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Clamorosa acquisizione del pioniere delle ricerche su web che entra nella scuderia del più quotato rivale di Google. Una transazione da 140 milioni di dollari che consegna ad Overture 58 brevetti-chiave delle tecnologie di ricerca.

AltaVista perde la propria indipendenza ed entra a far parte del gruppo Overture con un'operazione di incorporazione da 140 milioni di dollari in contanti e azioni, una somma che ai tempi d'oro della new economy avrebbe fatto sorridere. Overture si aggiudica così il pioniere delle ricerche su internet, le sue tecnologie, il suo motore di ricerca e la propria presenza su web (in Italia altavista.it).

Per Overture questa mossa significa poter ampliare la propria offerta di servizi di ricerca venduti a portali, provider e altri siti che acquistano dall'azienda le tecnologie di ricerca. E significa dare maggior peso al proprio business basato sul cosiddetto "pay-for-performance" che attrae moltissimi inserzionisti.

"La tecnologia di ricerca basata sull'algoritmo avanzato di AltaVista che analizza il Web fornendo risultati di ricerca rilevanti in risposta alle interrogazioni degli utenti - si legge in una nota - è, dal punto di vista strategico, una soluzione complementare alla tecnologia di commercial search di Overture".

Sono 58 i brevetti AltaVista che passano nelle mani di Overture, brevetti che toccano tutti gli ambiti più interessanti del "crawling", dall'indicizzazione alla classificazione fino all'elaborazione delle query di ricerca e all'erogazione dei risultati agli utenti.

Overture pagherà AltaVista con le proprie azioni pubbliche, per un valore stimato di circa 80 milioni di dollari alla conclusione dell'accordo, più 60 milioni di dollari in contanti, e si assumerà alcuni dei debiti di AltaVista. La finalizzazione dell'acquisizione è prevista per aprile.

La società Overture inoltre ha annunciato di voler sfruttare i siti AltaVista "come strumento per testare nuovi servizi di ricerca e nuove soluzioni di marketing per i propri clienti".

Appare evidente l'intenzione dell'azienda, un colosso della ricerca che ha saputo fondare un importante e crescente successo su un'offerta composita di servizi a pagamento, di sviluppare ulteriormente le tecnologie AltaVista. Non è però ancora chiaro cosa sarà del "vecchio motore", quello che ha accompagnato i netizen di mezzo mondo dal 1995 ad oggi...

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