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Wed18Jun200311:00
1.2. La portata dell’innovazione tecnologica
Lo sviluppo dell'Information and Communication Tecnology (ICT), con al centro il fenomeno Internet, costituisce oggi uno dei più potenti fattori di cambiamento con il quale le banche debbono confrontarsi: profondi sono gli impatti strutturali sia sul contesto economico nel quale esse operano, sia sui profili strutturali e di mercato dell'intera industria finanziaria.

Quasi 30 milioni i siti nel mondo, di oltre seicento miliardi nel 2002 il business dell'e-commerce, del 150% la crescita rispetto all’anno precedente degli utenti bancari via Internet in Italia...

Sono solo alcuni degli impressionanti dati relativi al fenomeno Internet, la cui portata dirompente e la velocità esponenziale di crescita fanno pienamente parlare di New Economy. I contratti, gli aspetti fiscali, l'ambito territoriale per l'applicazione delle leggi, la tutela del consumatore, la firma digitale, l'influenza della tecnologia sui processi, l'uso delle nuove forme di comunicazione sono tra le principali aree che ne vengono interessate.

Ripercorrendo la storia dell’intermediazione finanziaria moderna è difficile, se non impossibile, trovare negli ultimi due secoli innovazioni paragonabili per ampiezza e per rapidità di cambiamento a quelle apportate da Internet; l'introduzione degli elaboratori elettronici è sicuramente una innovazione di tipo breakthrough , ossia rappresenta una innovazione radicalmente diversa e rivoluzionaria rispetto alla tecnologia utilizzata in precedenza, ma ha comunque consentito di migliorare in termini quantitativi e qualitativi l'output, soddisfacendo quindi i bisogni del mercato principale migliorandone o difendendone i margini. Stesse considerazioni si possono fare per le nuove tecniche finanziarie che hanno permesso di sviluppare prodotti finanziari più sofisticati. Invece l'introduzione di Internet nel sistema bancario può essere definita come una disruptive innovation , ossia una innovazione che:
1 - si basa su una tecnologia radicalmente differente rispetto a quella tradizionale;
2 - è caratterizzata da economics molto più competitive di quelle caratterizzanti le modalità tradizionali di offerta di servizi bancari, poiché si basa su costi bassi e servizio essenziale e standardizzato;
3 - risponde alle esigenze di clienti che altrimenti non potrebbero accedere a determinati tipi di servizi;
4 - ha la capacità di muoversi rapidamente upmarket come prova il caso del trading on-line, nato come un prodotto “povero” ma che rapidamente si è arricchito di contenuti e di servizi.

Le banche italiane su Internet hanno compiuto un lungo percorso evolutivo a partire dal settembre del 1995, quando il sito della Cassa di Risparmio di Firenze apparve per primo on-line. Dalla presenza puramente istituzionale ai servizi di remote banking, prima informativi e poi dispositivi, l’offerta delle banche su Internet è oggi approdata ad una fase evoluta dove il trading on-line e l’e-commerce rappresentano le proposte più recenti e l’inizio di una vera e propria rivoluzione.

tratto dalla tesi di laurea di Alma Laratro, dal titolo
LA COMUNICAZINE ESTERNA NEL WEB BANKING
2003 - Università di Roma Tre

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