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Fri11Jul200311:00
2.2. Le caratteristiche dell’utenza Internet
Secondo stime accreditate , gli utenti Internet nel mondo sono passati dai 171 milioni del marzo 1999 agli oltre 600 milioni di settembre 2002, con una previsione per il 2005 di oltre 775 milioni; attualmente l'utenza Internet rappresenta circa il 10% della popolazione mondiale. Questo ritmo di crescita incalzante conferma che Internet non può semplicemente essere considerato una nuova tecnologia di successo, ma deve essere studiato come fenomeno in grado di influenzare l'intera economia. Anche la geografia dell'utenza Internet muta di continuo: i paesi dell’Europa, USA e Canada sono ai vertici della classifica mondiale della diffusione tra la popolazione, seguiti da Asia e Oceania (in particolare Corea del Sud, Singapore e Australia), mentre Sud America, Africa e Medio Oriente si trovano agli ultimi posti, come mostrato dalla tabella 2.1 e dal grafico 2.1.

Tabella 2.1: utenti Internet nel mondo (settembre 2002)
Area geografica
Numero utenti(in milioni)
Africa
6,31
America Meridionale
33,35
America Settentrionale
182,67
Asia/Pacifico
187,24
Europa
190,91
Medio Oriente
5,12
Totale mondiale
605,60
Fonte: www.nua.ie/surveys/how_many_online/index.html


Grafico 2.1: distribuzione utenza Internet
per area geografica nel mondo (settembre 2002)


Fonte: www.nua.ie/surveys/how_many_online/index.html

Nel successivo grafico 2.2 è indicato l'andamento della popolazione Internet nel mondo negli anni compresi tra il 1995 e il 2002, che, come si può agevolmente notare, risulta essere rapidamente in crescita anno dopo anno.

Grafico 2.2: utenza Internet nel mondo in milioni (1995 - 2002)



Fonte: www.nua.ie/surveys/how_many_online/world.html

In Europa, nel 2002 un totale di 175 milioni di europei hanno utilizzato internet almeno una volta al mese; in totale, secondo E-Marketer , il numero di europei on-line raggiungerà quota 221 milioni nel 2004. Nel successivo grafico 2.3 riporto i dati fornitimi da Netstatistica.com sulla rilevazione degli utenti Internet nel vecchio continente per gli anni 2001 e 2002, e le previsioni per i successivi due anni; notiamo che tra il 2001 il 2002 si è verificato un incremento del 21.7%, il 50% in più rispetto al mercato USA.

Grafico 2.3: utenti Internet in Europa in milioni (2001 - 2004)



Fonte: www.netstatistica.com/reports/italia/demographics/may2002/

La Germania, la Gran Bretagna, l'Italia e la Francia assieme rappresentano il 60% circa del totale di navigatori europei. I paesi scandinavi, nonostante abbiano adottato le tecnologie web con largo anticipo rispetto al resto d'Europa, contano meno utenti Internet in confronto agli altri paesi europei a causa della loro minor densità di abitanti (anche se hanno un rapporto utenti/popolazione superiore a tutti gli altri stati europei). La Russia e la Polonia sono i mercati dell'est Europa con maggiore sviluppo, insieme a quelli dell'Europa meridionale (Spagna, Italia, Portogallo, Grecia); tuttavia nell’est europeo la penetrazione Internet è ancora piuttosto bassa.
In futuro la Germania rimarrà in testa per numero di utenti, arrivando a contare quasi un quinto del totale europeo. Nell'Europa dell'Est alcuni paesi, come la Slovenia e l'Estonia, avranno un grande sviluppo nell'adozione di computers, telefoni cellulari e Internet, ma la maggior parte di essi rimarrà arretrato con una popolazione on-line inferiore al milione per paese.


