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Mon26Apr200400:55
Gestione dei contenuti: piu' semplice con il web
Mentre sempre più aziende impiegano gruppi di sviluppo distribuiti in luoghi e fusi orari differenti, la richiesta di strumenti in grado di garantire un'effettiva collaborazione a distanza è cresciuta. Ora sono disponibili diversi prodotti dedicati alla soluzione di questo problema, e molti si basano, almeno in parte, su una singola innovazione tecnologica.

WebDAV è uno standard che estende le capacità di HTTP 1.1. HTTP permette agli utenti di leggere i contenuti già pubblicati sul Web, ma non fornisce mezzi semplici per consentire a un utente di postare un nuovo contenuto o di modificare un documento esistente. Inoltre HTTP non prevede un metodo standard per muovere, bloccare o sbloccare un file, o per modificarne le informazioni sulla proprietà. WebDAV rende standard tutto questo, permettendo di scrivere come di leggere i contenuti sul Web in modo interoperabile. WebDAV è stato proposto per la prima volta nel 1996, e l'attuale standard, la versione basata sull'RFC 2518, è stata pubblicata dall' Internet Engineering Task Force (IETF) nel febbraio 1999. Un'ulteriore estensione di WebDAV è stata codificata come RFC 3523 nel marzo 2002.

Un tuffo nel DAV

WebDAV estende HTTP grazie all'aggiunta di nuove funzioni, tra le quali: delete - per cancellare un documento o altre risorse; propFind e propPatch- per leggere e scrivere metadati (detti anche proprietà) per una risorsa; mkCol - per creare una nuova collezione DAV; copy e move - per copiare o muovere una risorsa; lock e unLock - per proteggere il lavoro su di un documento quando più di un utente vi accede nello stesso momento; checkOut e checkIn - per permettere di controllare ed eventualmente recuperare le diverse versioni di un documento.

Gli header di HTTP non sono abbastanza lunghi per gestire alcune delle richieste e quindi WebDAV usa XML per formulare queste richieste e registrare le proprietà di tutte le risorse. Il controllo sulle diverse versioni dato da WebDAV permette anche agli utenti di sapere quale versione di un file sia la più recente.

WebDAV al lavoro

Diciamo che un utente sta collaborando a un progetto ingegneristico con due o più gruppi distribuiti. Probabilmente utilizzerà l'e-mail per comunicare informazioni sullo stato del progetto e per spedire le successive revisioni di un documento. Se è fortunato, l'azienda per la quale lavora ha un sistema di gestione documentale o di collaboration che aiuterà a mantenere un po' d'ordine e a tenere traccia di tutte le modifiche. Ma cosa fare se non l'utente non può accedere a queste risorse?

Con i software WebDAV compatibili, i componenti di un team possono modificare i documenti Web conservati su un server che sia accessibile dalla rete interna e, attraverso Internet (con tutta la sicurezza garantita dai firewall e dalle VPN), anche da browser. Un meccanismo di file-locking impedisce che qualcuno possa accidentalmente cancellare le modifiche di qualcun altro accedendo contemporaneamente allo stesso documento. E, naturalmente, si possono limitare i diritti d'accesso, salvare vecchie versioni per recuperarle in seguito e gestire metadati quali la data di una modifica o l'identità del suo autore.

Interoperabilità

WebDAV si sta diffondendo velocemente. I due Web server dominanti, Apache e Microsoft Internet Information Server, si sono uniformati, così come hanno fatto i sistemi di gestione di documenti e contenuti di Documentum, Vignette e BroadVision. Tra gli altri software che supportano il DAV ci sono Office XP e Office 2003 di Microsoft, Portal Server di SharePoint, Dreamweaver di Macromedia e GoLive e Acrobat di Adobe. Le funzionalità WebDAV sono incluse in molti sistemi operativi, tra cui Windows (da Windows 95 in poi), Mac OS X e Netware. Il supporto integrato di Windows XP, in particolare, permette a ogni applicazione di essere automaticamente compatibile con WebDAV.

Il futuro del DAV

In molte aziende i documenti statici si sono trasformati in documenti attivi e schede interattive disponibili sulle intranet aziendali. Grazie alla diffusione del supporto a WebDAV, è possibile che la gestione di documenti sul Web passi dall'essere un fenomeno locale e diventi più globale, spostandosi dalle intranet e dai Web server locali a Internet. Questo perché il supporto degli standard WebDAV diventerà molto rapidamente scontato, presente in ogni applicazione.






Risorse
Ecco alcuni link a siti Web che contengono altre informazioni sullo standard WebDAV:
- RFC2518: Prodotto dall'IETF, si tratta di un documento piuttosto dettagliato. Una volta formata una conoscenza generale dei meccanismi di base di WebDAV, può aiutare a coprire eventuali lacune: www.ietf.org/rfc/rfc2518.txt
- RFC3253: Questo link collega all'estensione che ha portato a compimento quanto promesso della versione originale di WebDAV: www.ietf.org/rfc/rfc3253.txt
- WEBDAV.ORG: Questo sito è una risorsa inestimabile per la sua documentazione, le specifiche dettagliate, il software disponibile, la sua mailing list e molto altro ancora: www.webdav.org
- IL GRUPPO DI LAVORO SU WEBDAV: Jim Whitehead, ricercatore presso il dipartimento di informatica dell'University of California, guida questo gruppo di lavoro IETF. Questo sito fornisce informazioni sia sulle persone che stanno lavorando al protocollo WebDAV che su quanto stanno facendo: www.webdav.org/wg/
- FAQ: Una lista delle domande più frequenti a proposito di DAV: www.webdav.org/other/faq.html

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