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Un terzo della popolazione mondiale naviga su Internet e il 45% degli utenti ha meno di 25 anni. L'inarrestabile sviluppo della rete emerge da uno studio Itu (agenzia Onu per le tlc), che certifica anche il sorpasso dei Paesi sviluppati da parte degli emergenti (62% del totale). Non si arresta la corsa dei cellulari, ormai a quota 5,9 miliardi su una popolazione globale di 7 ed e' in forte crescita la banda larga, dove l'Italia e' al 16mo posto nel mobile, ma fuori dalla top 25 nel fisso.

Lo studio, dal titolo 'The world in 2011', si basa su dati stimati relativi alla fine dell'anno che si e' appena concluso e mostra con le cifre il ruolo del web nei Paesi emergenti, come si e' visto chiaramente nel corso delle rivolte in Nord Africa e Medio Oriente. Appena cinque anni fa, infatti, i Paesi emergenti coprivano il 44% del totale, contro il 62% di oggi: a fare la parte del leone e', nonostante difficolta' e censure, la Cina, con il 25% del totale e il 37% della fetta dei Paesi emergenti.

Internet, insomma, e' sempre piu' un affare della parte meno ricca del mondo e, come era lecito aspettarsi, dei giovani.

Quasi la meta' (45%) degli internauti ha meno di 25 anni e, naturalmente, trascorre in rete molto piu' tempo degli over 25.

Nei Paesi emergenti, il 30% degli under 25 usa Internet, mentre il restante 70% e' ostacolato dalla scarsezza di connessioni nelle scuole.

Lo sviluppo della rete e' stato sicuramente trainato anche dalla tecnologia disponibile: la velocita' di connessione globale, nel giro di cinque anni, e' infatti cresciuta da 11mila a 80mila Gbit al secondo, ma le disparita' restano. Secondo l'Itu, infatti la media europea e' a 90mila, contro gli appena 2mila dell'Africa.

L'Europa, del resto, e' vincente sulla banda larga, con una penetrazione del 26% nel fisso e del 54% nel mobile. Anche se molti Paesi emergenti hanno fatto grandi passi avanti, soprattutto nel mobile, per superare barriere infrastrutturali a volte paralizzanti: basti pensare che in Africa la banda larga mobile ha raggiunto una penetrazione del 4%, contro l'1% di quella fissa.

Nella classifica del fisso brilla in particolare l'Olanda, con 38,1 abbonati su 100 abitanti, mentre nel mobile e' la Corea del Sud a non temere rivali (91%). La performance dell'Italia, invece e' a due facce: sul fisso e' fuori dalla top 25 (che invece comprende Paesi come Estonia e Slovenia), mentre sul mobile e' 16ma, con una penetrazione del 59,4%.

ADUC



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