 
Tabella 2.2: numero utenti Internet in Europa (in migliaia)
2000
2001
2002
numero
% pop.
numero
% pop.
numero
% pop.
Albania
2,5
0,07
12,0
0,34
Andorra
5,0
7,48
24,5
36,26
Austria
3.000,0
36,90
3.550
43,45
3.700,0
45,20
Belarus
180,0
1,74
422,0
4,08
Belgio
2.700,0
26,36
3.400,0
33.14
3.760,0
36,62
Bosnia
3,5
0,09
45,0
1,14
Bulgaria
200,0
2,57
585,0
7,59
Croazia
200,0
4,67
480,0
11,07
Cipro
120,0
15,82
150,0
19,55
Danimarca
2.580,0
48,637
2.930,0
54,74
3.370,0
62,73
Estonia
366,0
25,57
429,7
34,70
Finlandia
2.270,0
43,93
2.300,0
44,51
2.690,0
51,89
Francia
9.000,0
15,26
15.650,0
26,28
32.100,0
38,91
Germania
24.000,0
28,99
28.640,0
34,49
32.100,0
38,91
Grecia
1.330,0
12,72
1.400,0
13,15
Groenlandia
17,8
31,61
20,0
35,48
Irlanda
1.040,0
27,50
1.250,0
32,54
1.310,0
33,72
Islanda
168,0
60,79
195,0
69,60
Italia
13.420,0
23,29
19.250,0
33,37
24.600,0
41,20
Lettonia
234,0
9,73
312,0
13,08
Lituania
225,0
6,20
297,0
8,23
Lussemburgo
95,0
21,72
100,0
22,86
Macedonia
30,0
1,47
100,0
4,90
Malta
40,0
10,21
59,0
24,91
Moldova
15,0
0,34
Norvegia
2.360,0
52,60
2.450,0
54,44
2.680,0
59,20
Olanda
7.280,0
45,82
8.700,0
54,44
9.730,0
60,83
Polonia
2.800,0
7,25
6.400,0
16,57
Portogallo
2.000,0
19,90
3.600,0
34,37
4.400,0
43,60
Regno Unito
19.980,0
33,58
33.000,0
55,32
34.300,0
57,24
Rep.Ceca
1.100,0
10,71
2.690,0
26,21
Romania
800,0
3,57
1.000,0
4,48
Russia
9.200,0
6,30
18.000,0
12,42
Serbia
300,0
2,81
Slovacchia
700,0
12,94
Slovenia
460,0
23,00
600,0
31,13
Spagna
5.490,0
13,72
7.380,0
18,43
7.890,0
19,69
Svezia
5.000,0
56,36
5.640,0
63,55
6.020,0
67,81
Svizzera
2.400,0
33,05
3.410,0
46,82
3.850,0
52,70
Turchia
2.000,0
3,05
2.500,0
3,71
Ucraina
200,0
0,41
750,0
1,54
Ungheria
730,0
7,20
1.200,0
11,87
Fonte: http://www.nua.ie/surveys/how_many_online/europe.html integrato con
www.netstatistica.com/reports/italia/demographics/may2002/



Per i paesi dell’Est europeo e per alcuni altri la ricerca dei dati aggiornati al 2002 risulta piuttosto complicata; in ogni modo, i numeri di cui disponiamo, consentono di affermare che le accelerazioni più forti riguardano i paesi del Sud (prevalentemente Italia e Portogallo) e alcuni stati dell’Est, ossia tutte quelle zone dell'Europa che in precedenza mostravano le percentuali del rapporto utenti/popolazione più basse del continente, mentre, come già detto in precedenza, le regioni del Nord Europa hanno un maggior numero di utenti in rapporto alla popolazione e, proprio grazie alla più capillare diffusione di internet, un più basso tasso di crescita. I successivi grafici 2.4 e 2.5 rappresentano, rispettivamente, l'evoluzione del suddetto rapporto utenti Internet/popolazione dal 2000 al 2002 e i tassi di crescita dello stesso nel medesimo biennio .

