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Tue20May200311:00
4.2. Le strategie ambientali
La tutela ambientale è un fine di base che deve essere valorizzato nella formulazione delle strategie e degli obiettivi aziendali. Le strategie possono distinguersi in piani (strategie intenzionali), schemi comportamentali non pianificati (strategie emergenti) e comportamenti attuali (strategie attuali). Questa classificazione è stata proposta per sottolineare la differenza tra obiettivi ufficiali (intenzione) e comportamentali (azione) , questi ultimi sono il frutto di un’interazione tra pianificazione e attuazione della strategia, nonché tra i valori dell’organizzazione e valori individuali.

La valorizzazione dell’ambiente come fine organizzativo può incidere sia sugli uni che sugli altri, grazie alla natura stessa della tutela ambientale (valore sociale, prima che economico). E’ comunque necessario cercare di utilizzare tutti gli strumenti di formulazione e implementazione strategica a disposizione.

1) Le strategie intenzionali.
Esse articolano i fini di fondo dell’organizzazione, definendone le fasi di pianificazione e di attuazione. Coda V. (1992) sottolinea la necessità che l’elaborazione della strategia si sviluppi in stretta interazione con l’ambiente esterno ed in particolare con il sistema degli stakeholders.
Nel caso dell’ambiente questa impostazione “può essere foriera di risultati di particolare interesse” (Frey M., 1995, p. 84): l’intero processo di implementazione della strategia può essere agevolato trovando le modalità per informare e coinvolgere il maggior numero di attori possibili nella definizione generale dell’impostazione strategica.
Il primo passo è quello di includere le aspettative di tutti gli stakeholders considerati significativi nella formulazione del documento di politica ambientale: tale dichiarazione, resa pubblica e disponibile, rappresenta un impegno formalmente assunto dal vertice aziendale che può cominciare ad attirare l’interesse dei diversi interlocutori. Successivamente sarà necessario fornire informazioni mirate che documentino le azioni effettuate per rispettare gli impegni assunti.

2) Le strategie emergenti.
Queste strategie si ricollegano ad un’altra acquisizione condivisa dai contributi di strategia aziendale, cioè l’impossibilità di giungere a norme universali di comportamento strategico, in quanto le strategie devono essere costruite in relazione alle specifiche esigenze e caratteristiche del contesto. In questa prospettiva è possibile accrescere la capacità di sfruttamento a fini competitivi dell’ambiente esterno valorizzando le possibilità di apprendimento dell’intero sistema aziendale.

Nella gestione aziendale ciò significa costruire una pianificazione degli interventi attraverso la partecipazione di un team di manager, che siano in grado di valorizzare le esigenze, le possibilità e gli ambiti di miglioramento relativi al maggior numero possibile di realtà specifiche all’interno dell’azienda. Attraverso la diffusione capillare ed il coinvolgimento operativo dei diversi livelli aziendali sarà possibile articolare ed evidenziare margini di miglioramento non evidenti nella fase di programmazione.


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tratto dalla tesi della dott.ssa Elisabetta SCALA
LA RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA
E IL BILANCIO SOCIALE NELLE AZIENDE DI CREDITO
Università di Genova - Facoltà di Economia - 28/01/2003