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Fri15Aug200312:00
4.3.1. Difficoltà nella gestione di tale rapporto
Tutto ciò impone alla banca di assumere un approccio proattivo nei confronti dell’impresa, ossia anticipatorio rispetto ai suoi bisogni attuali e futuri. L'impresa cliente deve confidare nel fatto che la banca sarà sempre in grado di assisterla nel suo processo di sviluppo, offrendole sempre la soluzione più adatta e conveniente a risolvere i suoi problemi. La creazione di questo rapporto di partnership ha implicazioni rilevanti sia dal punto di vista organizzativo sia dal punto di vista dell’impostazione generale delle relazioni di clientela che non tutte le banche sono attualmente preparate ad affrontare. In particolare, l'erogazione di credito non dovrebbe più essere il perno del rapporto dell’impresa con la banca: quest'ultima dovrebbe essere in grado di assistere la prima in tutte le fasi del suo sviluppo, fornendole tutti i servizi finanziari di cui necessita sia nel campo della finanza ordinaria che in quello della finanza straordinaria. Ne discende, ad esempio che le informazioni da raccogliere sull’impresa non sono più soltanto quelle che consentono di valutarne il merito creditizio ma tutte quelle che consentono di comprendere le sue necessità e le conseguenze finanziarie dei suoi comportamenti e delle sue scelte in campo reale; al limite, la banca dovrebbe intervenire anche in questi ultimi aspetti, nel tentativo di prevenire problemi finanziari non previsti dall’impresa.

Per realizzare questo progetto le banche hanno incontrato, e alcune incontrano tuttora, alcuni ostacoli che derivano dalla tradizione dei comportamenti passati, dalla cultura aziendale dominante e dalle strutture organizzative esistenti. Non volendo entrare nel dettaglio di questi temi, mi limito a ricordare che, come emerge da alcune ricerche degli ultimi anni, il rapporto tra le imprese, specie quelle di minori dimensioni, e le banche non è generalmente caratterizzato da atteggiamenti di reciproca comprensione; difatti, spesso le imprese accusano le banche di incapacità nel comprendere i loro bisogni, e dall’altra parte, le banche ripongono scarsa fiducia nelle informazioni ricevute dalle imprese. Questo clima, certamente legato al fatto che il rapporto di clientela trova nell'erogazione del credito la sua principale ragion d'essere, non è un buon presupposto per instaurare gli auspicati rapporti di partnership.

tratto dalla tesi di laurea di Alma Laratro, dal titolo
LA COMUNICAZIONE ESTERNA NEL WEB BANKING
2003 - Università di Roma Tre

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tesi di laurea della dott.ssa Alma Laratro