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Fri12Sep200311:00
5.4. Cos’è un Application Service Provider?
Le aziende che vogliono sfruttare al meglio le enormi potenzialità di sviluppo offerte dalla rete devono modificare il loro business model; molte realtà, tuttavia, stanno vivendo in maniera travagliata questa fase di passaggio. Se da un lato il management avverte la necessità di muoversi in direzione del web, dall’altro la scarsità delle risorse e delle competenze professionali rallenta e a volte arresta questo processo di sviluppo. Per questa ragione è indispensabile poter contare su partner affidabili, in grado di velocizzare il processo di transizione e soprattutto il passaggio al modello dell’Internet business.

A livello mondiale l'affermazione di Internet ha imposto e continua ad imporre un’evoluzione tecnologica che vede la convergenza dell’industria del software, dell’Information Technology (in particolare nel settore dell’outsourcing) e dei Telco Operator . I margini di profitto degli Internet Service Provider, derivanti principalmente dagli accessi dial-up (connessione telefonica con tariffa a tempo), o dalle leased time (connessione telefonica con tariffa prestabilita), si vanno sempre più assottigliando. I profitti maggiori sono generati dalla consulenza e dallo sviluppo dei siti web e dalla loro erogazione (housing/hosting). Allo stesso tempo, le applicazioni software stanno evolvendo da soluzioni personalizzate e applicazioni proprietarie, sviluppate all’interno dell’azienda, verso soluzioni preconfezionate e Internet Based. Le architetture dell’Information Technology, da ambienti mainframe chiusi si stanno trasformando in sistemi distribuiti, anch’essi orientati verso strutture Internet Based.

È in questo contesto che si va affermando il nuovo modello di business dell’Application Service Provider, un operatore che “affitta” l'uso delle applicazioni e-business, ospitate in un proprio data center e utilizzabili tramite la rete Internet. La validità di questo modello è ampiamente confermata dai forti interessi di mercato esistenti attorno ai principali operatori negli Stati Uniti. IDC ha valutato che il mercato degli ASP avrà un valore di oltre 6.500 milioni di Euro nel 2004. Al momento gli ASP market europei maggiormente attivi sono quelli tedesco e inglese; l'Italia ha qualche anno di ritardo, anche se è considerata, insieme a Francia e paesi Scandinavi, una delle aree più promettenti. In base alle stime di IDC, il mercato dei servizi ASP in Italia sfiorerà i 400 milioni di Euro alla fine del 2005. Nella tabella e nel grafico successivi illustro il grado di diffusione mondiale dei servizi offerti dagli ASP, in particolare la percentuale di adozione di detti servizi da parte delle aziende.

Tabella 5.1: aziende che affittano applicazioni da un ASP
  SI NO
Australia 6% 94%
Belgio 5% 95%
Brasile 11% 89%
Canada 10% 90%
Francia 12% 88%
Germania 5% 95%
Olanda 7% 93%
Hong Kong 3% 97%
Italia 6% 94%
Giappone 9% 91%
Messico 14% 86%
Norvegia 6% 94%
Regno Unito 6% 94%
Singapore 10% 90%
Spagna 2% 98%
Svezia 5% 95%
USA 12% 88%
Media mondiale
8% 92%

Fonte: Aspic



Grafico 5.1: aziende che affittano applicazioni da un ASP

Fonte: Aspic

Il fenomeno ASP potrebbe, anche in un futuro assai prossimo, modificare significativamente il mercato delle applicazioni, soprattutto in considerazione dell’andamento dell’economia mondiale e della conseguente difficoltà delle aziende nel disporre di significative risorse finanziarie per l'adeguamento delle infrastrutture e delle soluzioni informatiche. Lo conferma anche uno degli ultimi studi effettuati da IDC sul mercato ASP, secondo cui nel modello ASP le imprese italiane vedono soprattutto un vantaggio economico determinato dalla riduzione dei costi di gestione e dal contenimento degli investimenti.

