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Thu22May200311:00
4.2.2. La politica ambientale in azienda
Uno dei modi più utilizzati dalle imprese per includere formalmente l’ambiente tra i fini dell’organizzazione è la predisposizione di un documento di politica ambientale, che indichi sistematicamente il valore che l’ambiente assume per l’azienda e la natura delle azioni che si intendono realizzare per la sua tutela. Le aziende lo utilizzano per presentare al pubblico lo sviluppo di un vero progetto aziendale – volto a conciliare redditività di impresa e attenzione all’ambiente – interpretando il documento come parte integrante di tale progetto e non come mera sintesi descrittiva. Per queste imprese, la dichiarazione della propria politica ambientale è divenuta uno strumento chiave per costruire un consenso sociale che, riconoscendo all’azienda un effettivo impegno nel perseguire la sostenibilità ambientale, contribuisse a legittimarne l’esistenza.
La politica ambientale deve essere stabilita per iscritto, ma non va considerata un semplice atto formale. Infatti il termine “politica” è usato nel suo significato di atteggiamento, condotta mantenuta in vista del raggiungimento di determinati fini, e in questo caso la tutela dell’ambiente. Questa condotta va definita stabilendo gli scopi e i principi ai quali deve conformarsi l’azione dell’azienda in questo campo.

A tale documento, estremamente sintetico, ne devono essere collegati altri (di articolazione di piani e programmi), che traducano i fini generali in piani strategici e, quindi, in obiettivi specifici nonché, per quanto possibile, quantificabili; che predispongano risorse e strumenti operativi adeguati; che definiscano poteri e responsabilità per il conseguimento di tali obiettivi, pianificando le scadenze secondo le quali essi dovranno essere raggiunti.

In termini di contenuti la politica ambientale dovrebbe comprendere, nell’ambito della missione aziendale complessiva, i seguenti principi :
a) tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza interna ed esterna: la politica deve basarsi su alcuni principi d’azione, ispirati al criterio di buona gestione;
b) osservanza della legge e degli standard aziendali, che costituisce un elemento fondamentale della politica ambientale e presupposto essenziale per la partecipazione dell’azienda a qualunque programma (certificazione ambientale, EMAS II) basato sul riconoscimento dell’impegno ambientale da parte di esterni;
c) orientamento al miglioramento continuo: l’accoglimento di tale principio nella gestione ambientale dell’impresa rappresenta uno degli aspetti più impegnativi e controversi nella definizione delle politiche ambientali; è sufficiente che l’impresa imposti un incremento dell’efficienza ambientale ragionevolmente costante, rimanendo nella formulazione degli obiettivi al di sotto dei limiti, senza temere di trovarsi obbligati all’identificazione di continui margini di miglioramento;
d) prevenzione e riduzione degli incidenti: la politica ambientale deve prevedere che vengano adottate le misure necessarie per prevenire le emissioni accidentali di materie o energia e che venga assicurata la cooperazione con le autorità pubbliche per stabilire ed aggiornare piani e procedure d’emergenza;
e) impegno della Direzione: l’impegno del vertice aziendale deve essere concreto, visibile, sostanziale e sistematico: deve effettuare scelte organizzative per fornire e garantire mezzi adeguati, definire procedure coerenti e assegnare responsabilità e poteri chiaramente definiti, al fine di ottenere i risultati programmati;
f) comunicazione, formazione e sensibilizzazione interna del personale: il coinvolgimento del personale è finalizzato all’ accrescimento della consapevolezza ambientale nell’applicazione dei principi ambientali definiti dal management aziendale e, dunque, a garantire che alla formulazione della politica ambientale conseguano atti coerenti e sistematici da parte di tutti coloro che partecipano attivamente alla sua realizzazione;
g) orientamento al dialogo con gli interlocutori esterni: perseguire un grado elevato di trasparenza, saper comunicare con linguaggi adeguati ai destinatari, fornire una propria versione delle vicende che coinvolgono l’azienda, esse caratterizzano sempre più la possibilità di convertire i vincoli ambientali in opportunità.

Di seguito è presentata la politica ambientale di Banca Monte Paschi di Siena (Figura 4.2.): essa formula una serie di impegni correlati agli strumenti per il loro perseguimento. Tra i principi troviamo quelli espressi in precedenza dalla teoria ambientale, anche se mancano riferimenti espliciti all’osservanza della legge.


Figura 4.2. – La strategia ambientale per l’anno 2000 di Banca Monte Paschi di Siena


Fonte: Banca Monte Paschi di Siena (2001), p. III


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tratto dalla tesi della dott.ssa Elisabetta SCALA
LA RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA
E IL BILANCIO SOCIALE NELLE AZIENDE DI CREDITO
Università di Genova - Facoltà di Economia - 28/01/2003