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Sat24Sep200500:10
La governance di Internet all'ONU? No, grazie !
Nelle settimane scorse e' stato diffuso il rapporto finale del Wgig, gruppo di lavoro delle Nazioni Unite per la "governance" (governo e amministrazione) di Internet, consultabile a questo indirizzo: http://www.wgig.org. Nella disanima che viene fatta, le conclusioni auspicano che la governance di Internet passi all'Onu, rispetto all'attuale organismo no-profit, Icann (Internet Corporation For Assigned Names and Numbers), controllato dagli Usa. Noi auspichiamo, invece, che cio' non accada mai, per motivi pratici e politici. Motivi pratici. Internet si e' sviluppata –ed e' innegabile che abbia avuto, stia avendo e avra' ancora successo- grazie alla supervisione di questo organismo Usa e con un ampio coinvolgimento del settore privato. Anche i Paesi piu' avversari degli Usa sotto diversi aspetti, stanno facendo i conti con quello che oggi significa ed e' Internet. Siamo sicuri che la burocrazia elefantiaca e affatto snella, tipica di un organismo come l'Onu, non frapporrebbe le esigenze di apparato a tutto il resto? No. Anzi, Siamo sicuri del contrario.

Motivi politici. A parte le questioni legate al Consiglio di Sicurezza, tutti i Paesi membri hanno pari dignita' nelle Nazioni Unite. E siccome abbiamo visto una Commissione Diritti Umani con la presidenza assegnata alla Libia (che non ci sembra il massimo in materia), non vorremmo domani assistere ad una "Commissione Internet" presieduta dalla Cina o dall'Iran (per fare solo due esempi), Paesi che oggi si distinguono in modo particolare per censure e blocchi che impediscono l'uso libero della Rete da parte dei loro amministrati. Se cio' accadesse, potrebbe continuare a circolare in Rete -per esempio- la possibilita' di inviare mail in forma totalmente anonima e irrintracciabile, che e' lo strumento principe di comunicazione dei dissidenti di tutti i regimi che soffocano le liberta' individuali ed economiche?

E' inutile negarlo o far finta di essere "democratici" e "ugualitari": se la governance di Internet passa dalle mani degli Usa a quelle dell'Onu, e' la morte della Rete. Almeno di questa Rete che sta creando liberta' e ricchezza ovunque. Auspichiamo che i nostri rappresentanti alle Nazioni Unite facciano tesoro di queste riflessioni e preoccupazioni. Newsletter ADUC