Grafico 2.4: evoluzione del rapporto utenti Internet/popolazione in Europa nel biennio 2000 - 2002



Fonte: http://www.nua.ie/surveys/how_many_online/europe.html integrato con
www.netstatistica.com/reports/italia/demographics/may2002/; l'asterisco su di un paese indica che sono stati utilizzati i dati del 2001 e non quelli del 2002



Grafico 2.5: tasso di crescita utenza Internet/popolazione nei principali paesi europei nel biennio 2000 - 2002



Fonte: http://www.nua.ie/surveys/how_many_online/europe.html integrato con
www.netstatistica.com/reports/italia/demographics/may2002/


Come si può notare dal primo dei due grafici il tasso di diffusione di Internet divide gli stati europei in tre gruppi: i Paesi nordici (come Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Regno Unito) con un tasso superiore al 50%, gli Stati del Centro - Sud Europa (quali Germania, Belgio, Francia, Austria, Italia, Portogallo) con una diffusione compresa tra il 20 e il 50% della popolazione, e le nazioni dell'Est Europa (Bulgaria, Croazia, Polonia, ecc.) con una penetrazione inferiore al 20%. Rimane ancora evidente il divario tra i paesi dell'Europa settentrionale rispetto agli stati europei del Sud e dell'Est, anche se dalla fine degli anni 90 ad oggi, gli utenti della rete sono aumentati vertiginosamente in tutto il continente, ed è prevedibile una significativa riduzione di questo gap entro i prossimi 4 anni grazie a:
>> l'andamento degli investimenti in ICT che nel 2001 hanno mostrato tassi di incremento maggiori del 15% in Spagna, Grecia e Portogallo, contro il 9% della Finlandia e il 7% della Norvegia (fonte: EITO 2001 );
>> l'efficacia delle politiche dell'UE per le tecnologie digitali: per esempio, e-Europe, un insieme di azioni promosse dalla Commissione Europea per accelerare lo sviluppo della ICT e la sua accessibilità per tutti gli Stati membri e tutti i cittadini;
>> le azioni dei singoli governi, in primis la liberalizzazione dei mercati delle telecomunicazioni, con la conseguente diminuzione delle tariffe di accesso e l'introduzione di servizi a banda larga a costi contenuti.

Si nota una certa correlazione fra la percentuale di utenti Internet e la localizzazione del Paese, tale per cui man mano che si va verso il Sud d'Europa il rapporto utenti/popolazione tende a diminuire. E' in ogni modo interessante osservare (grafico 2.5) che, negli ultimi anni, i tassi di crescita del suddetto rapporto sono inversamente proporzionali al valore assoluto dello stesso, a conferma degli sforzi che tutti i Paesi stanno facendo per raggiungere uno standard europeo.

L'Italia appare proprio come uno di quei paesi che tende a ridurre sempre di più il gap che la separa dai “pionieri della rete”; difatti, dopo il boom di fine millennio, la conferma negli anni successivi: l'Italia ha adottato la rete. L'utenza Internet in Italia cresce continuamente; grazie anche alle numerose offerte di abbonamenti gratuiti, gli Italiani sono ben decisi a portare la rete nelle proprie case e nei propri uffici. Nei grafici che seguono viene illustrata la continua espansione del web nel nostro paese. Gli accessi ad Internet (ovvero i soggetti che possiedono almeno un abbonamento per l'accesso alla rete) alla fine del 2000 erano circa 5,5 milioni, divenuti 7,6 milioni nel 2002, con una stima di più di 9 milioni per il 2004. Occorre precisare che questo conteggio è inferiore al numero dei navigatori su Internet , perché ad ogni accesso, residenziale o business, può corrispondere più di un utente, ma consente di eliminare le duplicazioni e di stimare la penetrazione della rete nell'universo delle famiglie e delle imprese.


Grafico 2.6: accessi Internet in Italia, 1999 - 2004 (migliaia)



Fonte: Databank Consulting


Sul totale degli accessi a Internet, a fine 2001 gli accessi business erano 1,8 milioni e gli accessi residenziali 4,7 milioni, mentre erano rispettivamente circa 2 milioni i business e 5,6 i residenziali nel 2002. Gli accessi residenziali comprendono anche i professionisti e le microimprese con l'ufficio che coincide con l'abitazione. Gli accessi residenziali saranno la maggioranza anche nel 2004 (7 milioni contro 2,2 business), ossia, per quella data, si può prevedere che Internet avrà raggiunto circa l'80% delle imprese italiane e oltre un terzo delle famiglie italiane. Le imprese con siti web sono aumentate da 302.000 nel 2000 a più di 500.000 nel 2002, e diverranno più di 1,2 milioni nel 2004 . La maggior parte delle imprese però ha siti “promozionali” orientati alla comunicazione con i clienti e all'informazione.

