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Sun02Dec200720:05
Secondo Forum sulla Governance di Internet
Dal 12 a 15 novembre 2007 si è svolto a Rio de Janeiro (Brasile) il secondo Forum sulla Governance di Internet, voluto dalle Nazioni Unite per allargare a tutti le discussioni sull'esigenza di definire regole che sovrintendano al funzionamento della Rete in tutti i suoi aspetti: dalla dimensione della sfera riguardante i contenuti fino alla tecnologia della rete e dei servizi.

Hanno partecipato al Forum circa 2000 rappresentanti di 100 paesi, provenienti da governi, dal settore privato, da gruppi di esperti e ONG.  Il dibattito si è concentrato sui seguenti temi: accesso; apertura; diversità; sicurezza e questioni emergenti.

Nel corso del Forum si è discusso anche di protezione dei minori davanti alla dilagante pedofilia, e di applicabilità a internet di diverse convenzioni internazionali sui crimini informatici, sulla protezione dei dati personali, sulla lotta contro la tratta degli essere umani e sulla prevenzione del terrorismo.

L'Onu ha lanciato altresì un appello per una Rete fondata sui valori del pluralismo e della diversità culturale, essendo diversità culturale e diversità linguistica altrettanti  diritti anche in Rete. In particolare, l’Internet Governance Forum (IGF) chiede che l'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN), l'organismo che gestisce i domini Internet, venga riformato nel segno di una Rete poliglotta, non più solo fondata sull'alfabeto latino.

IGF ha richiamato l'attenzione sui domini multietnici, domini cioè nominali internazionalizzati, sfruttando la tecnologia IDN (Internationalized Domain Names). Inoltre il Brasile, paese ospitante l'IGF 2007, ha optato per la richiesta di un ICANN indipendente.

Infine la delegazione italiana ha presentato una Magna Charta dei cybernauti per tutelare i Diritti Umani sul Web. Fiorello Cortiana, che ha partecipato in prima persona, ha commentato: "Insieme alla modalità aperta ed inclusiva di partecipazione in tutti i workshop è emersa, come forte elemento comune, la questione dei diritti umani, dal diritto all'espressione libera, a quello dell'accesso per la  condivisione della conoscenza. Proprio Vint Cerf, uno dei padri di Internet, ha affermato la necessità di arrivare ad un accordo sui diritti e le  responsabilità in Rete, proponendo una matrice simile a quella che ha portato alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla Legge del Mare". 

Nel suo intervento a conclusione dei lavori Markus Kummer, Coordinatore esecutivo del Segretariato ONU per l'IGF, condividendo la necessità  sollevata da Cerf ha detto: “per la legge del Mare ci sono voluti circa 20 anni per negoziare il trattato. Credo che abbiamo bisogno di qualcosa di più urgente. Forse l'iniziativa dell'Internet Bill of Rights ci porterà più avanti".

Un IGF, dunque, non velleitario, magari "modesto nei suoi mezzi, ma non nelle sue aspirazioni", come lo ha definito Ban Ki-Moon, Segretario Generale dell'ONU, nel suo discorso di saluto.

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