QUESTI SITO USA I COOKIES E TECNOLOGIE SIMILARI (vedi dettagli)

Se non cambi la configurazione del browser, sei d'accordo. 

Tue14Oct200311:00
Forme del rischio di credito
Dopo la definizione di rischio di credito, cerchiamo di caratterizzare le specificità che lo caratterizza. Possiamo sostanzialmente evidenziare una classificazione su 5 principali tipologie di rischio :

· rischio di default: possibilità che un affidato divenga insolvente generando una perdita rappresentata dalla quota di prestito non recuperata da parte del creditore. In esso rientra anche il rischio di pre-regolamento connesso ai derivati nei mercati OTC (insolvenza di una controparte precedente il regolamento).
· rischio migrazione: rischio collegato ad un deterioramento del merito creditizio della controparte. Tale evento non dà luogo immediatamente ad una perdita economica per la banca, eccetto il caso in cui si tratti di un corporate bond scambiato su un mercato secondario. Il fatto che questo rischio sia generalmente nascosto da un punto di vista finanziario, non può addurre l’ente creditizio a trascurarne la rilevanza: si giungerebbe all’evento insolvenza senza tenere traccia storica di peggioramenti sulla posizione. Segue quindi che il metodo migliore per misurare suddetto rischio non si può basare su una distribuzione binomiale insolvente/non insolvente; più opportuna una distribuzione, in cui l’evento insolvenza ne rappresenti il caso estremo. L’evidente aumento di complessità del modello ottiene in cambio una più efficiente mappatura del rischio. Tuttavia sono ancora molte le banche italiane che sfruttano la logica binomiale considerando, con troppa elasticità, tutti gli individui appartenenti alla classe dei non insolventi in modo omogeneo tra di loro.

· rischio di recupero: possibilità che il tasso di recupero dei crediti divenuti insolventi si riveli inferiore a quanto originariamente stimato in funzione di molteplici fattori, quali ad esempio la tipologia di affidamento, la perdita di potere economico delle garanzie concesse, lungaggini delle procedure giudiziali.

· rischio di esposizione: evoluzione non prevista dell’esposizione nei confronti della controparte andata in default. Alcune forme tecniche di affidamento permettono una sorta di discrezionalità di impiego fondi da parte del prenditore (questa opzione è prevista ad esempio per le aperture di credito in c/c, finanziamento tra l’altro molto diffuso nel contesto creditizio del nostro Paese).

· rischio di spread: rischio che, a parità di merito creditizio, diminuisca il premio al rischio (spread) richiesto; ciò si verifica qualora l’istituto si trovi a sostenere un costo addizionale per la raccolta dei fondi sul mercato dei capitali, durante la vita del prestito. Rischio che si riscontra per quegli strumenti che hanno un mercato liquido di scambio.

Mariano Rossi - (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)
leggi di più nella sezione Market Risk