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Fri21Nov200810:57
Facebook attenzione ai costi troppo alti
L’era del web 2.0 è fondamentalmente quella dei social network e degli utenti che si scambiano idee, si incontrano e soprattutto si ritrovano dopo anni di latitanza o vite che si sono divise. In questo articolo e nel prossimo saranno passate in rassegna alcune questioni che sottolienano il settore del social network in forte crescita ma comunque con diversi problemi gestionali da affrontare (il caso di facebook)

Business opportunities 
In termini prettamente economici il giro d’affari è in crescita verticale e le previsioni per i prossimi anni parlano di passare dagli attuali 40 milioni circa di $ a 400 milioni di $ limitatamente al mercato statunitense.
Ma quali opportunità di marketing offrono i social network? Moltissime, grazie alla possibilità di raggiungere un numero di utenti infinito mediante pubblicità orientate ad una tecnica di target shooting.
Gli utenti che stanno nei social network passano diverso tempo nelle attività offerte e ci tornano inizialmente molto spesso e poi limitatamente a verificare eventuali aggiornamenti , nuovi messaggi, news. Il social network diventa un po’ un punto di riferimento on line per far partire tutta una serie di iniziative off line, tutte da sfruttare anche in termini di business.
Ma quali sono le fonti di ricavo di un social network?
Fondamentale possiamo distinguere tre differenti opportunità:
- Advertsing
- Attività di partnership e di comarketing
- Subion


Facebook: è crisi?
Un social network come Face book ha avuto una crescita esponenziale e in poco meno di un anno ha superato i 161 milioni di iscritti. Un bacino davvero enorme e in linea con un discorso di internet globale. Potenzialmente le opportunità sono enormi e una mirata campagna di marketing iniziative promozionali possono in poco raccogliere moltissimi utenti in associazioni, gruppi a tema mediante il semplice passaparola tra amici e utenti.
Ma per Facebook non è tutto ora ciò che luccica; la crescita esponenziale comporta comunque enormi costi di manutenzione e di gestione stimabili  (fonte TechCrunch):

1 milione di $/mese per energia elettrica
15 milioni di $ per migliorare i sistemi di archiviazione dei dati inseriti dagli utenti e continuamente lavorati (foto, video, articoli, scritti, ecc) e per pagare l’affitto dei locali adibiti ad ospitare i server.
10 milioni di $ mensili per gli stipendi degli oltre 700 dipendenti
0,5 milioni di $ per connettività al mese
100 milioni di $ per acquistare nuovi server
I costi pertanto sono crescenti e difficilmente controllabili in quanto non è facile prevedere se face book possa essere un fenomeno meteora oppure un luogo virtuale destinato a perdurare. Facebook non è nato come macchina per fare soldi o per lo meno non era questo l’obiettivo iniziale.

Ma il capitale investito  da dove arriva?
Microsoft ha investito circa 500 milioni di $ tra il 2007-2008 credendo da subito molto nello strumento. Tuttavia le entrate provenienti dalla sola voce advertising non sembrano dare un adeguato ritorno alla somma di tutte le varie voci di spesa.
Le stime di entrate dalla pubblicità per il mondo 2008 sono pari a circa 265 milioni di $. Una sproporzione enorme. Che cosa succederà quindi al fenomeno Facebook? Dove prendere nuovi capitali? C’è chi giura che presto liquidità fresca e tintinnante arriverà dal mondo arabo.

Altri sostengono che la via delle subion sia l’unico sistema per generare ulteriori revenues. Si potrebbero fare area standard e un’ area premium per chi è abbonato. Molti utenti si perderebbero per strada come accaduto ad altri social network come Xing ma i ricavi sarebbero comunque elevati.

Qui di seguito qualche ipotesi molto celere:
L’abbonamento mensile di 5$ genererebbe ad utente 60$ annui
Se tutti gli utenti accettassero una simile soluzione si avrebbero revenues per quasi 10 miliardi di $; se rimanessero anche solo il 30% degli attuali utenti avremmo comunque 2,9 miliardi di dollari. Sarebbero sicuramente tanti soldi ma è imprevedibile capire come gli utenti reagirebbero!
Certamente al momento la questione è aperta tuttavia noi ci sentiamo di dire che Facebook, come tutte le novità della rete andrà piano piano ridimensionandosi. Basti pensare al fenomeno 2nd Life. Le novità della rete sono effimere.
E intanto c’è chi scommette su prossimo fenomeno di massa virtuale: Maka Maka il nuovo progetto targato Google andrà a competere con Facebook?

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