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Rientrano nella categoria "giocattoli", per definizione di legge,i “prodotti progettati o destinati, in modo esclusivo o meno, a essere utilizzati per fini di gioco da bambini di eta' inferiore a 14 anni”.

l 21/7/2012 sono entrate in vigore in Italia -per effetto del recepimento della Direttiva CE 2010/30 da parte del D.lgs. 104/2012- nuove norme comunitarie sull'etichettatura dei prodotti connessi all'energia, con particolare attenzione all'indicazione del consumo di energia e con l'intento, quindi, di orientare meglio il consumatore alla scelta dei prodotti che consumano meno e consentono -sia individualmente che collettivamente- di risparmiare.

Negli ultimi mesi il settore degli acquisti a distanza è stato coinvolto da sostanziali novità. Dal 13/6/2015 è stata recepita da una norma italiana (D.lgs.21/2014) la Direttiva 2011/83/Ue che ha riformato il settore, introducendo maggiori tutele in merito alla trasparenza (soprattutto riguardo all'informazione sul reale costo dei servizi e alle spese aggiuntive) e diversi termini per il recesso (14 giorni solari anziché 10 lavorativi).

Cosa si deve sapere su: abbigliamento, calzature, cosmetici, detergenti ...

Salvo diversi accordi contrattuali tra le parti, il diritto di recesso/ripensamento non e' previsto per gli acquisti effettuati da aziende/professionisti con partita iva.

Due decreti legislativi, entrati in vigore il 21/9/07,hanno riscritto ed ampliato le regole relative alla pubblicita' ingannevole e comparativa, recependo le nuove norme introdotte dalla comunita' europea con la direttiva 2005/29/CE.

Il D.lgs.21/2014, di recepimento della Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, ha riscritto la parte del Codice del Consumo dedicata ai diritti dei consumatori nei contratti tra consumatore e professionista aventi per oggetto l'acquisto di beni e/o servizi (articoli dal 45 al 67).

Originariamente regolate dal codice civile, art.1469 bis e seguenti, grazie al recepimento nel nostro ordinamento della direttiva 93/13/CEE attraverso la legge 52/96 art.25, le clausole vessatorie dei contratti tra professionista e consumatore sono oggi disciplinate dal codice del consumo, d.lgs.206/05, art.33 e segg.

Tutte le volte che ci capita una cosa del genere ci sentiamo impotenti e vorremmo risolvere i problemi con celerita' e, possibilmente, spendendo poco. Spesso si pensa al recesso o, nel caso di piccoli acquisti, ad un cambio od un buono acquisto.

Dopo la riforma Monti del 2011 che aveva portato la soglia dei pagamenti in contante da 2.500 a 1.000 euro a partire dal 6/12/2011 è arrivata la Legge di Stabilità 2016 del Governo Renzi che ha alzato la soglia a 3.000 euro dal 1/1/2016.

Il codice del consumo (d.lgs.206/05), agli articoli dal 128 al 135, regola la garanzia legale sui beni di consumo venduti ai consumatori. La norma originaria e' il d.lgs. 24/2002 attuativo della direttiva 1999/44/CE che ha modificato il codice civile introducendo gli articoli dal 1519 bis al 1519 nonies, poi abrogati ed inglobati dal codice del consumo stesso.




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