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Fri04Apr200311:00
2.4.1. Le funzioni
Gli studiosi che si sono occupati di bilancio sociale hanno attribuito a tale documento diverse finalità , ma tutti sono concordi nel riconoscere una funzione generale di mezzo integrativo di conoscenza e di valutazione dell’attività aziendale. Scopo del bilancio sociale, infatti è quello di fornire informazioni di natura sociale, che integrano quelle di natura economico-finanziaria riportate nel bilancio d’esercizio. Esso è, sì, strumento che deve tendere a ricercare consensi ed a diffondere un’immagine di alto valore dell’impresa , ma soprattutto è elemento fondamentale per la costruzione di un rapporto biunivoco e dialettico con gli stakeholders, contribuendo a superare il contrasto tra interessi contrapposti tra gli stessi e l’impresa . In questo caso le informazioni veicolate sono dotate di un maggiore livello di completezza benché limitate alle esigenze conoscitive dei gruppi di interesse per i quali vengono predisposte .

Il bilancio sociale si rivela un utile mezzo di public relation e di consenso, funzione considerata implicita a quella informativa. Per favorire il rapporto con le pubbliche relazioni occorre diffondere un’immagine aziendale capace di attirare consensi e favorire le intese con gli interlocutori sociali. In questo caso, però, le informazioni fornite non sempre rispondono ai requisiti di completezza, significatività ed attendibilità, poiché l’impresa tende a comunicare solo ciò che a suo giudizio e più utile, e tende a farlo nel modo che ritiene più efficace.

Il bilancio sociale ha anche valenza di leva organizzativa , cioè di leva per produrre nel management e nei dipendenti una sintonia valoriale verificabile nei comportamenti quotidiani. Significa che la redazione del bilancio sociale aiuta i membri interni dell’organizzazione a fornire di senso le attività correnti e può in genere migliorare gli aspetti partecipativi.

Complementare è poi la funzione di gestione , che si manifesta nella possibilità di conseguire una maggiore razionalità nell’utilizzo delle risorse. Il bilancio sociale consente di effettuare una diagnosi del clima sociale in cui l’impresa svolge la sua attività, riferendosi ad un insieme di relazioni-effetti su particolari ambiti sociali di cui valuta nel tempo le modificazioni intervenute.

Inoltre il bilancio sociale consente la formulazione delle strategie rivolte agli stakeholders (Figura 2.4.).

Figura 2.4. – Dalla funzione di comunicazione alla funzione strategica del bilancio sociale.

Fonte: adattamento da Viviani M. (1999), p. 38.

Esso non tende ad abbracciare l’attività sociale dell’impresa nella sua globalità, ma cerca di evidenziare quei risultati che riguardano gli interlocutori più influenti . La redazione di un bilancio sociale richiede quindi un’attenta ricognizione preliminare per costruire una mappa degli stakeholders, cioè per definire esattamente chi sono gli interlocutori più influenti e quale sia il loro relativo peso. Va ricordato comunque che tali documenti debbono essere credibili e presentare risultati che non possano essere giudicati come non significativi ed inattendibili dai potenti stakeholders con cui si confronta l’impresa.

Il bilancio sociale può rappresentare inoltre uno strumento di difesa dagli attacchi di particolari gruppi di pressione organizzati, come per esempio le associazioni ecologiche o quelle dei consumatori, e dall’intervento diretto del Governo nella sfera di azione dell’impresa . Il bilancio redatto principalmente a tale scopo, si presenta più attendibile rispetto a quello rivolto a favorire le pubbliche relazioni poiché, a differenza di questo, ha un ambito di riferimento più limitato e deve contenere informazioni puntuali dirette a confutare gli attacchi. Il bilancio di “difesa documentata” (Rusconi G., 1988, p. 49) ha il pregio di non esprimersi palesemente di parte, ma solo in alcuni casi può soddisfare l’interlocutore, soprattutto in considerazione del fatto che quest’ultimo sa che lo scopo difensivo mette l’impresa in condizione di rispondere con valutazioni ed analisi limitate.

Il bilancio sociale può anche contribuire a migliorare le relazioni industriali, ma perché ciò avvenga devono verificarsi alcune condizioni:
-- chiarezza e completa credibilità dei dati;
-- atteggiamenti delle controparti che dimostrino in qualche modo che i dati hanno effetti sui comportamenti;
-- assenza di un contesto politico-sociale di fondo che possa impedire un minimo dialogo;
-- non dimenticare che il miglioramento dei rapporti industriali è il risultato di un ampio processo di convergenza politica e non la conseguenza automatica di un insieme di dati.

Un’altra motivazione alla redazione del bilancio sociale è costituita dalla valutazione della ricchezza prodotta e distribuita quale elemento distintivo della performance sociale . In sostanza si tratta della stima del valore aggiunto (VA) generato a favore del benessere collettivo in senso lato, vale a dire negli aspetti socio-economici, ambientali e culturali. Quindi oltre ad essere uno strumento informativo di cruciale importanza, il VA costituisce un buon indicatore della performance aziendale – a livello quindi di corporate ethics – specie nei profili di efficienza e produttività, oltre che ad espressione quantitativa del superamento di una visione unilaterale del processo di creazione del valore.


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tratto dalla tesi della dott.ssa Elisabetta SCALA
LA RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA
E IL BILANCIO SOCIALE NELLE AZIENDE DI CREDITO
Università di Genova - Facoltà di Economia - 28/01/2003



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