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Tue29Apr200311:00
3.1.1. Il bilancio sociale di una holding di gruppo: il caso di Unicredito
La capogruppo UniCredito S.p.A., nel corso del 2001, a causa di un mercato sempre più globale e competitivo, ha avvertito la necessità di continuare a redigere un bilancio sociale in modo da dimostrare di essere in grado di prestare una particolare attenzione alla sostenibilità dello sviluppo . Il bilancio testimonia la consapevolezza maturata in questi ultimi anni da UniCredito Italiano in tema di responsabilità sociale ed ambientale e vuole essere un momento di valutazione e gestione, oltre che di comunicazione verso l’esterno, per poter identificare e perseguire margini sempre nuovi di miglioramento delle performance sociali ed ambientali . Il bilancio viene distribuito insieme a quello di tutte le banche italiane del Gruppo: in questo modo il futuro di un bilancio consolidato non è più così lontano. Il Gruppo mira ad un percorso verso una maggiore sostenibilità, attraverso l’impegno di tutti in modo da coniugare la sensibilità verso le problematiche globali e l’attenzione alle specificità locali.

Il bilancio sociale ambientale 2001 è stato realizzato seguendo le linee guida del Global Reporting oltre che gli schemi metodologici del Gruppo di Studio per la statuizione dei principi di redazione del Bilancio Sociale (GBS), dell’Istituto Europeo per il Bilancio Sociale (IBS), del London Bench marking Group e le indicazioni dei requisiti degli standard Social Accountability 8000 (vedi § 1.6.1.) e Accountability 1000 (vedi § 1.6.2.) e i criteri per la redazione del documento nel settore del credito definiti da ABI . Il documento è inedito per il nostro panorama creditizio perché coniuga la dimensione sociale a quella ambientale al fine di evidenziare il contributo dell’impresa allo sviluppo sostenibile: esso è il frutto tangibile della posizione di superiorità riservata dalla Banca alla promozione dello sviluppo sostenibile; non si tratta di un impegno informale, cioè interiorizzato dal management senza ricorrere a verifiche o all’assistenza di soggetti esterni, bensì di una posizione ideologica, ma anche pratica, in virtù della quale UniCredito Italiano riconosce la tutela dell’ecosistema e della collettività quali responsabilità collettive a cui nessuna impresa dovrebbe sottrarsi, né tanto meno quelle bancarie, chiamate ad una gestione socio-ambientale consapevole.
Questo documento si compone di tre sezioni, esposte in modo originale in quanto ai contenuti, ma conformi al modello ABI/IBS, mentre per disposizione e titolazione se ne discostano completamente.

Il primo intervento introduttivo è estraneo allo schema di riferimento nazionale, avendo il solo scopo di presentare l’identità e la missione del Gruppo UniCredito Italiano, quali fondamentali chiavi di lettura per comprenderne le scelte organizzative ed operative, e gli indirizzi strategici per il futuro, alla luce degli impegni espressi nella parte “politica sociale, ambientale e della sicurezza”.

