republic of Macedonia); nella propria Costituzione, tuttavia, Skopje usa il semplice termine Macedonia (peraltro già riconosciuto unilateralmente da un ampio numero di Nazioni nei rapporti bilaterali): la Grecia si schiera da anni contro l´utilizzo di tale termine, ritenendolo un´implicita rivendicazione territoriale sulla sua omonima provincia, oltre che un´offesa al proprio patrimonio storico - culturale.

Varie soluzioni sono state prospettate alle parti nel corso degli ultimi anni: tra queste, l´uso del termine ´Macedonia´ accompagnato da specificazioni geografiche, come ´del Nord´, senza che però si arrivasse a una soluzione, nonostante le dichiarazioni d´impegno delle parti.

I negoziati tra Macedonia e Grecia si erano praticamente fermati dopo l´ultimo meeting, organizzato a settembre 2011, in seguito all´aggravarsi della crisi greca.



Marcello Berlich



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