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Mon12May200313:00
1.3 La gestione delle informazioni
“L’informazione può essere definita come un insieme di dati elaborati in modo da aumentare la razionalità di una decisione o di un processo di decisioni” .

Le decisioni assunte nell’ambito aziendale sono molteplici e determinano l’esecuzione di un’attività operativa. Il flusso informativo è di rilevante importanza nello studio dell’economia di impresa. Il successo di un’azienda è determinato anche dalla ottimale predisposizione del flusso informativo. Ciò perché si deve innescare un meccanismo circolare grazie al quale la fase di controllo, esercitata su un’attività esecutiva, fornisca ulteriori informazioni utili per le successive decisioni . A titolo esemplificativo si riporta in figura 1.3 il flusso sopracitato:




Rispetto al ciclo di informazione è opportuno precisare la posizione degli organi aziendali. L’informazione fluisce dai livelli inferiori agli organi direttivi o di adozione delle decisioni; da questi le decisioni, una volta formulate, vengono comunicate sotto forma di ordini ai livelli di esecuzione; a quest’ultimi spetta l’esecuzione delle decisioni. L’esecuzione delle decisioni aziendali, procura informazioni da trasmettere di nuovo verso l’alto per il controllo e per la formazione delle scelte successive .

Il ciclo dell’informazione è di tipo aperto, in quanto il patrimonio informativo aziendale deve essere costantemente alimentato con i dati provenienti dal mercato e, in generale, dall’ambiente circostante

E’ facile comprendere che per tutte le aziende le informazioni costituiscono una tra le più importanti risorse. Questa esigenza viene ulteriormente accentuata per le aziende di credito a seguito dei mutamenti intervenuti nel settore bancario negli ultimi anni.

La gestione delle informazioni nelle aziende di credito si caratterizza per l’elevato costo del trattamento delle stesse. Basti pensare alla tendenza dello sviluppo centrato sull’estensione territoriale e sulla proliferazione delle unità decentrate che rendono necessarie un flusso d’informazioni da centro a periferia e viceversa.

Anche per le aziende bancarie le caratteristiche delle informazioni variano a secondo del destinatario delle stesse (v. fig. 1.4) .




Infatti, all’alta direzione devono essere fornite informazioni che si caratterizzino per sinteticità, chiarezza e tempestività. Si devono produrre informazioni che permettano di comprendere sinteticamente la situazione della banca ed il suo raffronto con il mercato. Occorre che l’informazione sia disponibile sempre in lieve anticipo rispetto al momento in cui si deve necessariamente assumere una decisione per evitare pregiudizi di carattere economico.

Le attività svolte dalla direzione intermedia necessitano d’informazioni con un grado di dettaglio maggiore rispetto all’alta direzione.
L’attività operativa, svolta dalla base della piramide, richiede un elevato volume d’informazioni analitiche. Ciò in considerazione del carico di lavoro estremamente standardizzabile.

Il contributo che l’informazione apporta alle attività suindicate non è omogeneo. Allo stesso tempo varia il ruolo che l’informazione assolve nel processo volitivo dell’individuo .
L’informazione, ancorché generata da processi di elaborazione automatizzata, viene utilizzata dall’alta direzione a supporto del processo volitivo. Non esiste nessun sistema esperto che sia in grado di assumere decisioni di particolare rilevanza. L’esperienza umana e le capacità previsionali si elevano nettamente sugli elaboratori elettronici. Nessun sistema esperto può valutare l’opportunità di procedere alla fusione con un'altra banca o generare autonomamente il piano sportelli di un’istituto. Lo studio di fattibilità di una fusione deve tenere conto dei dati patrimoniali, economici e finanziari dell’altra banca, ma anche di elementi che sfuggono ad una quantificazione oggettiva (prestigio dell’istituto, diffusione territoriale di particolare interesse per prospettive future, ecc.)

Questa impostazione viene ridimensionata nella direzione intermedia, mentre per le attività operative la stessa informazione è in molti casi oggetto di ulteriori processi elaborativi che determinano la decisione da adottare. Ad esempio si vanno diffondendo sistemi di erogazione del credito basati su sofisticate tecniche di valutazione che determinano automaticamente l’approvazione o il rifiuto di una richiesta di affidamento.

tratto dalla tesi di laurea di Lucio Torre, dal titolo
"Aspetti e problemi dei sistemi informativi nelle aziende di credito"
Università degli studi di Salerno


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