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Fri29Aug200308:15
Superare le barriere di internet: We@bank lancia la banca online accessibile a t
We@bank, il servizio di banking e trading online di Banca Popolare di Milano, renderà disponibile in settembre la versione accessibile di www.webank.it. L'obiettivo è abbattere le barriere tecnologiche che limitano l'uso del web, offrendo servizi bancari aperti a tutti: da chi ha poca dimestichezza con il computer, al disabile che utilizza sistemi alternativi (tecnologie assistive) per navigare in rete.

"Il web è per tutti". Questo è il principio che ha portato We@bank, il servizio online della Banca Popolare di Milano, a creare la versione accessibile del sito www.webank.it.
Il rilascio di We@bank Accessibile è previsto nel mese di settembre; la sfida è quella di riuscire ad abbattere le barriere tecnologiche (e non solo) che troppo spesso impediscono di sfruttare appieno i servizi offerti dall'online.
 
Ma cos'è un "sito accessibile"?
 
Un sito accessibile è un sito che può essere utilizzato pienamente da tutti: sia da chi ha una disabilità fisica che rende necessario l'uso di tecnologie assistive, sia da coloro che hanno difficoltà nell'accedere al web a causa di limitazioni tecniche (un computer meno recente, l'uso di strumenti diversi dal PC, una connessione internet lenta...) o di scarsa dimestichezza con internet.

Esso può essere usato con i più diffusi sistemi utilizzati dai disabili (sintetizzatori vocali, ingranditori, strumenti braille, dispositivi diversi da tastiera e mouse... le cosiddette "tecnologie assistive"); la struttura dei contenuti e dei servizi offerti, inoltre, è flessibile ed è adeguata anche agli utenti del web meno esperti, nel rispetto dei principi di usabilità.
Un sito accessibile, quindi, è senza barriere digitali e idealmente va incontro alle esigenze di tutti: a quelle dei disabili ed a quelle dei "disabili tecnologici", ovvero tutte quelle persone che in un dato momento della vita, per diversi fattori sociali, economici, fisici, di età... non riescono a utilizzare internet con facilità.

Le norme di progettazione per i siti accessibili sono stabilite dal WAI (Web Accessibility Initiative), un gruppo di lavoro che fa parte del W3C (World Wide Web Consortium), l'ente internazionale che stabilisce gli standard per la realizzazione delle pagine web.

Il concetto di accessibilità assume un significato ancora più marcato se lo si applica al campo dei servizi ad alto valore aggiunto, come quelli bancari.
Poter gestire pagamenti, bonifici e operazioni varie via web, senza file agli sportelli e tempo perso negli spostamenti, è certamente una gran comodità. Paradossalmente, però, la rapida evoluzione di internet ha creato barriere tecnologiche che hanno escluso proprio coloro che ne avrebbero potuto trarre maggior vantaggio:

-  i disabili motori e sensoriali;
-  un'ampia fascia di popolazione che, pur disponendo di una connessione a internet, è stata frenata dalle difficoltà di utilizzo dei servizi e dalla scarsa dimestichezza con il web (ad esempio gli over 50).
 
We@bank Accessibile è nato proprio per poter offrire al maggior numero possibile di persone la semplicità e la comodità dei servizi bancari online.
Il sito rispetta al massimo livello le norme di progettazione del WAI e rende disponibili tutte le funzioni di banking oggi più utilizzate dai clienti: dalle informazioni sul proprio conto corrente al pagamento dei bollettini, dai bonifici alla ricarica del cellulare, alla possibilità di visualizzare il proprio portafoglio titoli.

All'autonomia operativa si accompagna come sempre la certezza di poter contare sempre su di un'assistenza qualificata: gli operatori del servizio clienti, infatti, possono interagire senza problemi anche con le persone che utilizzano tecnologie assistive, e tutte le funzioni di aiuto e di contatto via web sono state a loro volta rese accessibili.

"Per We@bank, l'accessibilità rappresenta un criterio progettuale ed esecutivo efficace per fornire un servizio migliore a tutte le categorie di persone" - commenta il direttore generale Andrea Cardamone. "Se prima internet era considerato e fruito come un servizio "di punta", destinato ad una fascia di persone interessate e ricettive nei confronti delle tecnologie, oggi la rete sta andando verso la diffusione di massa, anche qui in Italia. In un contesto del genere" - prosegue Cardamone - "poter essere raggiunti da tutti i potenziali clienti diventa un'esigenza irrinunciabile per qualsiasi azienda che voglia operare online con successo: in questo senso l'accessibilità rappresenta, quindi, anche una forte leva per la diffusione di un servizio".
L'importante è che quanto sta online risulti realmente accessibile a tutti i livelli, ed è questa la strada che We@bank ha intrapreso realizzando We@bank Accessibile, con la convinzione che - come affermato da Tim Barners Lee, uno dei padri fondatori della rete - "il vantaggio di internet sta proprio nella sua universalità, nella possibilità di accedere alle informazioni sempre e ovunque".

CS Webank



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