L'interesse suscitato dagli Application Service Provider non deriva però unicamente dalle potenzialità di crescita di questo mercato, ma anche da alcune considerazioni qualitative circa le possibili direzioni di sviluppo dell’offerta e degli eventuali impatti di quest'ultima sull’industria informatica. La logica che caratterizza l'offerta dell’ASP vede il proprio successo nel porsi verso il cliente come unico interlocutore per tutti i servizi di e-business. Difficilmente le competenze necessarie per l'erogazione di servizi applicativi in rete si concentrano in un’unica azienda, piuttosto sono distribuite su un vasto numero di operatori.

Da qui l'esigenza di un network di partnership in cui siano coinvolti in maniera interattiva tutti gli attori della catena del valore di Internet: software vendor, system integrator, operatori di telecomunicazioni, ecc. L’incremento del numero di accordi e di alleanze tra aziende per la fornitura di servizi applicativi conferma le previsioni positive di medio termine per il mercato ASP in Italia.

L’affermarsi degli Application Service Provider sta portando anche al cambiamento della natura della relazione con l'utente finale; gli ASP stanno diventando gli interlocutori privilegiati per molti fornitori, sia di software che di hardware. Secondariamente, è ipotizzabile che il rapporto tra l’ASP e l'azienda utente si trasformi gradualmente da una relazione di fornitura di servizi ad una forma di partnership basata sulla condivisione di rischi e premi. IDC prevede, inoltre, che si rafforzerà il concetto del “one-stop-shop” poiché le aziende sentono sempre di più la necessità di integrare le applicazioni e di avviare questo processo contando su un unico partner di riferimento.

A sviluppare la domanda di servizi ASP sono soprattutto i vantaggi che questa forma di Smart Sourcing è in grado di generare per le aziende clienti: riduzione degli investimenti iniziali e dei costi di gestione, riduzione dei costi fissi a fronte di quelli variabili, riduzione dei tempi di implementazione. L’outsourcing selettivo delle applicazioni consente, inoltre, di far fronte alla mancanza strutturale di personale qualificato per la gestione di ambienti applicativi complessi che sta affliggendo in modo particolare le aziende europee. Sono soprattutto le aziende di medie dimensioni a trarre vantaggio da questo nuovo modello, potendo accedere a strumenti complessi, ma importanti, come sistemi di ERP o di CRM a costi contenuti. Anche le aziende di maggiori dimensioni possono usufruire dei vantaggi del modello ASP in termini di impatti positivi sul cash flow aziendale, riduzione del time to market e dei rischi legati agli investimenti in tecnologie informatiche. Molte aziende scelgono il modello ASP quando si scontrano con la necessità di migliorare ed spandere il sistema informativo aziendale già in uso. Ad esempio, un'azienda di medie dimensioni e in forte crescita intende sicuramente dotarsi di un sistema di CRM ma non è dotata di sufficienti infrastrutture IT per supportarlo; con l’outsourcing selettivo, è possibile risparmiare tempo e risorse preziose, che altrimenti sarebbero dedicate all’implementazione, al mantenimento e alla gestione di questa applicazione. Affidandola ad una terza parte, l'azienda può invece concentrarsi sul proprio core business, evitando ogni problema relativo alla gestione o all’aggiornamento del software e riducendo il proprio coinvolgimento in un oneroso progetto IT.

In sintesi i vantaggi per il cliente sono rappresentati:
- dalla rapidità di accesso alle soluzioni, poiché è l’ASP che si occupa dell’infrastruttura e della fornitura di applicazioni;
- da un elevato livello delle performance, dato che è l’ASP che si occupa della gestione delle applicazioni sulla base di un know-how consolidato e sull’esperienza acquisita;
- dalla flessibilità finanziaria, considerando che il modello ASP riduce i costi fissi e le spese per hardware, applicazioni e management;
- dalla diminuzione dei rischi, in quanto l'azienda ha la possibilità di testare le nuove tecnologie senza intaccare il proprio budget e dover quindi affrontare spese per l'acquisto di hardware e software.



tratto dalla tesi di laurea di Alma Laratro, dal titolo
LA COMUNICAZIONE ESTERNA NEL WEB BANKING
2003 - Università di Roma Tre

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tesi di laurea della dott.ssa Alma Laratro