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Wed07May200311:00
3.4.2. Il modello di Banca Popolare Etica
La responsabilità sociale fa parte delle finalità stesse di Banca Popolare Etica e, a conferma di questa coerenza, si è dotata volontariamente di organismi quali il Comitato Etico e l’Organizzazione Territoriale dei Soci. Per il fatto stesso che nella missione rientrino esplicitamente anche obiettivi non economici, fa si che il bilancio sociale diventi per Banca Etica uno strumento obbligatorio e necessario per la verifica del perseguimento degli obiettivi: la coerenza delle attività bancarie con i valori dichiarati diventa parte integrante del suo valore aggiunto, così come il suo interagire con la società.

Negli anni scorsi la Banca aveva realizzato dei report annuali di carattere sociale il cui obiettivo era quello di creare un terreno di scambio e dialogo con tutti i portatori di interesse per una crescita sostenibile e condivisa non solo della Banca, ma dell’economia civile. Tali documenti recepivano i requisiti del GBS, dell’ABI e dell’IBS, ma non potevano essere definiti veri e propri bilanci sociali, quindi il bilancio sociale - esercizio 2001 – è il primo che si pone come banco di prova per verificare quanto la Banca ha saputo tradurre nella pratica quotidiana le aspettative di quanti hanno promosso la sua nascita.

Il documento, quindi, recepisce il modello proposto da ABI/IBS al fine di dare un valore concreto alla trasparenza, in modo che l’attività svolta da Banca Popolare Etica sia comparabile con quella degli altri istituti di credito. In piena aderenza con quanto impartisce l’Associazione Bancaria Italiana, il bilancio sociale di Banca Etica inizia con una premessa metodologica, in cui viene sottolineata l’importanza dei principi di responsabilità verso gli stakeholders, di identificazione nella propria mission, di inclusione, cioè di dare voce a tutti gli interlocutori, e di coerenza tra i valori denunciati e le scelte operative della Banca.

L’identificazione degli interlocutori della Banca è molto interessante: essi sono le componenti in un sistema che vive e garantisce l’equilibrio in funzione della dinamicità, della capacità di confronto e delle responsabilità degli stessi, andando oltre alla dimensione territoriale. Data questa realtà particolare, Banca Popolare Etica ha scelto un metodo personale per identificare i propri stakeholders, potendo così esprimere in maniera adatta il suo ruolo nei confronti della società civile e degli altri portatori di interesse: il tronco e le fronde rappresentano la Banca in quanto tale, mentre gli altri corpi della società, sono rappresentati come altri alberi che traggono nutrimento dallo stesso terreno (Figura 3.7.).

Figura 3.7. – Banca Popolare Etica e i suoi stakeholders


Fonte: Banca Popolare Etica (2002), p. 7.


La seconda parte del bilancio sociale di Banca Etica analizza l’identità aziendale. A questo proposito è da menzionare, tra gli strumenti qualificanti di garanzia etica proposti, il metodo VARI (Valori, Requisiti, Indicatori) che si riferisce alla valutazione degli aspetti socio-ambientali dell’impresa sociale da finanziare . Sostanzialmente è un questionario che viene proposto alle realtà che intendono accedere al credito, articolato in domande sulle seguenti tematiche:
-- partecipazione democratica;
-- trasparenza;
-- pari opportunità;
-- rispetto dell’ambiente;
-- qualità sociale prodotta;
-- rispetto delle condizioni di lavoro;
-- volontariato;
-- solidarietà;
-- legami territoriali,
e con lo scopo di valutare, insieme al beneficiario, l’impatto sociale ed ambientale dell’intervento finanziario ed i relativi punti di forza e debolezza.

Il capitolo sul rendiconto presenta i financial haighlights, gli indici gestionali e patrimoniali e gli indicatori di profilo reddituale come indicato dal modello ABI/IBS, ma per i soli anni 2000 e 2001. Per lo stesso periodo viene calcolato il valore aggiunto, che registra un aumento del 42,27% nell’anno 2001 rispetto al precedente e suddiviso come mostra la Figura 3.8.


Figura 3.8. - Distribuzione del valore aggiunto di Banca Popolare Etica (dati anno 2001)


Fonte: dati elaborati da Banca Popolare Etica (2002), p. 32


Della relazione sociale sono degne di nota le sezioni:
-->> altre banche ed istituzioni finanziarie, dove Banca Popolare Etica descrive il suo impegno per costituire FEBEA (Federazione Europea delle Banche Etiche Alternative), in collaborazione con altre banche alternative e società finanziarie europee ;
-->> Stato ed autonomie locali – pubblica amministrazione, in cui la Banca sottolinea la sua partecipazione ai Progetti Comunitari LEADER (per lo sviluppo rurale in Europa) e EQUAL (strategia adottata dall’Unione Europea al fine di creare migliori e più posti di lavoro e garantire che gli stessi siano fruibili da chiunque), oltre che a numerosi progetti regionali .

Il bilancio sociale 2001 si conclude con il questionario di valutazione da parte del pubblico e con il parere dell’auditor.


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tratto dalla tesi della dott.ssa Elisabetta SCALA
LA RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA
E IL BILANCIO SOCIALE NELLE AZIENDE DI CREDITO
Università di Genova - Facoltà di Economia - 28/01/2003