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Wed16Jul200311:00
2.4. L'offerta di servizi finanziari virtuali: le banche italiane in rete
L'evoluzione dell'offerta di Internet Banking da parte delle banche italiane inizia - secondo Pecenik - il 10 settembre 1995, quando apparve in rete il sito della Cassa di Risparmio di Firenze, il primo appartenente ad una banca italiana. La tabella 2.7 e il grafico 2.11 illustrano la rapidità di diffusione del fenomeno in termini di nuovi siti aperti dalle banche dal 1995 al 2001 e del numero totale delle banche italiane presenti nel world wide web.

Tabella 2.7: numero delle banche italiane in rete (dal 10/09/95 al 31/12/01)
Anno
Nuovi arrivi
Totale
Tassi di crescita
1995
24
24
n.d.
1996
76
100
317%
1997
68
168
68%
1998
83
251
49%
1999
46
297
18%
2000
131
428
44%
2001
50
478
12%
Fonte: www.portalino.it/index_banche8.shtml




Grafico 2.11: banche italiane in rete



Fonte: www.portalino.it/index_banche8.shtml

Si nota che, da settembre a dicembre 1995, in soli quattro mesi, ben 24 banche hanno deciso di includere Internet nelle loro strategie distributive, anche se, l'anno di boom è senz'altro il 1996, nel quale si sono affacciate in rete altre 76 aziende di credito che hanno fatto segnalare un tasso di crescita dei siti bancari del 317% rispetto all'anno precedente. Le banche italiane nel web continuano ad aumentare negli anni successivi, anche se a tassi più contenuti: si passa dalle 100 del 1996, alle 168 del 1997 (+68%), 251 del 1998 (+49%), 297 del 1999 - anno in cui, tra l'altro, si registra una certa caduta del tasso di crescita (+18%) -, 428 del 2000 (+44%), fino ad arrivare alle 478 del 2001.

Occorre puntualizzare che, se per i primi anni essere in rete è significato semplicemente aprire un sito, il quale, nella maggioranza dei casi, è stato puramente informativo o promozionale, oggi questo non basta più e, come avremo modo di vedere, l'Internet Banking attuale è essenzialmente di natura dispositiva. Questa dicotomia tra Internet Banking informativo e Internet Banking dispositivo è ormai entrata nella terminologia bancaria comune e sta ad indicare, nel primo caso, esclusivamente i servizi d'informazione e di comunicazione che la banca propone al cliente mediante la rete, mentre al secondo gruppo appartengono tutte quelle modalità di interazione tra la banca e il cliente attraverso le quali quest'ultimo può attivare le proprie decisioni senza recarsi allo sportello, direttamente dal proprio personal computer, da casa o dal lavoro. Quest’ultimo fatto è testimoniato anche dai risultati delle indagini condotte dalla Vigilanza della Banca d’Italia sulle iniziative degli intermediari italiani nell'e-banking, dalle quali ho estratto i dati inclusi nella tabella 2.8 di seguito stilata.

Vorrei precisare che, a causa delle molteplici operazioni di fusione e di scissione a cui frequentemente ricorrono le banche italiane, nonché delle normali difficoltà di monitoraggio, risulta piuttosto complicato conoscere con precisione il numero degli operatori finanziari in rete in un determinato momento; ragione per la quale i dati della tabella seguente, provenienti dalla Banca d'Italia, e di quella precedentemente illustrata, raccolti sul sito di Portalino, nonostante provengano da fonti più che attendibili, possono non coincidere.

Tabella 2.8: evoluzione offerta di Internet banking in Italia (2000 - 2001)
 
Febbraio 2000
Marzo 2001
 
Banche
%
Banche
%
Senza sito
115
33%
200
25%
Con sito
di cui:
237
67%
601
75%
con sito informativo o promozionale
113
32%
138
17%
con sito dispositivo
124
35%
463
58%
Totale
352
100%
801
100%
Fonte: Banca D’Italia



Su 352 aziende di credito censite nel febbraio 2000, 115 (pari al 33%) non disponevano di un sito Internet; tuttavia la situazione si è rapidamente evoluta e, nel marzo 2001, solo 200 su 801 banche indagate (pari al 25%) dichiarano di non possedere un sito, anche se circa la metà di esse ne aveva programmato l'avvio entro la fine dell’anno. Fra coloro che lo possiedono (rispettivamente, il 67% nel 2000 e il 75% nel 2001), nell'arco di un anno, si passa da una percentuale quasi identica di siti informativi e dispositivi, ad una netta prevalenza di quest'ultimi (58% contro 17%), a conferma di quanto detto in precedenza.

tratto dalla tesi di laurea di Alma Laratro, dal titolo
LA COMUNICAZIONE ESTERNA NEL WEB BANKING
2003 - Università di Roma Tre

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Alma Laratro