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Mon14Apr200311:00
2.6. Il contenuto del bilancio sociale delle banche italiane
La collettività guarda all’impresa e quindi si pone il problema di adottare una politica di comunicazione ampia, diffusa e trasparente, estesa anche alle informazioni sugli effetti sociali connessi allo svolgimento dell’attività produttiva. Lo strumento per realizzare ciò è il bilancio sociale, ma non esiste ancora una uniformità “certificata” tra i modelli adottati, per cui si riscontrano differenze in relazione alle finalità specifiche, alla forma, al contenuto e ai destinatari: la mancanza di uniformità tra i vari bilanci sociali rischia di diminuire l’effetto perseguito attraverso questo strumento.

Il 3 maggio 2001 il Gruppo di Studio per la statuizione dei principi di redazione del Bilancio Sociale (GBS) ha presentato i principi di redazione del bilancio sociale; lo stesso lavoro è stato condotto dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) che a tale modello si uniforma, sebbene introduca elementi di originalità e specificità.

Si giunge quindi alla predisposizione di un modello unico ed originale per il settore del credito, che costituisca un valido punto di riferimento per le banche e sia testimonianza della volontà di implementare questo strumento di gestione responsabile dell’impresa. Esso è stato elaborato da un gruppo di studio composto, oltre che dall’ABI, dall’Istituto europeo per il Bilancio Sociale (IBS), da Banca 121 (ex Banca del Salento), da Banca di Roma, da Banca Intesa, da Banca Popolare di Lodi, da Banca Popolare Pugliese, da Banca Sella, da Cassa di Risparmio di Cento, da Credito Valtellinese, da Monte Paschi di Siena, da Credito Italiano, da San Paolo IMI, da Banca Popolare di Milano, da SEAN, secondo la metodologia francese, della Sozialbilanz Praxis Tedesca e delle metodologie anglosassoni.

La struttura del modello IBS è stata concepita come articolazione metodologica del percorso procedurale, utile per affrontare e risolvere in maniera univoca e ordinata la complessità delle variabili che caratterizzano la cultura d’impresa. Per questo motivo IBS e SEAN hanno messo a punto il Processo di Gestione Responsabile per lo Sviluppo Sostenibile (PROGRESS) dove si ha coincidenza tra l’architettura del processo di gestione e l’indice programmatico del relativo documento di monitoraggio e di rendicontazione (vedi Figura 2.11.). Esso è un processo avanzato di gestione per lo sviluppo sostenibile, del quale il bilancio sociale è lo strumento di monitoraggio, di rendicontazione e di comunicazione .

Figura 2.11. – PROGRESS - Rendiconto di gestione “Bilancio Sociale” – Modello IBS e SEAN.

Fonte: SEAN – Social & Ethical Auditing Network (2002), p. 8.

In considerazione della dualità dell’approccio di gestione e di rendicontazione la struttura del modello IBS consta di cinque parti fondamentali, precedute da una premessa metodologica e seguite da un’attestazione di conformità procedurale (Figura 2.12.):
-->> Premessa metodologica (principi di redazione del bilancio sociale);
1) Introduzione dell’identità aziendale;
2) Rendiconto (produzione e distribuzione del valore aggiunto);
3) Relazione (di scambio) sociale;
4) Sistema di rilevazione;
5) Proposta di miglioramento (orientamento per la futura gestione);
-->> Attestazione di conformità procedurale (relazione della società di revisione sul bilancio sociale).

Figura 2.12. – Il modello ABI/IBS.


Fonte: adattamento da Birindelli G., Tarabella A. (2001), p. 120 e Chiappero G. (2002).


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tratto dalla tesi della dott.ssa Elisabetta SCALA
LA RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA
E IL BILANCIO SOCIALE NELLE AZIENDE DI CREDITO
Università di Genova - Facoltà di Economia - 28/01/2003