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Un "bollino blu" potrebbe consentire ai siti web privati che non ignorano la delicata questione dell'accessibilità di dimostrare la propria attenzione per la consultazione del web da parte di disabili e ipovedenti, che utilizzano speciali software di accesso. Questa l'idea lanciata dal ministro all'Innovazione e alle Tecnologie Lucio Stanca, secondo cui è ora di pensare non solo all'obbligo del rispetto dei criteri di accessibilità da parte degli enti pubblici ma anche di stimolare l'adozione di questi parametri nel mondo dei privati. Fino a giungere possibilmente ad un obbligo in questo senso per chi attraverso il web eroga servizi.

Il Ministro si fa promotore di un disegno di legge apposito che punterà, secondo Stanca "ad obbligare gli erogatori di servizi, oltre che la Pubblica Amministrazione, a costruire siti accessibili e a prevedere l'inserimento dell'accessibilità al web nei corsi di formazione per i dipendenti pubblici".

Secondo Stanca il bollino blu e questo provvedimento potranno contribuire ad abbattere "le barriere virtuali che non consentono ai disabili una migliore qualità della vita ed una piena integrazione sociale".

Stanca ha anche ricordato che il 5 per cento degli italiani soffre di disabilità. "Non possiamo tollerare - ha anche enfatizzato - che nel 21esimo secolo, di fronte all'era di Internet, solo il 13 per cento dei siti sia di facile accesso per i circa 3 milioni di disabili del nostro paese. Le nuove tecnologie sono una risorsa per una società aperta e moderna, in cui non ci deve essere assolutamente spazio per le esclusioni di categorie di cittadini. Le stesse tecnologie sono una risorsa per la democrazia perchè promuovono la partecipazione ai processi decisionali, come possono fare le reti civiche ed i forum di cittadini".Punto Informatico



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