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Dopo il successo dell'iniziativa di Apple, che consente di scaricare a pagamento musica dalla Rete, i grandi dell’hi-tech preparano i propri servizi di download .

L’inatteso e repentino successo di iTunes, il software che consente agli utenti Macintosh di scaricare a pagamento musica digitale pagando 99 centesimi di dollaro per ciascun brano, ha attirato l’attenzione dei giganti dell’hi-tech. Il modello di business in cui un player multimediale di grande diffusione integra l’ascolto gratuito di musica in streaming e un sistema di vendita della stessa musica online, sembra faccia gola sia alle case discografiche che ai grandi attori del mercato tecnologico.

Le major della musica, infatti, devono fare fronte a una crisi di dimensioni crescenti e - se riusciranno ad accettare l’idea di cambiare completamente il focus del proprio business e ad abbassare le proprie pretese economiche - potranno trovare nuova linfa vitale dalla vendita di musica online, trasformando lentamente la discografia da un sistema di vendita di prodotti fisici (i Cd) in un servizio di vendita di prodotti virtuali: i file di musica digitale.

I giganti dell’hi-tech, invece, vedono nell’iniziativa di Apple una potenziale opportunità di business: d’altronde sul mercato non è peccato copiare. Secondo un approfondimento pubblicato dal "Los Angeles Times", Microsoft, Yahoo! e AOL Time Warner intendono lanciare i propri servizi di vendita di musica online. A questi si potrebbero aggiungere, in un secondo tempo, altri due nomi che contano molto in ambito musicale: MTV e Amazon.com, il più grande “negozio di dischi” online.

Tra le aziende sicuramente più interessate c’è Microsoft, il cui Windows Media Player 9 potrebbe trasformarsi in un servizio di distribuzione a pagamento di musica digitale. La diffusione capillare del celebre player multimediale, integrato nelle più recenti versioni di Windows, potrebbe essere un fattore di sicuro successo. Il confronto con Apple, infatti, è impari: la casa della mela dispone di una base di utenza notevolmente inferiore rispetto a Microsoft e nonostante questo è riuscita a realizzare oltre un milione di download a pagamento nei primi giorni di attività di iTunes.

Secondo il dossier del "Los Angeles Times", che cita alcune fonti interne alle due aziende, che hanno preferito rimanere anonime, i primi servizi concorrenti di iTunes dovrebbero essere pronti entro Natale.

Smau.it



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