Due indagini condotte, nell’anno appena concluso, la prima da parte della Federcomin-IDC e la seconda dalla Red Sheriff , entrambe relative ai dati sull'utenza Internet italiana e alle previsioni per il 2003, hanno portato alla definizione degli universi di navigazione e all’analisi delle caratteristiche degli utenti; riporto nel grafico 2.7 e nella tabella 2.3 i risultati di tali analisi.


Grafico 2.7: utenza Internet in Italia 1998 - 2003



Fonte: Federcomin-IDC.


Tabella 2.3: utenza Internet in Italia 1998 - 2003
Anni
Numero utenti
% popolazione
1998
3.090.000
5,36
1999
8.200.000
14,24
2000
14.100.000
24,47
2001
19.700.000
34,15
2002
24.600.000
41,20
2003
28.700.000
48,07
Fonte: Federcomin-IDC



Il profilo dei navigatori - rappresentato nei grafici 2.8 e 2.9 - evidenzia che le categorie di maggiori utilizzatori sono quelle degli uomini (35% rispetto al 19% delle donne), di età compresa tra i 15 e i 24 anni, con un livello di istruzione medio - alto (medie superiori o laurea). Anche il luogo di residenza sembra avere una certa influenza nel determinare la propensione all'utilizzo della rete: circa il 30% degli abitanti di Nord-Ovest, Nord-Est e Centro dicono di essere utenti, mentre tale si dichiara meno del 20% degli abitanti del Sud delle Isole. Tendenze differenti si riscontrano anche in base alla grandezza del comune di residenza: il 37% di coloro che vive in comuni con più di centomila abitanti accede alla rete, a fronte del 24% di quelli che abitano in comuni con meno di centomila iscritti all'anagrafe.


Grafico 2.8: profilo dei navigatori: sesso, età ed istruzione



Fonte: Red Sheriff


Grafico 2.9: profilo dei navigatori: area geografica e ampiezza dell’abitato



Fonte: Red Sheriff


Per quanto riguarda, i tempi e i luoghi di accesso ad Internet, il grafico 2.10 segnala che casa e ufficio sono le postazioni privilegiate, mentre percentuali di utenti bassissime utilizzano le postazioni pubbliche, probabilmente a causa della mancanza di strutture adeguate. Per la maggior parte degli intervistati (61%), la frequenza d'accesso è alta (almeno una volta alla settimana); il 32% dice di connettersi almeno una volta al mese, mentre solo il 7% può considerarsi utente occasionale (una volta negli ultimi sei mesi).

Grafico 2.10: tempi e luoghi di accesso ad Internet



Fonte: Red Sheriff


Il quadro emerso dall'indagine di Red Sherif è confermato anche da altre indagini, le quali evidenziano altresì come gli scenari siano in rapida evoluzione e come le categorie di utenti più “deboli” (donne, classi d'età adulte, abitanti del Sud o delle zone periferiche del Paese, ecc.) stiano crescendo a ritmi molto elevati. A tal proposito, i dati di settembre 2001 prodotti dall'Osservatorio Internet Italia dell'E-LAB dell'Università Bocconi, segnalano che, rispetto alle medesime rilevazioni fatte nell’anno precedente, fra gli utenti Internet del 2001 (12.182.000 utenti, pari al 31% degli utenti sopra i 14 anni) si nota una maggior crescita delle regioni centrali e meridionali rispetto a quelle settentrionali (+2%), delle donne rispetto agli uomini (+11%) e delle fasce d'età più adulte. Concludendo, si può affermare che da queste indagini emerge un quadro abbastanza confortante per il nostro Paese, il quale, dopo un inizio un po' titubante, sembra saldamente avviato sulla strada della diffusione ad ampio raggio di Internet.


tratto dalla tesi di laurea di Alma Laratro, dal titolo
LA COMUNICAZIONE ESTERNA NEL WEB BANKING
2003 - Università di Roma Tre

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Alma Laratro