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Mon19May200313:00
2.3 Esigenze di affidabilità
Tutti i sistemi informativi devono essere affidabili, ossia garantire costanza di funzionamento. Le aziende di credito, dovendo rispondere dei fondi intermediati e dei servizi prestati, sentono particolarmente questa esigenza.

L’esistenza, infatti, di un sistema operativo, a supporto dell’attività tipica, impone l’adozione di tutte le precauzioni atte ad eliminare disfunzioni anche per limitare pregiudizi di carattere economico all’istituto. Tra l’altro la notizia circa una disfunzione generalizzata di una banca si ripercuote negativamente in termini di immagine e la clientela potrebbe preferire di avvalersi di altri operatori. Nel febbraio del 1994, quando si diffuse a livello mondiale la notizia della disfunzione della Chemical – Bank determinata dal computer “impazzito”, ci furono spiacevoli ripercussioni per la stessa banca .

L’affidabilità condiziona notevolmente le scelte del management in materia di sistemi informativi. Le informazioni vanno fornite ai destinatari (management, ispettorato ecc.) con la certezza che le stesse sono in grado di soddisfare il rispettivo fabbisogno informativo. Come già precisato, si devono tenere in debita considerazione le comprensibili aspettative della clientela.

L’affidabilità scaturisce da una progettazione sistematica e per il suo perseguimento le banche sostengono notevoli costi. Gli strumenti usati sono diversi: creazione di algoritmi per la cifra di controllo, incrocio dell’intestazione del rapporto con gli estremi dei bonifici pervenuti dalla rete interbancaria, previsione di strutture di assistenza agli operatori delle filiali e degli uffici centrali per eliminare qualsiasi incertezza e/o dubbi in merito a malfunzionamenti procedurali.

Per tutte le attività quotidiane gli utenti usano strumenti di pagamento che coinvolgono direttamente le banche come protagoniste nella gestione di apparecchiature elettroniche. Ci si riferisce agli sportelli automatici (Bancomat, cambiavalute ecc.) e ai P.O.S. che sono sempre più diffusi. Inoltre, la clientela necessita di servizi celeri quale l’immediata effettuazione di un bonifico bancario in Italia ed all’Estero, la tempestiva comunicazione degli esiti impagati sulle RIBA e gli assegni negoziati. Tali esigenze della clientela si scontrano con la difficoltà delle aziende di credito di garantire la costanza di collegamento con l’elaboratore centrale, di manutenere adeguatamente gli sportelli automatici ecc..

Da un lato questi problemi sono da imputare specificamente alle banche che, contrariamente a quanto precisato al paragrafo 2.1, hanno sottovalutato questi aspetti non ottimizzando l’utilizzo delle apparecchiature elettroniche o non schedando l’esecuzione della procedure di elaborazione centrale.

Ulteriori disfunzioni sono da imputare anche alle infrastrutture pubbliche poco efficienti (es. telecomunicazioni) che fino a qualche anno fa erano poco sensibili alle aspettative degli utenti. Ad esempio, per la sistemazione di un collegamento di trasmissione dati utilizzato per un ATM , qualche hanno fa occorreva un intervento di qualche giorno da parte del personale del fornitore monopolista (ieri SIP, oggi Telecom) che in alcuni casi non disponeva neanche delle attrezzature adeguate per monitorare lo stato della linea. Si provvedeva con tentativi che in molti casi non risolvevano in modo definitivo l’anomalia. Fortunatamente le prestazioni del fornitore monopolista stanno migliorando anche a seguito della paventata concorrenza prevista per il futuro.

tratto dalla tesi di laurea di Lucio Torre, dal titolo
"Aspetti e problemi dei sistemi informativi nelle aziende di credito"
Università degli studi di Salerno


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