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Mon01Sep200311:00
4.7.1.3. Utilizzo di strumenti di finanziamento a medio-lungo termine
Il 44% delle imprese prevede di utilizzare strumenti di finanziamento a medio-lungo termine nei prossimi dodici mesi, contro il 56% che non prevede di utilizzarli. La percentuale aumenta nelle imprese più grandi, passando dal 42,4% della classe 11-50 al 52,2% della 51-250 al 57,5% della 251-500, mentre non si rilevano sostanziali differenze fra Centro-Nord e Sud. Lo strumento che le imprese intendono maggiormente utilizzare è il leasing, con il 59,7%, seguito dai mutui, con il 48,6%, e dai finanziamenti strutturati a medio termine, con il 20,3%. Percentuali minori presentano le emissioni obbligazionarie (4,4%) e i collocamenti azionari (0,9%). L’incidenza dei mutui cresce all’aumentare della dimensione d’impresa, passando dal 44% della classe 11-50 al 67,5% della 51-250 al 69,6% della 251-500. Per il leasing invece le percentuali più alte si riscontrano nelle imprese medio-piccole, con il 61,7% della classe 51-250, seguita dal 59,3% della 11-50 e dal 56,7% della classe 251-500. I finanziamenti strutturati a medio termine vedono le imprese maggiori del campione al primo posto, con il 30,5%, mentre le imprese minori si avvicinano alla media generale. L’incidenza del leasing aumenta nelle imprese del Centro-Nord, con il 61,3% contro il 46,5% del Mezzogiorno, mentre nei mutui la percentuale di imprese meridionali sopravanza leggermente, con il 50,7%, quella delle imprese del Centro-Nord (48,3%).

Tabella 4.5: principali tipologie di strumenti che si prevedono di utilizzare per il finanziamento a medio-lungo termine
 
Totale Italia
Imprese da
11 a 50 addetti
Imprese da
51 a 250 addetti
Imprese da
251 a 500 addetti
Leasing
59,7%
59,3%
61,7%
56,7%
Mutui
48,6%
44,0%
67,5%
69,6%
Finanziam. m. term.
20,3%
20,4%
18,0%
30,5%
Emissione obbligaz.
4,4%
4,8%
4,2%
2,5%
Collocam. azionario
0,9%
1,1%
1,0%
2,1%
Altri
3,5%
3,9%
2,0%
6,2%

Fonte: Capitalia, XVII indagine congiunturale: previsioni sull’utilizzo di alcuni servizi bancari on-line.



Grafico 4.4: principali tipologie di strumenti che si prevedono di utilizzare per il finanziamento a medio-lungo termine

Fonte: Capitalia, XVII indagine congiunturale: previsioni sull’utilizzo di alcuni servizi bancari on-line.

In conclusione, anche se le indagini mostrano un quadro ricco di prospettive per il futuro, i ruoli attribuiti alle società di software fornitrici e alle banche sembrerebbero comunque restare, nella maggior parte dei casi, quelli di propositori di soluzioni: un 18% ritiene che le società di software e le banche si debbano limitare ad eseguire le proprie indicazioni, mentre un 16% si è spinto a considerarle come partner strategici. Tutto ciò a dimostrare che sono ancora relativamente poche le imprese che fanno un deciso utilizzo del commercio elettronico B2B. Tra le motivazioni di questo apparente insuccesso, la mancata chiarezza negli obiettivi del progetto e un mancato rispetto di budget.



tratto dalla tesi di laurea di Alma Laratro, dal titolo
LA COMUNICAZIONE ESTERNA NEL WEB BANKING
2003 - Università di Roma Tre

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tesi di laurea della dott.ssa Alma Laratro