La seconda sezione invece si può considerare il vero bilancio sociale della capogruppo UniCredito Italiano S.p.A. ed illustra lo stato delle relazioni della Banca con i suoi interlocutori. Inizialmente viene descritto il suo ruolo di indirizzo e governo delle diverse società del Gruppo e di presidio operativo delle funzioni che consentono economie di scala e di scopo; segue una minuziosa descrizione dell’assetto istituzionale ed organizzativo della gestione. Di particolare interesse è la relazione sociale per la sua descrizione minuziosa dei vari stakeholders divisa per aree di sostenibilità (vedi Tavola 3.1.), così denominate:
-- qualità del lavoro: ambito di relazione volto a garantire condizioni di lavoro sempre ottimali ai dipendenti, opportunità di inserimento, di crescita personale e professionalità;
-- mercato: con la realizzazione del progetto S3 – che avverrà nel corso del 2002 - l’approccio di mercato viene modificato, focalizzandosi sugli specifici segmenti di clientela, cioè famiglie e piccole imprese, medie e grandi imprese, grandi investitori;
-- ambiente, salute e sicurezza: la Banca si impegna nel miglioramento delle condizione di salute e sicurezza dei dipendenti, nella produzione e prevenzione degli impatti ambientali diretti ed indiretti. In tal senso si è organizzata per ottenere l’iscrizione nel Registro Europeo EMAS, che raccoglie i nominativi delle organizzazioni che hanno definito e applicano un sistema di gestione ambientale conforme al Regolamento CE 761/2001 (vedi § 1.6.4.);
-- solidarietà e dialogo: in questa area si inseriscono gli interventi a supporto sia delle organizzazioni senza scopo di lucro come ONLUS, associazioni di volontariato, fondazioni, enti religiosi, sia delle iniziative volte al miglioramento delle condizioni di vita delle fasce più deboli della collettività, ai bambini, agli anziani, ai malati e alle popolazioni dei Paesi più poveri;
-- cultura ed informazione: attraverso l’impegno a favore dello sviluppo culturale ed artistico UniCredito S.p.A. testimonia il suo forte legame col contesto sociale in cui opera;
-- security e privacy: a sostegno della tutela istituzionalmente spettante alle Forze di Polizia, UniCredito S.p.A. si preoccupa di promuovere la tutela delle persone, dei beni e delle informazioni rispetto agli illeciti che possano verificarsi nei propri locali o nell’attività aziendale.


Tavola 3.1. – Stakeholders e aree di sostenibilità di UniCredito S.p.A.

 
Qualità del lavoro
Mercato
Salute, sicurezza e ambiente
Solidarietà e dialogo
Cultura e informazione
Security e privacy
Partner economici
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Risorse umane
x
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Collettività
x
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Scuola e ricerca
x
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Istituzioni
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x
x
x

Fonte: Gruppo UniCredito Italiano (2002), p. 48.


Il rendiconto riporta i dati triennali del conto economico e dello stato patrimoniale riclassificati, il prospetto analitico di determinazione del valore aggiunto e quello di riparto del valore aggiunto globale lordo, perché gli altri prospetti ed indici previsti in questa sezione dal modello ABI/IBS non sono applicabili ad una holding come UniCredito Italiano S.p.A., ma solo alle imprese bancarie operative. La distribuzione del valore aggiunto (Figura 3.3.) riflette la struttura di capogruppo in cui la parte operativa, per effetto del processo di ristrutturazione in atto, sta diminuendo peso a vantaggio della funzione di governo e indirizzo complessivo del Gruppo: la consistente destinazione di risorse finanziarie alle riserve (21,16%) conferma la scelta strategica di rafforzamento patrimoniale che deve necessariamente accompagnare questa fase di espansione dimensionale e territoriale del Gruppo.


Figura 3.3. - Distribuzione del valore aggiunto della holding UniCredito Italiano S.p.A. (dati anno 2001)


Fonte: Gruppo UniCredito Italiano (2002), p. 142


Ampio spazio è dedicato alla parte che descrive la proposta di miglioramento, dato che il Gruppo Bancario UniCredito deve rivestire, a livello internazionale, un ruolo di motore dello sviluppo economico e politico dei Paesi in cui opera, ben sapendo che il successo della propria attività economica è strettamente legato allo sviluppo macroeconomico e ad una crescita forte ed ordinata e rispettosa del sociale e dell’ambiente.

Il documento si chiude con il giudizio positivo della società di revisione PriceWaterhouseCoopers, che lo definisce “completo e ben strutturato rispetto a quanto riscontrabile nei migliori bilanci sociali ed ambientali ad oggi pubblicati” (Taverna A., 2002, p. 153).


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tratto dalla tesi della dott.ssa Elisabetta SCALA
LA RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA
E IL BILANCIO SOCIALE NELLE AZIENDE DI CREDITO
Università di Genova - Facoltà di Economia - 28/01/2003