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Mon14Mar201115:30
Slovenia, progetti con l'Italia

Si è svolta a Roma il 17/02/2011 la terza riunione del Comitato di Coordinamento dei Ministri Slovenia – Italia, alla quale da parte slovena vi hanno partecipato: il Ministri degli Esteri Samuel Zbogar, il Ministro dell’Economia Darja Radic, il Ministro dei Trasporti Patrick Vlacic, il Ministro dell’Agricoltura, della Silvicoltura e dell’Alimentazione Dejan Zidan, il Ministro dell’Ambiente e del Territorio Roko Zarnic ed il Segretario di Stato al Ministero dell’Università, della Scienza e della Tecnologia József Györkös. Il Ministro Zbogar ha, a seguito dell’incontro con il Ministro degli Esteri Frattini, sottoscritto la Dichiarazione congiunta sulla cooperazione fra i due Paesi.
I Ministri dei due Paesi hanno in sede di Comitato di Coordinamento dei Ministri discusso di progetti concreti nell’ambito della cooperazione bilaterale e regionale, tentando di individuare le soluzioni più adatte per le questioni ancora aperte tra i due paesi. Hanno inoltre toccato recenti argomenti scottanti di attualità; come sono gli ultimi fatti scoppiati in Egitto ed in generale la situazione in Medio Oriente. I due Ministri degli Esteri hanno dedicato una particolare attenzione ai programmi concreti di cooperazione transfrontaliera, evidenziando le opportunità che potrebbero avere i due Paesi attraverso migliori collegamenti logistici, soprattutto fra i porti dell’Alto Adriatico.

L’Italia è il secondo partner della Slovenia nel campo del commercio estero e rimane un investitore importante nell’economia slovena. Il Ministro dell’Economia Radic ha parlato con il Ministro italiano Romani di temi connessi all’energia, dell’incentivazione di investimenti diretti italiani in Slovenia e di progetti nel campo del turismo. I Ministri dei Trasporti dei due Paesi hanno discusso sia di collegamenti ferroviari che della cooperazione fra i Porti dell’Alto Adriatico. I Ministri dell’Ambiente hanno invece parlato dei preparativi per la Strategia per l’Adriatico e del piano di gestione del fiume Isonzo. Hanno toccato anche la problematica della costruzione dei rigassificatori nel Golfo di Trieste.


Fonte: ICE