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Mon16Jun200311:00
LA COMUNICAZIONE ESTERNA NEL WEB BANKING
Iniziamo oggi la pubblicazione della tesi di laurea in Economia degli Intermediari Finanziari di Alma Laratro, discussa nell'aprile del 2003 all'Università degli Studi Roma Tre, Facoltà di Economia "Federico Caffè".

1.1. Introduzione sull'e-banking:

Nell'era di Internet si sono succedute trasformazioni radicali di tutti i settori economici, poiché la convergenza delle tecnologie dell’informazione, delle telecomunicazioni e dei mass media ha creato i presupposti per nuove forme di business sia nelle attività manifatturiere che nelle attività di servizi.

Un ruolo molto importante nella New Economy è ricoperto dalle banche e dagli altri istituti che prestano servizi finanziari, dal momento che fungono da sostegno per le nuove imprese nascenti nell’era del web e utilizzano loro stesse le nuove tecnologie di Internet per le proprie attività; ci troviamo quindi in un momento in cui le attività creditizie, l’intermediazione mobiliare, la consulenza finanziaria e la fornitura di strumenti di pagamento si possono avvalere delle nuove modalità di accesso e delle nuove infrastrutture basate su Internet. Tutto ciò sta comportando una trasformazione radicale del settore in esame che sta sfociando in un cambiamento profondo del modello di impresa bancaria; tuttavia questo processo che investe il settore bancario, sta impattando in generale su tutta l'economia e al suo termine si verificherà una significativa selezione degli operatori attualmente presenti; quelli che sopravvivranno saranno molto diversi da come si presentavano fino a poco tempo fa.

In particolare per il settore bancario si può affermare che lo sviluppo della rete e l’enorme aumento della connettività caratterizzanti la Nuova Economia avranno l'effetto di cambiare in pochi anni la professione dell’intermediazione finanziaria molto più di quanto non sia accaduto negli ultimi secoli. Il motore di questo enorme processo di “rivoluzione” economica e di ridefinizione settoriale è la rete; la sua velocità di sviluppo segna il ritmo al quale si stanno evolvendo e si dovranno evolvere nel futuro le organizzazioni economiche che vorranno continuare ad avere un proprio ruolo nell’economia futura.

E' quindi opinione comune che Internet rappresenti ormai per le banche uno strumento indispensabile, critico per la loro stessa sopravvivenza a fronte di una base sempre più numerosa di utenza che ha accesso al canale virtuale ed è in grado di sfruttarne le potenzialità. Tuttavia, in questa fase ancora di sviluppo iniziale, restano aperti una serie di interrogativi che necessitano di un'accurata verifica, in particolare dei costi e dei benefici dei canali di distribuzione virtuali, sulla base dell'esperienza di chi li ha già realizzati all'estero e in Italia. Le nuove tecnologie comportano inevitabilmente un investimento iniziale non trascurabile che viene compensato da economie di scala se, nel tempo, si supera un volume critico di attività, ma quali sono i volumi di queste attività tali da rendere economicamente vantaggioso l'investimento tecnologico? I valori percentuali del numero di utenti Internet sul totale della clientela bancaria sono in crescita, ma hanno già raggiunto in Italia la soglia minima che garantisca a una qualunque banca di realizzare significative economie di scala? I costi e i benefici devono essere valutati sia per l'intermediario finanziario, sia per i clienti, sia per i fornitori di tecnologia, per valutare come il valore aggiunto si distribuisca fra i diversi operatori lungo la catena del valore e, di conseguenza, per prevedere chi avrà maggiori opportunità e sarà soggetto ad un maggior cambiamento nel prossimo futuro, quando Internet banking raggiungerà un impiego esteso: solo chi saprà decifrare la direzione dell'innovazione e compiere coraggiose scelte strategiche sarà in grado di progredire e di competere sul mercato.

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