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Thu15Apr200415:00
Le regine dell'informatica
La società dell’informazione cresce a ritmi diversi nei quindici Paesi dell’Unione Europea. In generale si può affermare che il Nord Europa presenta un livello di alfabetizzazione informatica superiore rispetto ai Paesi mediterranei.

Dopo più di un anno di ricerca, sono stati resi noti i dati del rapporto Biser, che propone una fotografia della diffusione di Internet, dell’e-government e dei PC nei Paesi dell’Unione Europea. Inghilterra, Germania, Svezia e Finlandia detengono primati importanti, mentre resta ancora molta strada da fare sul cammino dell’innovazione per i Paesi Mediterranei.

Il primato dei pc in Europa

Il rapporto Biser, frutto di un lungo lavoro di ricerca sponsorizzato dal programma IST dell’UE, analizza per la prima volta il grado di diffusione informatica e di innovazione tecnologica in 28 Regioni appartenenti ai Quindici Paesi dell’Unione.

Ognuna possiede infatti proprie peculiarità nella diffusione di Internet, dell’e-government, dell’e-commerce e dei Pc, finora spesso trascurate in favore di analisi condotte solo a livello nazionale.

Dal rapporto emerge che il primato della diffusione tecnologica in Europa è detenuto dalla regione britannica che riunisce le contee di Berkshire, Buckingamshire e Oxfordshire: l’80% degli abitanti di quest’area utilizza il computer e il 70% ha accesso ad Internet da casa.
Valori che sono i più alti dell’intera Gran Bretagna e superiori di trenta punti percentuali alla media UE.

Il primato può essere spiegato con la presenza dell’Università di Oxford, che raccoglie intorno a sé una nutrita schiera di istituti di ricerca e innovazione: il naturale corollario di una così imponente dotazione di infrastrutture ICT è una popolazione fortemente orientata verso le nuove tecnologie.

La diffusione di internet

I tedeschi si collocano ai primi posti in Europa per le ore di navigazione sul Web. In particolare sono gli abitanti della regione del Darmstadt, una delle zone più densamente popolate e industrializzate della Germania, a detenere questo primato: il 71% della popolazione sopra i 15 anni utilizza un computer e l’87% naviga sul Web, mediamente per otto ore alla settimana.

Eppure, se guardiamo alla diffusione di Internet nelle case, la medaglia d’oro è assegnata alla regione olandese del Friesland.

Secondo lo studio Biser, infatti, oltre il 70% delle abitazioni ha una connessione Internet, la percentuale più alta delle 28 regioni prese in esame. Gli olandesi si dimostrano anche i più abili a utilizzare le possibilità offerte dalla rete: primeggiano nella domanda di servizi di banking on line e nella ricerca di informazioni in ambito medico.

Dei veri “smanettoni” che, però, non vivono collegati al Web. Gli Olandesi hanno infatti imparato ad utilizzare la Rete per ottenere servizi utili e non come semplice svago (il 25% della popolazione usa dialoga on-line con la Pubblica Amministrazione).

Il conto on line piace ai finlandesi

Nella classifica degli appassionati di e-banking stilata dal rapporto Biser, i nordeuropei prevalgono sugli abitanti dei Paesi mediterranei: a guardare i primi dieci posti della classifica, infatti, non si scende – geograficamente - al di sotto della Germania.

Nessuna delle quattro regioni italiane analizzate, nemmeno la Lombardia, regge il passo del Nord Europa: a Milano il conto on line piace solo al 18% della popolazione, in Sicilia addirittura è un’abitudine che contagia poco più dell’8%; mentre in Finlandia più della metà dei cittadini consulta on line il proprio conto corrente. E’ un dato curioso per una popolazione che vive soprattutto di agricoltura, allevamento e sfruttamento del patrimonio naturale: eppure gli internauti in Finlandia sono il 96% della popolazione e coloro che accedono alla rete godendo dei vantaggi della banda larga sono il 50%. Complice il gelo che blocca le strade d’inverno, la terra dei laghi è la regina dell’e-banking europeo: una vera fortuna per gli istituti di credito che possono così permettersi di risparmiare sui costi del personale.

La burocrazia si semplifica con un click

Sono sempre i nordeuropei, in particolare gli scandinavi, ad essere leader nell’utilizzo di Internet per semplificare la burocrazia amministrativa.

Il rapporto Biser parla chiaro: primi per numero di persone che fanno la richiesta del passaporto o di altri documenti on-line, primi per numero di automobili immatricolate con il clic del mouse, secondi solo alla provincia olandese di Fyn nelle procedure di pagamento delle tasse tramite Web.

Non conta il tasso di aziende hi-tech presenti sul territorio: l’area dello Smaaland, all’avanguardia in tal senso, è nota soprattutto per le industrie del legname, del cristallo e dell’alluminio. Fra queste valli, la conoscenza dei programmi base per utilizzare il computer appartiene al 68,4% della popolazione, al terzo posto nella classifica Biser dopo la provincia olandese di Fyn e il cuore pulsante dell’Inghilterra che si raccoglie intorno a Oxford.

Ben il 7,2% dela popolazione, inoltre, vanta competenze informatiche di alto livello, complice il sistema scolastico nazionale, all’avanguardia in Europa in fatto di alfabetizzazione informatica. Una ricetta che molte regioni del Sud dovrebbero saper riproporre.jobonline.it