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Fri29Aug200311:00
4.7.1. Tecnologie e servizi per lo sviluppo di applicazioni e-Business per le PM
Un’indagine presentata dall’Assintel il 14 novembre del 2002 ha analizzato il comportamento della Piccola e Media Impresa nei confronti dell'offerta e-Business. L'inchiesta, condotta da Assintel su un campione di 1000 aziende, di cui 700 PMI e 300 aziende di software portatrici di un'offerta decisamente orientata alle soluzioni ed ai servizi ed attive prevalentemente nell'ambito dell'industria, del commercio e dei servizi, mostra nel breve periodo una situazione di forte rallentamento degli investimenti da parte delle aziende utenti, inquadrandola però nell'ambito di una congiuntura superabile all'interno delle normali dinamiche di ciclo economico.

Più della metà delle aziende intervistate ha indicato nell'e-Commerce B2B l'area fondamentale della propria attività in ambito e-Business, seguita in ordine di importanza, ma indubbiamente superiore in termini di interesse dalla produzione di Corporate Portal. Per ciò che concerne l'erogazione di servizi, l'e-Learning ha ricevuto un significativo numero di adesioni. Solo una ristretta minoranza tra le società intervistate ha segnalato invece l'e-Recruiting e il mobile commerce quali aree di attenzione.

La ricerca ha evidenziato che più del 50% delle aziende intervistate, nell'ambito della produzione di applicazioni e-Business, si appoggia sulla piattaforma .Net di Microsoft seguita, con quote d’interesse inferiore, dalle piattaforme Oracle, IBM, BEA Weblogic e Sun One. Il 20% degli intervistati indica poi quale alternativa alle piattaforme leader di mercato, soluzioni minori appartenenti al mondo Open Source.

È interessante notare che, se in ambito e-Business, per la realizzazione vera e propria delle applicazioni portate all'utenza finale, solo una minoranza delle società interpellate dichiara di procedere tramite customizzazione di soluzioni già esistenti, mentre il 60% di esse procede realizzando in modo indipendente le soluzioni proposte, nel settore ERP le stesse sono prevalentemente frutto dell'adeguamento di una soluzione base. Per ciò che concerne i prodotti utilizzati, i dati emersi si diversificano a seconda del contesto preso in esame: mentre in ambito CRM il 50% delle aziende ha scelto Siebel e il 10% l'ex Clarify, in ambito e-Procurement il 25% dei 27 rispondenti segnala CommerceOne contro il 20% di consensi per Ariba. In quest'ultimo caso, quasi la metà delle aziende indica soluzioni alternative. In tutti gli altri contesti, tra i 116 rispondenti, a parte un 28% di interesse nei confronti di Broadvision e un 10% di consensi per Vignette, la maggior parte delle applicazioni viene realizzata utilizzando come applicativo di riferimento l'ERP di base utilizzato dal cliente.

Dato interessante che emerge dalla ricerca, è che solo il 20% delle società di software coinvolte utilizza la piattaforma rimanendo al suo interno per tutto il ciclo di sviluppo, mentre il 73% usufruisce solo di una parte dei componenti offerti dalla piattaforma stessa. Tutt'altro che irrilevante il dato caratterizzante l'offerta di e-Business delle aziende intervistate: per il 38% di esse, infatti, l'e-Business costituisce almeno il 30% del proprio giro d'affari. In questi casi, industria, commercio, pubblica amministrazione e servizi finanziari risultano essere i quattro segmenti ad alta redditività rispetto all'offerta.

Al fine di indagare sul grado di maturazione della Piccola e Media Impresa nei riguardi dei temi affrontati, la ricerca ha intervistato 700 aziende del comparto, riscontrando nella metà di esse nessuna forma di interesse e nell'altra metà picchi di interesse nei riguardi di temi quali e-Learning e m-Commerce , avvallati in taluni casi anche da investimenti già effettuati o di prossima realizzazione.

Un’altra indagine, condotta dalla Capitalia sull’utilizzo dei servizi bancari on-line da parte delle piccole e medie imprese e realizzata su un campione di 1114 imprese da 11 a 500 addetti, ha focalizzato l’attenzione sulle previsioni di utilizzo da parte delle imprese di alcuni servizi e strumenti bancari. Sono state rivolte alle imprese tre blocchi di domande riguardanti previsioni sull’utilizzo nei prossimi dodici mesi di:
1. servizi di banca a distanza (remote banking, internet, call center);
2. servizi/prodotti per la copertura dei rischi finanziari;
3. strumenti di finanziamento a medio-lungo termine.

Ciascuna domanda è articolata a sua volta in una sotto-domanda di approfondimento.

tratto dalla tesi di laurea di Alma Laratro, dal titolo
LA COMUNICAZIONE ESTERNA NEL WEB BANKING
2003 - Università di Roma Tre

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tesi di laurea della dott.ssa Alma Laratro