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Wed02Jul200311:00
1.7.1 Gli effetti delle nuove tecnologie sul sistema bancario europeo
Uno studio pubblicato nel luglio del 2001 dalla Banca Centrale Europea indaga sugli effetti prodotti dalla diffusione della tecnologia nell'ambito del sistema bancario europeo.

Gli sviluppi dell'ICT hanno due conseguenze principali sull'attività bancaria: da un lato, contribuiscono alla riduzione dei costi associati alla gestione dell'informazione, rimpiazzando i vecchi metodi ad alta intensità di lavoro basati sui supporti cartacei, con i processi automatizzati; dall'altro, modificano le modalità con cui i clienti possono accedere ai servizi bancari, principalmente attraverso lo sviluppo di canali distributivi alternativi allo sportello, il cosiddetto remote banking. Con questo termine s'intendono tutte le modalità di fornitura dei servizi bancari contraddistinte dalla mancanza del contatto diretto tra il cliente e il dipendente addetto; tra le alternative rientrano: le Automatic Teller Machines (ATMs), il telepnone banking e il PC Banking (che si definisce on-line PC Banking se il software utilizzato è fornito direttamente dalla banca o Internet Banking se ci si avvale di quello generalmente impiegato in rete).

I progressi tecnologici offrono alle banche maggiori opportunità di business. Innanzitutto, il costo per transazione viene significativamente ridotto: si stima che i costi sostenuti per una transazione operata via Internet varino dall'1% al 25% dei costi per effettuare la medesima transazione allo sportello, avvalendosi soltanto di supporti cartacei . Nonostante queste premesse incoraggianti, le banche sono piuttosto incerte sulle future riduzioni dei costi generali e, di conseguenza, sugli aumenti dei profitti che ne potrebbero derivare. Tra le cause di quest'incertezza emergono il grado di accettazione delle nuove tecnologie da parte dei consumatori (che è spesso inferiore a quanto ci si aspetti), gli alti costi d'investimento necessari, nonché gli elevati costi di retribuzione dei dipendenti specializzati. Altri importanti fattori di stimolo sono costituiti dalla nascita di nuovi strumenti di marketing e di nuovi mezzi per gestire l'informazione relativa ai bisogni dei clienti; inoltre, emergono possibilità di diversificazione in nuove aree di business (commercio elettronico e servizi non finanziari) e migliorano gli strumenti di gestione del rischio.

Parallelamente, le banche si trovano di fronte a nuove sfide competitive in rapporto agli sviluppi della tecnologia. Il remote banking potrebbe, infatti, trasformarsi, nel medio-lungo termine, da attività supplementare, a “core service” dell'attività bancaria, determinando forti ripercussioni sui soggetti che non sono stati in grado di posizionarsi prontamente in questo nuovo segmento di mercato. La concorrenza è destinata ad intensificarsi ulteriormente, sia all'interno del settore bancario, sia nei confronti degli intermediari non bancari (brokers, fondi d'investimento, ecc.). Un aspetto particolarmente interessante ai fini di questa tesi riguarda i cambiamenti nella tipologia di concorrenza che le banche si trovano ad affrontare a seguito della diffusione dell'ICT. Dal lato della domanda, i consumatori hanno la possibilità di accedere più facilmente ai servizi dei concorrenti e alle informazioni sui prezzi e questo conferisce loro un “maggior potere contrattuale”; dal lato dell'offerta, le barriere all'entrata - nel mercato retail - si abbassano notevolmente, in quanto non è più necessaria un'ampia rete di sportelli per raggiungere una “massa critica” di clientela. Ciò implica una nuova tipologia di concorrenza a tutto campo, sia per quanto riguarda i soggetti che per le attività svolte. A livello strategico, le conseguenze di questo rinnovato ambiente competitivo si riassumono:
1- nella maggior pressione verso il ridimensionamento del numero di sportelli “fisici”, al fine di creare il necessario equilibrio tra i canali distributivi tradizionali e quelli remoti;
2- nel generale cambiamento di profilo dello staff bancario, a favore delle specializzazioni in marketing e nell'ICT;
3- nell'intensificazione dell'outsourcing, ossia affidamento ad imprese esterne di una o più attività aziendali;
4- nella nascita di alleanze strategiche e accordi di collaborazione tra banche, sia nell'ambito della produzione (sviluppo di standard comuni, condivisione dei costi di sviluppo, gestione dei sistemi elettronici di pagamento) che della distribuzione (ATMs compatibili, carte di debito universali);
5- nella nascita di alleanze strategiche e di joint ventures tra le banche e le imprese dell'ICT.

Alcune banche optano per la conversione del loro business e si presentano sul mercato come “leaders nella tecnologia” (un esempio conosciuto è quello di Banca Mediolanum); la maggior parte, tuttavia, sceglie di adattarsi gradualmente al nuovo contesto competitivo e di mantenere, accanto alle proposte innovative, anche le soluzioni più tradizionali.

tratto dalla tesi di laurea di Alma Laratro, dal titolo
LA COMUNICAZINE ESTERNA NEL WEB BANKING
2003 - Università di Roma Tre

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